teatro

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Mettere in scena la depressione: un’intervista con Francesca Astrei

a cura di Daniele Ruini
"A volte il dolore è talmente profondo che perfino l’amore di chi è intorno diventa un ulteriore peso da gestire". Mettere in scena la depressione: un’intervista con Francesca Astrei, autrice e interprete di “Io sono verticale”

Fortunello e Cirillino e il Terzo Reich

di Davide Panzavolta
Nel 1941 qualcosa va storto: forse una soffiata ai fascisti o qualcuno invidioso del successo, fatto sta che Primo Malagoli viene mandato a esibirsi in Germania: si tratta di una sorta di esilio coatto.

Profezia è Predire il Presente

di Francesco Memo
Come accostarsi a Pasolini a cinquant'anni tondi dal suo assassinio? Una risposta originale la fornisce Massimo Zamboni in P.P.P, uno spettacolo di musica e parole che lo scrittore e chitarrista emiliano sta portando su e giù per l’Italia.

Tornare ad esserci

di Lucrezia Fontanelli
Una grande forza dell’opera è quella di non appiattire tutta la questione su un presente inconfutabile, ma di inserirla in una prospettiva storica presentata senza pedanteria o affettazione. L’eredità del passato non è infatti trattata frontalmente; emerge piuttosto dalla complessità del discorso.

Un poeta in scena: Elio Pecora

di Elio Pecora
…Allora, in che il mio destino è diverso? Già, la poesia!... Ho cercato parole che significassero quel che intravedevo, sentivo. Perché fossero esatte queste parole bisognava asciugarsi dal sudore, misurare l’ebbrezza.

Su “The interrogation” di Édouard Louis e Milo Rau

di Ornella Tajani
Perché questo titolo, "The interrogation"? Louis si chiede cosa siano il successo, il fallimento, e dove sia il suo vero io: sulla scena o dietro lo schermo; in quel cognome così socialmente chiassoso, Bellegueule, che ha voluto abbandonare, oppure in Louis, il paravento della propria vulnerabilità