Giorgiomaria Cornelio

146 articoli scritti
Giorgiomaria Cornelio (1997) ha fondato insieme a Lucamatteo Rossi l’atlante Navegasión, inaugurato con il film "Ogni roveto un dio che arde" durante la 52esima edizione della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. La loro "Trilogia dei viandanti" (2016-2020) è stata presentata in festival e spazi espositivi internazionali. Cornelio è curatore del progetto di ricerca cinematografica «La Camera Ardente», e redattore di «Nazione Indiana». Suoi interventi sono apparsi su «Le parole e le cose», «Doppiozero», «Il tascabile», «Antinomie», «Il Manifesto». Ha vinto il Premio Opera Prima con la raccolta "La Promessa Focaia" (Anterem, 2019). È in uscita per Luca Sossella Editore il suo secondo libro di poesia, "La consegna delle braci". Insieme a Giuditta Chiaraluce ha ideato il progetto di esoeditoria Edizioni Volatili.

Giovanni Ibello: “quel vino fatto aceto che chiamavo incanto”

a cura di Carlo Ragliani   Non di facile abbrivio si dimostra principiare una scrittura che voglia dirsi analitica nei meriti...

Roberta Castoldi: “scrivo da sotto il crepaccio”

    Una scelta di testi dal terzo libro di poesia di Roberta Castoldi, La formula dell’orizzonte (AnimaMundi, 2022), che esce...

Giorgio Ghiotti: l’opacità del secolo presente

  Ospito qui alcuni estratti da L'eta dell'oro, plaquette di Giorgio Ghiotti pubblicata per Via Ozanam, nuovo progetto editoriale curato...

Ultima metamorfosi all’aurora | L’arké secondo Heidegger

di Ludovico Cantisani
Ci sono tre Heidegger: un Heidegger essoterico, un Heidegger esoterico, un Heidegger orante che solo l’impero del tempo ha costretto allo scritto. Lo Heidegger essoterico è l’Heidegger di...

Florinda Fusco: portatemi un cielo adesso

«Io so bene che alla mia collana manca quel grano che voi chiamate padre»   La casa editrice Argolibri ha recentemente pubblicato...

Helga Fanderl: una lunga vacanza sulla terra

  In occasione del ciclo di proiezioni Screening exercises, curato da Flavia Mazzarino e Filippo Perfetti all'università IUAV di Venezia,...

Film Marylin

Paolo Gioli e Billy Wilder: due immagini, innanzitutto. Due immagini che trapassano lo schermo; e in effetti di trapasso si parla, dirottamento (in Gioli) di fotografie trasformate da provino per un’autopsia ad autopsia rianimata, in un “corpo a corpo” tra corpo e pellicola.

In armonia con le tenebre. Notturno Cioran

  di Ludovico Cantisani Cioran. Definirlo il più grande pessimista del secolo non è un’esagerazione. Grande per profondità della visione, abissale,...

Antonio Castronuovo. Tra bibliofilia e patafisica

di Matteo Bianchi   Una miriade di vizi, più o meno capitali, connota il rito della lettura, o quanto meno i...
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