francesca matteoni

Curo laboratori di poesia e fiabe per varie fasce d’età, insegno storia delle religioni e della magia presso alcune università americane di Firenze, conduco laboratori intuitivi sui tarocchi. Ho pubblicato questi libri di poesia: Artico (Crocetti 2005), Higgiugiuk la lappone nel X Quaderno Italiano di Poesia (Marcos y Marcos 2010), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa 2010), Appunti dal parco (Vydia, 2012); Nel sonno. Una caduta, un processo, un viaggio per mare (Zona, 2014); Acquabuia (Aragno 2014). Dal sito Fiabe sono nati questi due progetti da me curati: Di là dal bosco (Le voci della luna, 2012) e ‘Sorgenti che sanno’. Acque, specchi, incantesimi (La Biblioteca dei Libri Perduti, 2016), libri ispirati al fiabesco con contributi di vari autori. Sono presente nell’antologia di poesia-terapia: Scacciapensieri (Millegru, 2015) e in Ninniamo ((Millegru 2017). Ho all’attivo pubblicazioni accademiche tra cui il libro Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna (Aras 2014). Tutti gli altri (Tunué 2014) è il mio primo romanzo. Insieme ad Azzurra D’Agostino ho curato l’antologia Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici, nata da un lavoro svolto nell’oristanese fra il dicembre 2015 e il settembre 2016. Abito in un borgo delle colline pistoiesi.

La ley del cammino

Questo discorso è stato tenuto al Congresso del Partito Socialista Ticinese nel 2018. Mi pare che valga ancora e ben oltre i suoi confini geografici. Ho chiesto all’autore di poterlo quindi riproporre su Nazione Indiana. L’originale si trova qui:  http://www.ps-ticino.ch/care-compagne-cari-compagni-discorso-fabio-pusterla/ (f.m.)

di Fabio Pusterla

Discorso per il congresso del Partito Socialista, Arbedo 18 novembre 2018

Care compagne, cari compagni,

ho pronunciato quattro parole, o meglio due, declinate al femminile e al maschile, e sono già costretto a fermarmi.… Leggi il resto »

L’ultimo dei santi

di Marisa Salabelle

Le donne erano sedute in cerchio nella piazzetta secondaria di Tetti, non quella principale, all’ingresso del paese, con le panchine e i tigli e la fontanella dell’acqua, e nemmeno quella della chiesa, che una piazza della chiesa propriamente a Tetti non c’era, c’era solo il prato davanti all’ingresso e il monumento ai caduti da una parte: l’altra piazzetta, quella oltre il vecchio lavatoio, nella zona chiamata Tetti Bassi.… Leggi il resto »

Appunti estivi

di Francesca Matteoni

Land’s End – Cornovaglia

Così la terra finisce nel granito a picco sull’oceano. Là sotto le onde coprono e scoprono scogli aguzzi, la rovina di imbarcazioni e vite nei secoli. Le leggende dicono che fossero le streghe, sedute sulle sporgenze e le rocce di Land’s End, a far naufragare le navi e poi inviare i loro famigli canini a divorare le anime dei marinai annegati.… Leggi il resto »

La gente non esiste

di Gabriele Merlini

Tra i refrain più in voga, avendo la sfortuna di trattare di editoria, c’è senza dubbio questo dei racconti (tirarlo fuori nelle conversazioni non è mai uno sport salutare, tuttavia tornarci potrà aiutare i distratti a orientarsi meglio, funzionando da pratico punto di partenza.) Riassunto: esisterebbe un diffuso, radicatissimo timore nei confronti delle short stories, delle raccolte, delle antologie.… Leggi il resto »

I comandamenti della montagna

di Michele Nardini

Estratto da memoriale – Agosto 1944

Vado avanti. Supero il blocco delle prime case e raggiungo una nuova località. Davanti a una casa scorgo movimento e agitazione, due soldati hanno i fucili puntati contro un gruppo di persone e li spingono dentro una casa da cui provengono voci concitate.… Leggi il resto »

Ambulance Songs!

di Luca Buonaguidi e Salvatore Setola

Dirty Three – I Offered It Up To The Stars And Night Sky

Anno di pubblicazione: 2000
Genere: post-rock
Durata: 13.41
Album da cui è tratta: Whatever You Love, You Are
Etichetta discografica: Touch & Go
Produttore: Dirty Three

“Se riesci ad entrare nel cuore della canzone e in quel momento stesso  a dimenticarti di tutto il resto, è come essere trasportato, per un momento sei come Dio” 

Nick Cave in 20.000 Days On Earth

 

 

Ho offerto alle stelle
un crepuscolo di intenzioni,
solitari ammassi di nostalgia.… Leggi il resto »

Sale del ricordo

di Luca Baldoni

Mi prendesti da parte una sera per propormi
un’avventura. I ragazzi di sopra avevano quell’acido che
ci avrebbero fraternamente regalato. Io non l’avevo ancora
mai provato, ma me lo chiedesti con timore soprattutto
perché volevi farne un rituale, un’impresa comune di coscienza che

sconfinasse nell’umano.
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Sogni e favole di Emanuele Trevi

di Marco Renzi

Qualche anno fa, assieme ad alcuni amici, provai a metter su un cineclub, con la speranza di dar spazio a film penalizzati dalla pessima distribuzione nostrana. Già sapevamo, visti i tempi che corrono e la nostra collocazione provinciale, di andare incontro a un fallimento, sebbene alcune persone, quasi tutte intorno alla cinquantina e oltre, apprezzarono l’iniziativa e si fidelizzarono.… Leggi il resto »

Ricordo di Melita Richter

Il 1° marzo 2019, a Trieste, è improvvisamente mancata Melita Richter, sorella di pensiero e di poesia. La Compagnia delle poete piange in coro la sua assenza con il lamento plurilingue generato dai suoi versi.

MELITA RICHTER

Il flauto

Flauta – A flauta – Το φλάουτο – La flauta – Flöjten – La flûte – Flautul – La flauta – The flute – Die Flöte – Flet

La canna recisa
piange
il suono sale lento
un uomo la stringe tra le labbra
s’avvolge di lamento… Leggi il resto »

Una lettura di Libretto di transito di Franca Mancinelli

di Leonardo Manigrasso

[Questo articolo è stato pubblicato su: «l’immaginazione», XXXV, n. 309, gennaio-febbraio 2019, pp. 53-54].

Libretto di transito, edito da Amos Edizioni, è il terzo libro di Franca Mancinelli, dopo le esperienze di Mala kruna (Manni, 2007) e Pasta madre (Nino Aragno, 2013), di recente riedite insieme in A un’ora di sonno da qui (italic pequod 2018).… Leggi il resto »

Mondo, mistica e città. Intervista a Vanni Santoni

di Marco Zonch

[Spoiler Alert – lo scambio che segue contiene informazioni sulla trama di alcuni dei romanzi dell’autore, tra cui Terra ignota 1 e 2, L’impero del sogno e La stanza profonda]

Questa intervista si colloca all’interno di un più ampio progetto di ricerca che ha per oggetto la produzione letteraria italiana, in prosa, del periodo che va dalla metà degli anni Novanta del secolo scorso a oggi.… Leggi il resto »

Chilografia di Domitilla Pirro

di  Marco Renzi        

Tutto comincia col sangue che «s’addensa in fili e grumi», con la materia che sarà il filo conduttore dell’intero romanzo assieme al peso di Palma, Mina per i famigliari e Palla per le perfide cape scout. Anche la numerazione dei capitoli è scandita dai chili della protagonista: da embrione di pochi grammi nelle prime pagine fino al quintale e mezzo delle ultime, il lettore percorre con lei le tappe del suo disagio, le risalite, le conquiste e i grandi capitomboli.… Leggi il resto »

Gli artisti di quartiere a difesa della collettività: la storia di via Roma, Reggio Emilia

di Irene Russo

C’è una via Roma quasi in ogni città di Italia, c’è una via Roma speciale a Reggio Emilia. Questa storia può aiutarci a immaginare che si può vivere bene ovunque, se i cittadini escono dalle proprie case e cercano la felicità negli spazi pubblici, nei progetti comuni, nelle case degli altri.… Leggi il resto »

Otto e Leo

di Irene Russo

Otto e Leo avevano smesso di andare a scuola qualche giorno prima di Margherita, quando le lezioni non erano ancora finite. L’estate li aveva chiamati dalle finestre ed erano andati a correre nei campi. Quando li vedeva, Margherita notava sempre le strisce di fango fino alle ginocchia.… Leggi il resto »

Donna che pattina

di Francesca Matteoni

(Buone feste a tutti, buoni ricordi. Che l’anno che viene sia migliore).

A volte la notte passava profonda e tranquilla – non sognava. Altre si svegliava dallo stesso sogno, all’improvviso, prima di sapere come andasse a finire. Tutto aveva avuto inizio quando era tornata a vivere nella casa materna, durante uno degli inverni più gelidi che ricordasse – aveva finito il trasloco i primi giorni dell’anno e si stava riabituando alle stanze del passato come al volto di un estraneo da cui riemerge un antico compagno di giochi, che mai avremmo creduto di perdere.… Leggi il resto »

Epifania

di Gregorio H. Meier

La mia casa di campagna si trova sul limitare del bosco, in una posizione assai isolata, là dove la strada asfaltata s’arresta e ha inizio lo sterrato. Si tratta di un vecchio casolare a forma di elle da cui sono state ricavate due unità abitative.… Leggi il resto »