Categoria: vasicomunicanti

confronti e contagi, sconfinamenti di campo

Cenere

di Arianna Villani

Queste righe vogliono essere una testimonianza. Un’esperienza personale e come terapeuta.
Nei primi giorni di isolamento forzato ho ascoltato il silenzio, il buio, il cielo deserto dal traffico aereo, la natura che si  prepara al risveglio primaverile.
Ho veicolato il setting terapeutico a una modalità nuova e che, fino ad adesso, avevo relegato all’ultimo posto delle possibilità, sia per inattitudine al metodo online sia per pregiudizi circa il mezzo.… Leggi il resto »

La matematica è politica

di Antonio Sparzani

In generale sono contrario a fare di Nazione Indiana un blog prevalentemente di recensioni, ma qualche rara volta non resisto alla tentazione, specialmente quando mi capita tra le mani un librettino come La matematica è politica, firmato da Chiara Valerio, per molti anni indiana (e dunque eis aiōna) e uscita, con mio grande dispiacere, nella primavera 2012, dalla nostra Nazione per uno stupido malinteso.… Leggi il resto »

La natura urbana

di Gianni Biondillo

Perdonate se faccio una lunga digressione storica. La cultura europea occidentale è una cultura solidamente urbana, vede nella città una promessa e un destino. Spesso ha avuto periodi di antiurbanesimo ma le forme che ha elaborato sul territorio sono la testimonianza fisica dell’idea di identità che oggi chiamiamo europea.… Leggi il resto »

Finitudine

di Antonio Sparzani

E’ uscito da qualche giorno il volume dal singolare titolo FINITUDINE, che l’autore, Telmo Pievani, definisce nel sottotitolo ”romanzo filosofico su fragilità e libertà” (Raffaello Cortina, € 16,00). Telmo ha ottenuto a Padova la prima cattedra italiana di “Filosofia delle scienze biologiche”, ha molti scritti, scientifici e divulgativi, alle spalle, ha collaborato con Luigi Luca Cavalli Sforza (di cui ha qui scritto un bel ricordo) e, lo si sente in ogni riga di quel che scrive, è un autentico appassionato della sua scienza, della ricerca e dei collegamenti della sua scienza con altri rami del sapere, più o meno adiacenti.… Leggi il resto »

  Love is Love: nessuno ci può giudicare

      

di Antonella Falco

«Sono allergico ai modi maschili, ignoranti, con cui sono cresciuto. Allora indossare capi di abbigliamento femminili, oltre che il trucco, la mia confusione di generi, è il mio modo di dissentire e ribadire il mio anarchismo, di rifiutare le convenzioni, da cui poi si generano discriminazione e violenza.… Leggi il resto »

Inno a Lagioia (prima parte)

di

Effeffe

Grazie a Rocco Pinto , libraio e amico, sono riuscito a partire per Parigi con sottobraccio la copia de La città dei vivi, di Nicola Lagioia.

In treno ho staccato lo sguardo dalle pagine aperte sul tavolinetto, in quei momenti che Fernando Pessoa aveva definito intervalli tra il sé e il sé stesso , e mi è venuto in mente un viaggio fatto anni prima da Roma dove si era appena conclusa la fiera della piccola e media editoria, a Torino, città in cui allora risiedevo.… Leggi il resto »

Claudio Kulesko: nella macchina “caosmica”

 

 

Ospito qui un estratto da un saggio di Claudio Kulesko, Macchine Composite. La natura come intelligenza sintetica, contenuto nel libro Divenire invertebrato. Dalla Grande Scimmia all’antispecismo viscido a cura di Massimo Filippi e Enrico Monacelli.

«Questi testi fanno emergere l’umido viscidume del vivente (i rettili, i mostri partoriti dalla nostra testa, gli insetti, le zanne ricoperte di bava, le squame rilucenti, una fitta moltitudine di genitali ectopici…) per consegnarci a una natura radicalmente aliena, ma a cui partecipiamo con passione e senza scarto, soprattutto nella gioia incontenibile che percepisce il senso di una libertà condivisa, allo zenith della dépense, della disseminazione, della catarsi, dentro le beanze del reale e del godimento» scrivono i due curatori nell’introduzione al volume.… Leggi il resto »

“Ho tanta” voglia di fare la rivoluzione. The lost Generation

La conversazione

effeffe discute con Adolfo Scotto di Luzio del suo libro:

Nel groviglio degli anni Ottanta. Politica e illusioni di una generazione nata troppo tardi

 

 

 

In Charlie Hebdo c’è una rubrica molto famosa che s’intitola «les couvertures auxquelles vous avez échappé» dove sono raccolte le copertine della rivista scartate dalla redazione.… Leggi il resto »

Orchestrina della carne

 

 

                                                                            una nota di Pasquale Pietro Del Giudice

a Il lume della follia di Prisco De Vivo

 

il lampo azzurro (particolare dell’opera)

 

Il tema del male, declinato nelle variabili della malattia, della mortalità e della follia, alimenta i testi, i ritratti e i corpi di questo libro multiforme, strutturato in un dialogo tra le arti, in cui la pittura, il disegno e la parola si passano e travasano religiosamente la buia sostanza della poesia.… Leggi il resto »

Overbooking:

Cinquanta meno uno congegni

di

Romano A. Fiocchi

 “Orecchie nell’angolo di pagina, graffi in copertina, sedicesimi a stampa sghemba, sottolineature indelebili a penna, per non parlare delle glosse a bordo testo. Carla mal tollerava simili cose. Le davano gli incubi. Infatti, quando dopo la lettura de I topi di Buzzati, tra pagina 122 e 123, trovò la fascetta antitaccheggio nascosta in profondo, quasi nella rilegatura, trasalì”.… Leggi il resto »