Giorgio Mascitelli

Il trauma e le radici ( veniva da Mariupol)

di Valentina Parisi

Natasha Wodin Veniva da Mariupol, L’orma, 2018, pp 384, euro 21, traduzione di Marco Federici Solari e Anna Ruchat

Tra le pagine più rimosse della storia europea che, malgrado l’accelerazione temporale veicolata dai media, non possiamo non considerare recente, almeno in virtù dei legami di consanguineità che ci legano ai protagonisti più o meno involontari di tali vicende, v’è indubbiamente quella degli Zwangarbeiter, ossia dei “lavoratori forzati” deportati durante la guerra in Germania e nei territori annessi dal Terzo Reich e costretti a contribuire allo sforzo bellico come manodopera ridotta in stato di schiavitù.… Leggi il resto »

Preparazione dell’orda

di Gianluca Gigliozzi

( si tratta  della seconda scena del dramma per sole voci Terrore e miseria nella Terza repubblica.g.m.)

[Rumore di fiamme, sirene, fragore di mezzi di trasporto, piccole esplosioni, voci al megafono che pronunciano parole incomprensibili, poi questi rumori si attenuano e passano in sottofondo, strepiti e riverberi in un ambiente ampio, vociare di più persone, voci gracchianti dalle radioline, schioccare di passi]

 

POLIZIOTTO 1: Ecco, da questa parte!… Leggi il resto »

Costellazioni

( E’ uscito nelle scorse settimane presso Einaudi Costellazioni . Le parole di Walter Benjamin si tratta di un’opera curata da Andrea Pinotti che presenta 45 voci per descrivere i termini chiave dell’opera di Benjamin. Questo lavoro è particolarmente significativo perché, come ricorda Pinotti nella presentazione del volume, la natura ibrida e trasversale a diversi campi del pensiero di Benjamin ha attirato lettori della sua opera provenienti da diversi ambiti disciplinari; così si offre a tutti i lettori uno strumento di raccordo nell’approccio al lavoro dell’autore berlinese, particolarmente utile per il non specialista.… Leggi il resto »

La sfacciata ( bagatella della fortuna)

di Giorgio Mascitelli

Talvolta Guido della Veloira indugia davanti alle agenzie per le scommesse sulle partite e sulle corse o davanti alle ricevitorie del Lotto e gli prende in cuore il pizzicorio di tentare la fortuna. E’ normale che sia così, a tutti capita almeno una volta di giocare o di voler giocare e, se non diventa un vizio, non c’è nulla di male.… Leggi il resto »

Il presente di Gramsci

di Giorgio Mascitelli

AA.VV. Il presente di Gramsci. Letteratura e ideologia oggi a c. di Paolo Desogus, Mimmo Cangiano, Marco Gatto e Lorenzo Mari, Galaad Edizioni, 2018, euro 18

La riflessione su Gramsci negli ultimi decenni in Italia è stata alquanto carente, proprio nel momento in cui nel mondo anglofono e iberoamericano la sua figura  conosce una ricezione rinnovata e diffusa.… Leggi il resto »

Succede a Macao

di Giorgio Mascitelli

Macao è un centro milanese indipendente per le arti, la cultura e la ricerca che da cinque anni in qua ha dato luogo a una delle più interessanti esperienze culturali del nostro paese; Macao ha infatti organizzato  e ospitato in questi anni sia iniziative di base ( corsi, concerti, proiezioni, spettacoli, rassegne, riunioni di comitati cittadini) sia seminari ed eventi dove si elaborano riflessioni e ricerche sul senso della condizione culturale contemporanea.… Leggi il resto »

Come pedinare uno sconosciuto

di Antonio Merola

Questa è una storia senza parole: voglio dire che le parole ci sono, ma non quelle che chiunque tra noi avrebbe sperato di sentire uscire prima o poi dalla bocca di una persona come Agostino Brestolani. Credo che avesse almeno trentacinque anni quando decise di tentare la prima vera rivoluzione in senso stretto della sua vita: seguire una famiglia in un bar e ordinare un caffè, benché fuori il cielo rosa gli ricordasse che tra non molto sarebbe dovuto andare a letto – succedeva tutte le sere alle ventitré in punto.… Leggi il resto »

( amare le creature abolire le frontiere)

di Gian Piero Fiorillo

Se sono giovani e stanno bene ti danno fastidio perché li vedi palestrati

Se chiedono l’elemosina li disprezzi perché sono mendicanti

Se protestano per vedere riconosciuti i diritti sul lavoro ti indignano perché loro almeno un                                                                  lavoro ce l’hanno e tanti italiani no, e poi tre euro all’ora per noi sono pochi ma in                                                                     Africa sono molti e le famiglie africane diventano ricche a nostre spese

Se vivono nelle baracche puzzano che non hai idea

Se dormono sulle panchine sono senza decoro

Se sono magri e allampanati facevano meglio a starsene a casa

Se rubano sono criminali

Se vestono all’occidentale sembrano scimmie del circo

Se portano i loro vestiti sono sospetti

Se occupano uno stabile sono fuorilegge

Se abitano in dieci un appartamento dividendo le spese devono essere sfrattati perché                                                                            rovinano l’immobile e lo deprezzano e poi in questo modo salgono gli affitti anche per                                                              mio figlio che va in città a studiare

Se mettono su un negozio sono foraggiati dalle mafie

Se rischiano di annegare per salvare un bagnante o si arrampicano per le balconate di un                                                                       palazzo per afferrare un bambino appeso alla ringhiera, che ti dicevo sono palestrati

Se muoiono dopo aver salvato un bagnante italiano, due piccioni con una fava

Se sono laureati, perché c’hanno pure l’Università in Africa?… Leggi il resto »

Eroi del nostro tempo

di Giorgio Mascitelli

Ho sempre pensato che l’unica vera lettura generazionale di quanti facevano le superiori negli anni ottanta siano stati i fumetti di Andrea Pazienza. Non so se tale impressione sia fondata o, come talvolta accade, frutto di uno sguardo falsato, di nicchia, ma per me era chiaro fin da ragazzo che quelle storie parlavano del mio tempo.… Leggi il resto »

La tragedia del ponte Morandi

di Guido Caserza

LA TRAGEDIA DEL PONTE MORANDI

 

Dio Basko sta lassù meraviglioso,
a pochi passi dalla morte immoto:
il buon dio delle merci conosceva
l’istante e il luogo,
con la pioggia e il tuono:
allora Basko chiamò a sé i suoi buri
e “Spalancate le bocche” a noi disse,
“quest’oggi è il gran saldo di ferragosto”,
coi teschi e i meloni
l’Italia arrosto.… Leggi il resto »

Amleto, un intellettuale gramsciano ( in ricordo del ’68)

 di Pierpaolo Rosati

 

 

L’interpretazione ivi proposta prende le mosse da un passo gramsciano che promette di svelare, per via analogica, valenze euristiche del tutto inopinate. Il nocciolo dell’argomentazione parla di Amleto che rinvia i propri disegni di vendetta non già perché trattenuto da ragioni psico-emotive più o meno inconsce, ma perché attardato dalla rimozione necessariamente lenta e faticosa dei condizionamenti culturali radicati nella sua esperienza; condizionamenti tali da esigere una preventiva e sofferta rottura epistemologica.… Leggi il resto »

restituzione

di Gian Piero Fiorillo

 

fra la vita e la norma c’è una tensione

quando il movimento che la esprime diventa legge

il crimine è compiuto

 

Ho davanti un centinaio di studenti fra sedici e diciotto anni, qualche insegnante, un preside.… Leggi il resto »

Glossario dei tempi

di Giorgio Mascitelli

Con la fine del secolo breve e della guerra fredda ossia dell’ordine nato dalla seconda guerra mondiale, l’epiteto ‘nazista’, usato espressamente oppure richiamato per allusione, ha conosciuto una seconda giovinezza in ragione direttamente proporzionale alla crescita della depoliticizzazione nella società. … Leggi il resto »

Nè acqua per le voci

di Marina Massenz

( i due testi qui presentati sono tratti da Nè acqua per le voci, Dot Com Press, 2018, ultima raccolta poetica di Marina Massenz,g.m.)

 

Siamo usciti dalla scatola proprio stamattina

 

Siamo usciti dalla scatola proprio

stamattina giunture e riflessi crac

crac arrugginiti messa in moto

lenta ma efficace infine attivi… Leggi il resto »