Giorgio Mascitelli

302 articoli scritti
Giorgio Mascitelli ha pubblicato due romanzi Nel silenzio delle merci (1996) e L’arte della capriola (1999), e le raccolte di racconti Catastrofi d’assestamento (2011) e Notturno buffo ( 2017) oltre a numerosi articoli e racconti su varie riviste letterarie e culturali. Un racconto è apparso su volume autonomo con il titolo Piove sempre sul bagnato (2008). Nel 2006 ha vinto al Napoli Comicon il premio Micheluzzi per la migliore sceneggiatura per il libro a fumetti Una lacrima sul viso con disegni di Lorenzo Sartori. E’ stato redattore di alfapiù, supplemento in rete di Alfabeta2, e attualmente del blog letterario nazioneindiana.

Bambini perduti nei Giardini di Kensington

di Flavio Luzi
Ci si può perdere nelle nebbie del fumo o nei fumi dell’alcol, tra le pagine dei libri, nelle alterne fortune del panno verde o nell’insurrezione che viene, ma anche fra gli inganni deliziosamente crudeli delle fate, creature gelose e fugaci dedite alla danza e a ogni altra attività non possa essere considerata di alcuna utilità

La violenza potenziale. Figli vostri di Lorenzo Rossi

di Matteo Cristiano
Poco prima della stampa, questo libro avrebbe dovuto portare il titolo di Topi bianchi. Si è optato, all’ultimo, per il titolo che leggete, Figli vostri. Titolo che credo sia effettivamente calzante, riuscito. L’inversione dell’aggettivo possessivo riesce a trasmettere un che di assertivo, perentorio.

Non fare come Cesare Pavese

di Simone Redaelli
Promettimelo, dimmelo, devi dirmelo, forza, è l’unica, dico l’unica cosa che ti chiedo, dimmelo che non farai come lui, non fare assolutamente come lui

Su I pruriti del giovane Letale

di Marco Berisso
Le avventure di Aldo Letale raccontate dall'amico Paolo Palese in una società a metà tra tecnocrazia e teocrazia in una chiave parodica e comica

La parola alle armi è uguale all’arma della parola?

di Giorgio Mascitelli
In un articolo apparso sul New Yorker, nel quale prende le distanze dall’attuale movimento di occupazione delle università in solidarietà con Gaza...

La selezione muta delle forme

di Matteo Camerini
Il feto affiorò dalla terra umida alle radici dell’albero; era la fine di febbraio. La scorza scura del mandorlo, come roccia annerita dal fuoco, faceva da contrasto ai fiori rosacei che annunciavano la loro esatta e inesistente stagione.

Invece è già dopo. L’irrealtà concreta di Demetrio Marra

di Matteo Cristiano
Se non sappiamo come continuare, è perché si sono abbandonate le speranze di cambiamento sussunte dal pensiero dominante. Da questo momento si costruiscono le altre realtà

Vorrei Parigi adesso

di Giovanna Cinieri
Ho paura che un camion mi travolga. Temo di finire tagliata in due da una lamiera o che un tronco a punta trasportato da un vecchio furgone sulla strada provinciale per Martina Franca mi trapassi.

Cari tutti

di Alberto Pascazio
Quando si lanciarono di sotto, Ada e Michele rimbalzarono. Per sessantatré anni avevano superato insieme le loro ostili intimità.
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