Giorgio Mascitelli

Il giardino di Pedro

di Nicola Fanizza

Pochi conoscono Pietro Di Giorgio, una singolare figura di architetto e di pittore, vissuto dal 1923 al 2007; eppure le sue opere furono accolte favorevolmente dalla critica in diversi Paesi dell’America latina e tutt’oggi sono oggetto di studio anche in Francia, Germania e Olanda.… Leggi il resto »

El siglo de oro

di Gabriele Galloni

Osservo mio padre che guarda un film al computer. Un musical. Ogni tanto alza gli occhi verso di me; sorride a disagio. Domani io e lui partiremo per le vacanze pasquali. Un viaggio che avrei volentieri evitato; ma la morte di una madre comporta anche degli oneri.… Leggi il resto »

Al merceto di Cermenate

di Pino Tripodi

 il mercato è un merceto. a cermenate il merceto è un mercato scarsamente  italico. ci sono meno italioti che a marrakesh sia tra i mercenti ma anche tra i marcanti compratori di frutti e verdure spilli e mutande calze e giacconi a riparare il freddo da questo caldo incombente e novembrino.… Leggi il resto »

Un pozzo in Lettonia

di Valentina Parisi

Regīna Ezera, Il pozzo, Iperborea, 2019, pp. 352, euro 18,50, traduzione di Margherita Carbonaro.

 

“Perché siamo tutti infelici? Perché?” Molto probabilmente Regīna Ezera non se ne rendeva conto mentre cinquant’anni fa cedeva alla sua protagonista Laura il peso di queste parole, eppure quell’interrogativo, ovviamente lasciato senza risposta, infrangeva l’ottimismo obbligatorio della narrazione sovietica con una veemenza insospettabile in una frase così apparentemente apolitica.… Leggi il resto »

Le femmine di Hilbig

di Giorgio Mascitelli

L’uscita dei due racconti lunghi Le femmine- Vecchio scorticatoio di Wolfgang Hilbig ( Keller editore, euro 16,50, resi credibili in italiano con perizia da Riccardo Cravero e Roberta Gado ) costituisce una novità imperdibile per tutti gli appassionati di grande letteratura, segmento di mercato che, come è noto, vive soprattutto di ristampe.… Leggi il resto »

Il punto di vista di Dio

di Gian Piero Fiorillo

 

Non riesco a cogliere il tuo punto di vista, Bechterev. stiamo parlando di compatrioti! Qui non si tratta più di compatrioti, queste categorie non contano più niente. Ma… Qui si tratta di chi sopravvive e chi no.… Leggi il resto »

Il nulla del pedagogismo. Il coraggio di affermarlo chiaramente

di Giovanni Carosotti

Per introdurre l’importante pubblicazione di Gigi Monello [La Fuffoscuola. Lessico fuori dai denti di un insegnante a fine carriera, Scepsi & Mattana Editori, Cagliari 2019] conviene partire da una citazione di Giulio Ferroni contenuta in questo volumetto, di sorprendente attualità, che anche a me è capitato di citare più volte, pure recentemente, e che ho con soddisfazione ritrovato tra i riferimenti di Monello: «Il linguaggio della pedagogia associa spesso in frullati turbinosi materiali letterari, tecniche desunte dalle più varie scienze, gerghi massmediatici, anglismi di vario tipo desunti da trattati di pedagogia e di psicologia , formule politico-burocratiche: i termini più diversi assumono nell’argomentazione pedagogica un’aura tecnico-scientifica che spesso copre ed esalta riferimenti in realtà piuttosto semplici e banali.… Leggi il resto »

Attacco

di Federica Ruggiero

Un uomo, una donna. Un uomo e una donna? Mi chiedi, tu che mi sei di fronte, tu che mi stai ascoltando e forse non lo hai chiesto, oramai sei in campo, resti, per curiosità, o, chissà, per il gusto di potermi nel caso contraddire.… Leggi il resto »

Il dolore degli altri

di Domitilla Di Thiene

 

-Chi sei?- mi chiedi brusco quando provo a girarti sul fianco.

-Stai attento, se ti muovi così si spostano i drenaggi- ti dico e mi dai uno sguardo fisso allora, di quelli che davi anche un tempo, la nebbia dello sguardo dissipata per un momento.… Leggi il resto »

Lo spazio duale

di Nicola Fanizza

( il libro di Waldemaro Morgese verrà presentato alla Spazio Milano, viale Montenere 6, il 31 ottobre 2019, alle ore 18.30; oltre all’autore, interverranno Nicola Fanizza e Stefano Boldorini, letture di Paola Martelli, g.m.)

Duecentoventi pagine costituiscono I guerrieri cambiano, l’ultimo libro di Waldemaro Morgese pubblicato da Homo Scrivens, nel quale vengono trascritti il vagabondaggio e i sogni di un uomo che da diversi anni è catafratto nella sua identità e che poi, improvvisamente, si mette in transito.… Leggi il resto »

Delirio e potere

di Pino Tripodi

 

Chi volesse comprendere le vicende del potere, di qualsiasi forma di potere, dovrebbe tenere bene in mente questo vocabolo: delirio. Il potere politico, in particolare, ha con   il delirio una relazione privilegiata. Pur non essendo da molto tempo la forma più acuta del potere di potere, il potere politico nel suo moto inerziale contemporaneo assume più di ogni altro potere la caratteristica quintessenziale del delirio.… Leggi il resto »

Il Chiaro di luna di Verlaine- Le ragioni di una nuova traduzione

di Pierpaolo Rosati

CLAIR DE LUNE

 

Votre âme est un paysage choisi
Que vont charmant masques et bergamasques,
Jouant du luth et dansant et quasi
Tristes sous leurs déguisements fantasques.

Tout en chantant, sur le mode mineur,                            5
L’amour vainqueur et la vie opportune,
Ils n’ont pas l’air de croire à leur bonheur
Et leur chanson se mêle au clair de lune,

Au calme clair de lune triste et beau,
Qui fait rêver les oiseaux dans les arbres                       10
Et sangloter d’extase les jets d’eau,
Les grands jets d’eau sveltes parmi les marbres.… Leggi il resto »

La mia madre

di Jacopo Napolitano

 

A quanto pare nel 1980 mia madre si è scopata *****, che a dispetto delle apparenze (stando al suo resoconto era più magro e invitante all’epoca) si è dimostrato impacciato e poco pratico, cosa abbastanza sorprendente, o almeno, sorprendente in quanto si è soliti pensare che tutti i personaggi che appaiono in tv siano in una certa misura una casta perfetta e che quindi per proprietà transitiva perfettamente scopino.… Leggi il resto »

La morte di Sordello nel Baldus

di Giorgio Mascitelli

 

Che il personaggio di Sordello, il poeta già presente nel Purgatorio dantesco, si trovi anche nel Baldus potrebbe essere tranquillamente letto come un localismo: il mantovano Folengo che in un’opera ambientata in parte anche a Mantova evoca un genius loci per nobilitare la materia macheronica.… Leggi il resto »

Campo d’onore ( Bagatella delle iniezioni)

di Giorgio Mascitelli

 

   Con gesto muzioscevolico Guido della Veloira protende la mano verso quella del dottore che gli consegna la prescrizione di un ciclo di iniezioni. Non c’è da preoccuparsi, non è nulla di grave. Eppure questa prescrizione gli lascia l’amaro in bocca quasi si trattasse di qualcosa d’impensabile nell’oggi, quasi fosse un’improvvisa riapparizione di un passato che non vuole passare; ineffetti c’è da dire che il suo dottore, che a questo punto sarebbe più giusto chiamare sciur dutur, è abbastanza avanti con gli anni, come fosse un fossile congiuntamente conservato al lavoro dalla legge Fornero e dall’estromissione dai vantaggi di Quota Cento in ragione magari di oscuri e infernali trascorsi contabili, e nessuno avrebbe il coraggio di apostrofarlo, come fanno i pazienti aggiornati già più autentici clienti che semplici pazienti, con il più consono appellativo di Doc.… Leggi il resto »

Popcorn e imbarbarimento

di Giorgio Mascitelli

Vedendo le immagini della comandante della Sea Watch che scendeva dalla nave arrestata dagli uomini della guardia di finanza, mi è venuta in mente la battuta di Renzi dell’anno scorso sul fatto che con il nuovo governo si sarebbe seduto comodamente coi popcorn in mano a vedere cosa avrebbero combinato.… Leggi il resto »

Osservazioni marginali sulla cultura europea contemporanea

di Giorgio Mascitelli

 

 

 

 

Con la morte di Jean Starobinski il marzo scorso arriva probabilmente a estinzione o quasi quella tradizione plurigenerazionale di studiosi novecenteschi, di formazione storicofilologica, in grado sia di muoversi con rigore specialistico su singoli aspetti sia di padroneggiare  una visione d’insieme dei fenomeni culturali e letterari, di cui il più autorevole esponente è stato, a parere di molti, Erich Auerbach.  … Leggi il resto »

A occhi aperti

di Jean Aquaviva

( Il 9 luglio prossimo, presso la Libreria Popolare di via Tadino a MIlano alle ore 18,30 verrà presentato  il romanzo A occhi aperti di Jean Aquaviva, Zona, 2019, con l’autore sarà presente Franz Krauspenhaar. Ne presento qui un estratto, g.m.)

La biblioteca è situata in un edificio a nord della città, che raggiungiamo in taxi.… Leggi il resto »