Categoria: Territorio

Post in translation: The City Next Door

Nota dell’autore

Rua Breathnach1

The City Next Door esplora una parte di Bruxelles poco rappresentata in letteratura: Molenbeek, quartiere proletario e di immigrati.

Rispecchiando la ricchezza linguistica della città, ognuna delle dieci sezioni del poema è tradotta in una lingua diversa: irlandese, neerlandese, brusseleir (dialetto di Bruxelles), turco, lingala, tedesco, italiano, rumeno, greco e francese.… Leggi il resto »

La natura urbana

di Gianni Biondillo

Perdonate se faccio una lunga digressione storica. La cultura europea occidentale è una cultura solidamente urbana, vede nella città una promessa e un destino. Spesso ha avuto periodi di antiurbanesimo ma le forme che ha elaborato sul territorio sono la testimonianza fisica dell’idea di identità che oggi chiamiamo europea.… Leggi il resto »

Leggende lucane e street art

di Mimmo Cecere

Nell’ultimo decennio, la street art è passata da atto vandalico, da perseguire e reprimere, a strumento di riqualificazione urbana. Ad ospitarla non sono solo le periferie delle grandi città, ma anche i piccoli centri che all’arte di strada offrono i loro muri per uscire dall’isolamento e dall’emarginazione.… Leggi il resto »

L’aratro della discordia

di Giacomo Sartori

C’eravamo già da moltissimo tempo abituati a raccogliere quello che trovavamo andando in giro, milione di anni dopo milione di anni, poi l’altroieri ci siamo messi a raccogliere i semi delle piante e a piantarli noi. Per varie ragioni sulle quali gli esperti non sono nemmeno troppo d’accordo, adesso non stiamo lì a disquisire di questo.… Leggi il resto »

Città in bilico

di Valentina Parisi

 

Vicini per chilometri, vicini per stagioni.

C’è modo e luogo di scoprire che il confine è d’aria e luce.

D’aria e luce.

 

C.S.I., Vicini

 

 

Ci sono città in bilico, dove il presagio del confine è così onnipresente da spingerci a credere che a ogni passo potremmo inavvertitamente varcarlo.… Leggi il resto »

Prà de paròe

di Fabio Franzin

Oh, ‘sta piovéta lidhièra,
incùo, tee piante dea mé
teràzha, intànt che son
drio rilèdherve, cari Pier-Luigi
(Cappello, Bacchini)

‘e ‘àgreme che casca, tic tic,
daa ponta de ‘sti cuciarini
verdi, zai, jozhéte che score
te l’incavo fra i nervi, ‘e se
ingrossa, in càibrio tel farse
perla, e po’ tic, tea pièra, tic

come paròe pìcoe co’ drento
‘a musica de canpanèe a ciamàr
qua i ricordi.… Leggi il resto »

Il cielo amaranto sopra San Francisco

di Sara Marinelli

9 settembre 2020

   Se non sei a distanza ravvicinata dalle fiamme e non stai pensando a dove fuggire per salvarti la vita in queste giornate di fuoco che sta consumando la costa occidentale degli Stati Uniti, hai un’altra cosa a cui pensare: come tirare fuori da dentro tutto stesso la forza di convivere, o sopravvivere, con un’altra dura prova di esistenza sulla terra nell’anno della pandemia.… Leggi il resto »

Fastidiosa e sputacchina, ovvero come abbattere milioni d’ulivi in silenzio.

di Lele Amoruso

O miseras hominum mentes, o pectora caeca.  O misere menti degli uomini, o ciechi cuori.

Lucrezio, De rerum natura – II,13

 

QUALCUNO s’avvede guidando sulla superstrada, altri negli innumerevoli  tragitti intercomunali.

Oppure giravoltando in bicicletta per stradine segnate da muretti a secco, o dal finestrino della Sud-Est; altri buttando giù l’occhio dall’aereo.… Leggi il resto »

Pandemia: lo stato dell’arte

Per Alfonso Benadduce. Il passo oscuro

di

Giuseppe Cerrone

 

Sarà il nero a dare il senso della tragedia.

Ecco il colore che amerete, raggiungerete, meriterete.

Il colore che bisognerà guadagnare.

Jean Genet

 

Si creeranno in sostanza degli uomini senza memoria;

uomini in continua estasi violenta, in partenza sempre da un punto-zero.… Leggi il resto »

La città bambina: scuole aperte

Di seguito una proposta per l’anno scolastico 2020-2021 al momento indirizzata alla Regione Toscana e alla provincia di Pistoia, ma che potrebbe essere d’interesse nazionale. Per una scuola diffusa sul territorio, una didattica a contatto con le varie realtà locali, l’utilizzo di spazi altri, dagli spazi aperti ai locali di uso pubblico al momento inutilizzati a causa della pandemia.… Leggi il resto »

Overbooking: L’Impero che si tace

Nota di lettura

di

effeffe

a L’Impero che si tace di Ilaria Seclì

 

 

Seguo da diversi anni il lavoro di Ilaria Seclì e proprio su Nazione Indiana ho avuto il piacere di pubblicare alcune sue cose. Di quest’opera che ho potuto leggere nel suo farsi, disfarsi, compiersi, per un decennio, è difficile dire, scrivere qualcosa senza provare, consapevolmente, un profondo disagio formale, un’inadeguatezza da lettore e da critico per certi versi imprescindibile.… Leggi il resto »