Giorgiomaria Cornelio

Giorgiomaria Cornelio (14 Gennaio 1997) ha fondato insieme a Lucamatteo Rossi l’atlante Navegasión, inaugurato nel 2016 con “Ogni roveto un dio che arde”. Il film è stato presentato alla 52esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro ed è stato incluso nella selezione dei Rencontres Internationales Paris/Berlin 2018. In corrispondenza con il loro secondo lavoro, “Nell’’insonnia di avere in sorte la luce”, hanno curato l’esibizione “Come tomba di un sasso, come culla di una stella”, ospitata in Italia alla galleria Philosofarte, al Pesaro Film Festival, al Marienbad Film Festival e al Trinity College di Dublino, dove entrambi studiano. Tra le altre collaborazioni si segnalano la performance “Playtime”e la mostra “Young at heart, old on the skin ”, entrambe realizzate da Franko B . Giorgio Cornelio è il co-curatore del progetto di ricerca cinematografica “La camera ardente”, ed è anche scrittore: i suoi interventi sono stati ospitati in riviste e blog come “Artnoise”, “Le parole e le cose”, “Il Manifesto”, “Anterem", “Il Tascabile”, "Doppiozero", “Nazione Indiana” (di cui è anche redattore). Nel 2019 ha vinto il Premio Opera Prima (Anterem) con l’opera La Promessa Focaia, ed è stato finalista al Premio Montano. Attualmente studia al Trinity College di Dublino.

Marco Giovenale: Le carte della casa

 

 

«sa come funziona il movimento di annottare.

il magenta-blu che è negli sterri negli sbancamenti delle

vigne, dove è morta per trent’anni.»

 

Le carte della casa di Marco Giovenale è l’ottavo libro dei Cervi Volanti, la collana che curo insieme a Giuditta Chiaraluce all’interno del progetto Edizioni Volatili.Leggi il resto »

Adriano Spatola: il testo è un oggetto vivente

 

 

 

«A trent’anni dalla scomparsa di Adriano Spatola tante conquiste sono state ormai acquisite e ben digerite dai media. La scrittura verbo-visuale non fa più rumore. Tantomeno scandalizza. Basti pensare alle acrobazie tecnicamente impeccabili della pubblicità televisiva. Ma la lezione di Spatola ci mette in guardia e ci indica che le strade percorribili ancora oggi sono quelle caratterizzate dal forte atteggiamento critico, quelle che considerino a pieno la materialità del linguaggio, che sfuggano alle limitazioni del mercato, che sappiano ben distinguere tra multimedialità e intermedialità, che garantiscano sempre un’alternativa al sistema linguistico istituzionale, nel senso che sappiano costruire il linguaggio, così come diceva Max Bense: “Scrivere significa costruire il linguaggio, non spiegarlo”».… Leggi il resto »

Coefficienti di difficoltà. Intervista a Valerio Magrelli

 

Un’intervista a Valerio Magrelli

di Marco Ceravolo

 

Foto di Gianmaria Gava

 

«Un tempo c’era una distinzione, una capacità critica che oggi è sparita. Quando apro i giornali nazionali, vedo le pubblicità della Feltrinelli e il consiglio “leggete questo libro” è firmato da un comico o addirittura da un lettore; quando compro un libro di poesia e la prefazione è scritta da un conduttore televisivo, vuol dire che la bussola è impazzita.… Leggi il resto »

Marilina Ciaco: Intermezzo e altre sinapsi

 

Copertina del sesto Cervo Volante: Intermezzo e altre sinapsi

 

«Ripensarsi come sistema semi-aperto / ridimensionare il ciclo delle verifiche / inserire, fra le strategie e gli atti, uno scarto» scrive Marilina Ciaco in Intermezzo e altre sinapsi. Forse proprio in questo scarto s’instaura quel vuoto tenace che è il vero luogo dei possibili, e anche il senso di una collana di scritture poetiche che a ogni nuovo titolo aggiunge un ulteriore vacillamento nel disegno d’insieme.  … Leggi il resto »

“Anch’io cercavo il miracolo”. Il Bebuquin di Carl Einstein

 

 

 

È uscito per Giometti & Antonello Bebuquin o I dilettanti del miracolo, romanzo dello scrittore tedesco Carl Einstein pubblicato nel 1912; in Italia, fu stampato per la prima volta dalle edizioni De Donato e troppo frettolosamente dimenticato. Oltre al romanzo, gli editori propongono in appendice alcuni saggi di Einstein a cura di Giusi Zanasi, che si è occupata anche della splendida introduzione. … Leggi il resto »

Orchestrina della carne

 

 

                                                                            una nota di Pasquale Pietro Del Giudice

a Il lume della follia di Prisco De Vivo

 

il lampo azzurro (particolare dell’opera)

 

Il tema del male, declinato nelle variabili della malattia, della mortalità e della follia, alimenta i testi, i ritratti e i corpi di questo libro multiforme, strutturato in un dialogo tra le arti, in cui la pittura, il disegno e la parola si passano e travasano religiosamente la buia sostanza della poesia.… Leggi il resto »

Gramsci e il metodo della libertà

 

Una conversazione con Christian Raimo

a cura di Adriano Ercolani

 

 

La casa editrice Euridice si è presentata al mondo editoriale con un catalogo di tutto rispetto: nata durante il lockdown, sotto la direzione di Laura Ceccacci, si pone come intento il “lavoro di repêchage di classici più o meno dimenticati, di idee che non hanno raggiunto il grande pubblico, di autori poco letti, poco valorizzati, o fraintesi, ripresentati attraverso un linguaggio editoriale nuovo ed espressivo”, finora in formato esclusivamente digitale.… Leggi il resto »

Specie di Spazi (dialoghi sulla soglia del dubbio)

 

Un programma di Teatro India – Teatro di Roma

 

 

 

Specie di spazi” è un programma radiofonico, ideato da Fabio Condemi all’interno di Radio India e ispirato all’omonimo libro di George Perec. Invece che ospitare un resoconto debilitato, ho voluto raccogliere in questa pagina un prolungamento delle concatenazioni; un getto di voci, ulteriormente montate, portate oltre il luogo delle contingenze.… Leggi il resto »

Sinéad Morrissey: “Perdona questo rimediare”

 

di Viviana Fiorentino

 

 

Nella raccolta The state of the prisons (Lo stato delle prigioni) (Carcanet Press, 2005; vincitrice al Michael Hartnett Poetry Prize in 2005) la poeta irlandese Sinéad Morrissey declina il tema della prigionia in tutte le sue varianti di stato e di luogo: le celle di Newgate, la voce silenziata di una donna filo monarchica costretta da una mordacchia nell’Inghilterra di Cromwell, le gabbie e le limitazioni di un viaggiatore che si ritrova in una nuova cultura.… Leggi il resto »

Giordano Bruno, o la “nova filosofia”

 

di Adriano Ercolani

in conversazione con Michele Perrotta

 

 

Il 9 giugno 1889, giorno di Pentecoste, venne inaugurata nella piazza romana di Campo de’ Fiori la celebre statua in bronzo in omaggio di Giordano Bruno, realizzata dall’artista massone Ettore Ferrari, esattamente nel luogo dove avvenne il rogo del filosofo il 17 febbraio del 1600, per intuizione di Armand Lévy, uno dei carismatici agitatori della Comune di Parigi del 1871.… Leggi il resto »

L’indoratrice a fuoco. Eavan Boland: un ritratto

 

di Viviana Fiorentino

 

 

Il 27 Aprile scompare Eavan Boland (1944-2020). Una delle più grandi poete d’Irlanda, Eavan avrebbe dovuto ritirare il premio Irish PEN 2019 proprio in questi mesi. Ci ha lasciato, ma abbiamo solo appena iniziato a considerare con dovuta attenzione il suo contributo alla cultura irlandese e alla letteratura in genere. … Leggi il resto »

E scrivere valanghe

 

di Bianca Battilocchi

 

County Sligo, Ireland

 

 

Nota introduttiva

 

«Ci sono delle cose di fronte a questa pagina aperta / che sono

collegate / alle cose che mancano / le cose come le cose […] »

Corrado costa

 

La scrittura per/di valanghe trova il suo avvio d’improvviso, quando l’irruzione di un’incontrollabile orda di immagini e pensieri riesce (finalmente) a smuovere il terreno psichico ‘squilibrandolo’ e travolgendolo in una fuoriuscita crescente di libere associazioni che si inanellano felici, provocate, in questo caso, dalla calamita-calamità del quod libet (ciò che piace).… Leggi il resto »