Giorgio Mascitelli

La metafisica delle buche di Roma

di Lorenzo Pompeo

 ( Natale 2016, rovine della palazzina di via della Farnesina 5, misteriosamente crollata il 24 settembre dello stesso anno. Foto dell’autore)

Nel 1963 Rafael Alberti si stabilì a Roma, a Trastevere. Fuggito dalla Spagna a seguito della sconfitta dei repubblicani nel 1939, si rifugiò inizialmente in Francia (dove gli venne ritirato il permesso di lavoro in quanto “pericoloso comunista”), poi nel 1940 si imbarcò per l’Argentina, dove visse a Buenos Aires (nel 1946 fu per un breve soggiorno in Cile fu ospite di Pablo Neruda, dove conobbe Salvador Allende).… Leggi il resto »

Un sogno a Rimembranze

di Giorgio Mascitelli

Tutti dicono che prendo troppa valeriana, ma io non posso farne a meno. E’ un’abitudine, una necessità, un vizio. Una volta ne ho perfino sciolto una pastiglia  nella Coca Cola  per vedere l’effetto che fa. Anche i colleghi d’ufficio mi dicono che esagero e che prendo troppa valeriana.… Leggi il resto »

Sul mandato sociale degli scrittori

di Giorgio Mascitelli

La progressiva sparizione delle istituzioni della società letteraria, il trionfo del mercato e la proliferazione delle forme di autopubblicazione in rete hanno messo in crisi il prestigio simbolico dello scrittore ingenerando talvolta una nostalgia per un’epoca in cui gli scrittori avevano un mandato sociale.… Leggi il resto »

Nostalgia del mal di mare

di Gian Piero Fiorillo

e poi che m’importa, scopriranno che sono comunista, non m’importa se lo scoprono, non gl’importa di scoprirlo, ho settant’anni cosa vuoi che mi accada, al massimo mi catturano, catturano forse la mia anima? invaderò i social media di germi del comunismo, scriverò che uno spettro si aggira per il mondo, farò proseliti sul web – virtuali, direte, ma non sarebbe già una buona cosa se la linea fosse attraversata da questi germi, nembi di virus «avanti popolo alla riscossa» «proletari di tutto il mondo unitevi» – non esistono forse ancora i proletari?… Leggi il resto »

Il paralogismo di Coco

di Giorgio Mascitelli

Alla manifestazione milanese del 25 aprile scorso ( 2017) ha destato disappunto e ironia il cartello portato da un militante del PD  che inneggiava a Coco Chanel come madrina spirituale dell’Europa unita, dati i trascorsi antisemiti e collaborazionisti della celebre stilista che evidentemente  gli estensori del cartello ignoravano.… Leggi il resto »

“Il poeta degli immondezzai è più prossimo al vero che non il poeta delle nuvole” A proposito di Tadeusz Ròżewicz e di Alberto Burri

di Lorenzo Pompeo

La frase di apertura compare in Sogni, seconda sezione del Racconto didattico di  , dedicato allo storico dell’arte e critico Mieczysław Porębski (fu compagno di studi del poeta a Cracovia), scritto nel 1959 e pubblicato nel 1962 nella raccolta Nic w płaszczu Prospera (trad.… Leggi il resto »

Chi balla sul tetto con le infermiere?

di Roberta Salardi

( pubblico questo brano tratto dal romanzo di Roberta Salardi Ventriloquio della crisi, Milano, Effigie, 2017, g.m.)

“Ragazzi, volete sapere l’ultima?”

“Be’… ragazzi… adesso non esageriamo….”

“La notizia merita un sussulto di entusiasmo e di ringiovanimento. Ragazzi, udite udite: le infermiere sono salite sul tetto!… Leggi il resto »

L’enigma di Sasso di Castalda

di Nicola Fanizza

L’ombra della Montagna Sacra cominciò ad abitare nei mei pensieri sin da quando frequentavo la scuola elementare. Ricordo che quel pomeriggio nel gennaio del 1959 faceva davvero molto freddo. Il vento invernale aveva costretto Benedetto ad aprire la porta di casa sua a noi ragazzini che giocavamo nella strada.… Leggi il resto »

Gli zoccoletti rossi

di Marina Massenz

Nella penombra della stanza, rilassata sul letto, ripensava al loro ultimo viaggio. Erano stati in un paese lontano, un paese d’Oriente.

Un giorno si trovavano in riva al mare; Peter giocava con altri bambini, a tratti si immergeva con maschera e tubo, poi ricompariva.… Leggi il resto »

Tutto nel mondo è burla

di Giorgio Mascitelli

Tutto nel mondo è burla/ l’uom è nato burlone,/la fede in cor gli ciurla,/ gli ciurla la ragione sono i primi versi della fuga che conclude il Falstaff verdiano. Benché sia avviata dallo stesso Falstaff, questa fuga è intonata da tutti i personaggi beffati e beffatori o spesso entrambe le cose.… Leggi il resto »

Viaggio a Surlej, 1881-2000, agosto

di Giovanni Fassin

Eppure Nietzsche deve essere passato di qui, cerco di rassicurarmi, mentre la tempesta avanza, e il passeggio da Sils Maria a Surlej è un formicaio impazzito di pedoni, ciclisti, anziani gitanti e ragazzini tedeschi che già montano la boria dei loro padri… Certo le tracce sono poche.… Leggi il resto »

Non ho vinto

di Luca Tosi

Per la luce rossiccia che entra nella fessura dell’armadio, Maria ha idea che il giorno stia finendo proprio adesso. Così conta le ore: una, due… Sono ormai cinque. Cinque ore su ventiquattro fanno il venti virgola ottantatré percento della giornata.… Leggi il resto »

Appello per la scuola pubblica

Premessa

 

L’ultima riforma della scuola è l’apice di un processo pluridecennale che rischia di svuotare sempre più di senso la pratica educativa e che mette in pericolo i fondamenti stessi della scuola pubblica. Certo la scuola va ripensata e riformata, ma non destrutturata e sottoposta ad un processo riduttivo e riduzionista, di cui va smascherata la natura ideologica, di marca economicistica ed efficientista.… Leggi il resto »

Ricordando Francesco Leonetti

di Giorgio Mascitelli

E’ scomparso nella giornata di ieri a Milano Francesco Leonetti ( 1924-2017), poeta, scrittore, militante politico e figura di rilievo della letteratura italiana novecentesca. Se il suo nome in sede storica richiama innanzi tutto due riviste e due esperienze cruciali del Novecento italiano come Officina a Bologna negli anni Cinquanta con Pasolini, Roversi e altri e Alfabeta negli anni Ottanta a Milano con Eco, Balestrini, Volponi, Maria Corti e altri, la sua cifra intellettuale più autentica è stata quella di coniugare una forte passione politica con un’inesausta curiosità culturale: per Leonetti il piano della conoscenza del mondo e quella della critica dei rapporti di forza che ne determinano le gerarchie erano strettamente intrecciati.… Leggi il resto »

Il mondo nuovo

di Marina Massenz

Appena toccammo terra, uscendo da una valigia aperta alla dogana, capimmo di essere nel Nuovo Mondo. Dal nostro primo punto d’osservazione, una rientranza del bordo del marciapiede, vedevamo infatti marciare una serrata flottiglia di scarpe da ginnastica. Tutti si muovevano sportivamente.… Leggi il resto »

Per una ricezione politica del romanzo storico

di Giorgio Mascitelli

La ricca produzione di romanzi storici, non raramente di buona qualità, ma soprattutto molto impegnati sul piano del rigore documentario nella ricostruzione dei soggetti trattati, sembra riflettere una marcata volontà di reazione a quello stato di cose descritto da Fredric Jameson in base al quale vivremmo in una nuova fase storica nella quale “siamo condannati a indagare la Storia per mezzo delle immagini e dei simulacri pop di quella storia, che come tale resta irraggiungibile per sempre” ( F.Jameson Postmodernismo, trad.it., Roma 2007, p.42).… Leggi il resto »

Come della rosa

di Teresa Fiore

Tiziana Rinaldi Castro Come della rosa Effigie edizioni, 2017, euro 19

La letteratura incentrata sull’esperienza degli Italiani all’estero ha una lunga, e spesso poco nota, storia, e al suo interno quella degli Italiani negli USA, e in particolare a New York, ricopre un ruolo importante, abbracciando storie antiche e nuove di partenza dall’Italia e di ricerca di uno spazio di vita in un altrove.… Leggi il resto »

Intelligenze nomadi

di Nicola Fanizza

Verso la fine del mese di luglio, sono tornato nel paese che mi ha visto nascere. Avevo appreso – attraverso facebook – che erano quasi terminati i lavori di ristrutturazione della piazza. E, pertanto, la mattina del giorno successivo al mio arrivo, sono andato subito a vedere la sua nuova veste.… Leggi il resto »

Cuntu di questi giorni

di Gian Piero Fiorillo

Era lì, sono sicuro. M’è preso un colpo. Adesso ci sono solo i cocci del finestrino per terra. Ci hanno fregato la macchina. E mo’ chi glielo dice a Sonia? Saltano le vacanze? Che palle, madonna che palle.… Leggi il resto »