Giorgiomaria Cornelio

Giorgiomaria Cornelio (14 Gennaio 1997) ha fondato insieme a Lucamatteo Rossi l’atlante Navegasión, inaugurato nel 2016 con “Ogni roveto un dio che arde”. Il film è stato presentato alla 52esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro ed è stato incluso nella selezione dei Rencontres Internationales Paris/Berlin 2018. In corrispondenza con il loro secondo lavoro, “Nell’’insonnia di avere in sorte la luce”, hanno curato l’esibizione “Come tomba di un sasso, come culla di una stella”, ospitata in Italia alla galleria Philosofarte, al Pesaro Film Festival, al Marienbad Film Festival e al Trinity College di Dublino, dove entrambi studiano. Tra le altre collaborazioni si segnalano la performance “Playtime”e la mostra “Young at heart, old on the skin ”, entrambe realizzate da Franko B . Giorgio Cornelio è il co-curatore del progetto di ricerca cinematografica “La camera ardente”, ed è anche scrittore: i suoi interventi sono stati ospitati in riviste e blog come “Artnoise”, “Le parole e le cose”, “Il Manifesto”, “Anterem", “Il Tascabile”, "Doppiozero", “Nazione Indiana” (di cui è anche redattore). Nel 2019 ha vinto il Premio Opera Prima (Anterem) con l’opera La Promessa Focaia, ed è stato finalista al Premio Montano. Attualmente studia al Trinity College di Dublino.

Pandemia e sacralità

 

 

Una conversazione con Adriano Ercolani

a cura di Francesco Bove

 

Trinità (Andrej Rublëv)

 

Adriano Ercolani è uno scrittore e un critico letterario finissimo e collabora attivamente, tra le varie riviste, con ilfattoquotidiano.it, Linus e Minima&moralia.

Recentemente è stato tra gli ospiti protagonisti degli eventi organizzati dal progetto Tlon, la Festa della Filosofia alla Triennale di Milano del 19 gennaio e la maratona online #prendiamolaconfilosofia che il 4 aprile è stata in diretta streaming sul sito di Repubblica.… Leggi il resto »

Le convivenze elementari

 

 

di David Watkins

 

Opera grafica di Andrea Balietti

 

 

Sorvolano sulle faccende, lasciano fare, con quella specie di tatto e discrezione che li contraddistingue da sempre. Persino la lagnanza, in loro, si è come rischiarata via la pesantezza materica dei giorni.… Leggi il resto »

Nanof, santo con cellula fotoelettrica

 

in collaborazione con La Camera Ardente

 

 

In questi giorni lo Studio Azzurro ha messo a disposizione l’archivio dei suoi film. Le opere sono liberamente consultabili su Vimeo. Tra queste, segnalo L’Osservatorio Nucleare del Signor NANOF, dedicato alla figura di Oreste Fernando Nannetti –astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale– e al ciclo di graffiti dell’ospedale psichiatrico di Volterra.… Leggi il resto »

Per amor di parabola. Appunti su Marcello Barlocco

                   

di Andrea Balietti

 

 

Altezza



Un uomo si ritrova in uno spiazzo a picco sul mare, prende un sasso e lo lancia giù dal dirupo. L’immagine della parabola tracciata dal volo gli appare così seducente da persistere nella sua mente come un’ossessione, trasformando quel suo gesto in un bisogno, in una fame che sarà saziata soltanto gettando il padre e, infine, se stesso.… Leggi il resto »

Genesis Breyer P-Orridge: un ritratto occulturale

 

di Andrea Balietti

 

 

[Il 14 marzo è morta Genesis Breyer P-Orridge. Come omaggio e congedo, ospito qui un suo ritratto occulturale curato da Andrea Balietti, originariamente apparso sul quarto numero di T-mag. Nel testo è presente anche una selezione di collage di P-Orridge, tutti dal contenuto esplicito.]

 

-“Ogni arte è magia […] Non esiste mezzo più potente dell’Arte per ottenere l’apparizione visibile dei veri Dei.”… Leggi il resto »

Simone Weil e i passaggi all’impersonale

 

di Sara Fumagalli

 

 

[Dal 13 al 15 settembre 2019 si è svolto a Modena, Carpi e Sassuolo il FestivalFilosofia, giunto alla sua diciannovesima edizione e dedicato al tema della persona. Nelle tre giornate si sono succeduti 54 relatori, suddivisi tra lezioni magistrali e lezioni dei classici del pensiero filosofico.… Leggi il resto »

Sergio Rotino: si inizia a bruciare la memoria

 

Anselm Kiefer 

I

che dire

la casa brucia deve bruciare perché piena di libri simile a un uovo piena fino a scoppiare la donna a seguire brucia dentro
la casa dentro la stanza con i suoi libri a riempire la stanza a riempire le stanze a fare che fare a fare
loro proprietà la stanza a intasarla intera di polvere di fibre del legno di stoffa di stracci diventati scartafacci rilegati di parole
carta incisa di nero pensiero per cui su di lui… Leggi il resto »

Nei giorni ultimi negli ultimi tempi. Matteo Meschiari: Finisterre

 

Per la Nino Aragno Editore, nella collana I domani (curata da Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa e Laura Pugno), è uscito recentemente Finisterre, poema epico di Matteo Meschiari «composto oralmente e poi trascritto».

Annota Laura Pugno nell’introduzione al volume: «Ragionare, finché dura, sull’Antropocene è il compito che Meschiari si è prefisso in opera, e che pratica anche qui, un “pensare attraverso la terra”, con l’augurio “che il terreno sia complessità della mente”, e che davvero si possa “dire il non detto di ghiaccio”, dove il ghiaccio è rovescio del fuoco del clima, ustione mortale.» … Leggi il resto »

Il simbolo non schiaccerà i differenti resti. Pinocchio: un Atlante

Pinocchio, Giuditta Chiaraluce

Per mio monito il sacerdote porterà durante la processione nella mano destra una corona di rose appesa al suo sistro. Tu, senza esitazione, fendi la folla e immettiti nel corteo, contando sul mio favore. Dopo esserti piano piano avvicinato al sacerdote, come per baciargli la mano, prendi le rose e uscirai dalla pelle di questa bestia maledetta, che da lungo tempo mi è odiosa.… Leggi il resto »

Carlo Selan. In fianco una vita

 

 

Ospito una selezione di poesie inedite di Carlo Selan (Udine, 1996), recentemente presentate in occasione dell’undicesima edizione di RicercaBo – Festival di Letteratura, Prosa e Poesia (Bologna, Palazzo D’Accursio, 30 novembre -1 dicembre 2019) grazie all’intervento di Sergio Rotino.Leggi il resto »