antonio sparzani

Antonio Sparzani, vicentino di nascita, nato durante la guerra, ha insegnato fisica per decenni all’Università di Milano. Il suo corso si chiamava Fondamenti della fisica e gli piaceva molto propinarlo agli studenti. Convintosi definitivamente che i saperi dell’uomo non vadano divisi, cerca da anni di riunire alcuni dei numerosi pezzetti nei quali tali saperi sono stati negli ultimi secoli orribilmente divisi. Soprattutto fisica e letteratura. Con questo fine in testa ha scritto Relatività, quante storie – un percorso scientifico-letterario tra relativo e assoluto (Bollati Boringhieri 2003) e ha poi curato, con Giuliano Boccali, il volume Le virtù dell’inerzia (Bollati Boringhieri 2006). Ha curato anche due volumi del fisico Wolfgang Pauli, sempre per Bollati Boringhieri e ha poi tradotto e curato un saggio di Paul K. Feyerabend, Contro l’autonomia, pubblicato presso Mimesis. Ha curato anche il carteggio tra W. Pauli e Carl Gustav Jung, pubblicato da Moretti & Vitali nel 2016. Scrive poesie e raccontini quando non ne può fare a meno.

Un nuovo ruolo per il soggetto agli inizi del Novecento, a proposito di arte e letteratura #4

di Antonio Sparzani

Bathers at Moritzburg 1909/26 Ernst Ludwig Kirchner 1880-1938 Purchased 1980 http://www.tate.org.uk/art/work/T03067

Vale la pena, per proseguire questa panoramica sul ‘nuovo ruolo del soggetto’ nel passaggio tra Ottocento e Novecento andando al di là della fisica, di accennare ad alcuni temi rilevanti per altre discipline che potrebbero meritare approfondimenti per interrogarsi, senza forzature, su quale modalità specifica assume, all’interno di ogni diverso settore, questa spinta all’espansione del soggetto.… Leggi il resto »

Un nuovo ruolo per il soggetto agli inizi del Novecento. Anche a proposito della relatività #3

di Antonio Sparzani

Conseguenze come vedrete piuttosto strane, quelle di cui si diceva qui, ma tale stranezza necessariamente deriva dalla stranezza dell’ipotesi iniziale. Siamo infatti io vredo tutti ben convinti che, se la velocità di un treno che corre sulle rotaie ha un certo valore, rispetto alle rotaie, mettiamo 130 Km/h (chilometri all’ora), rispetto invece ad un altro treno che corra su un binario parallelo, e nella stessa direzione, mettiamo a 100 Km/h (sempre rispetto alle rotaie) sia di 30 Km/h, no?… Leggi il resto »

Altri consigli rilkiani ai poeti

di Antonio Sparzani

Dodici anni fa pubblicavo qui una delle lettere di Rainer Maria Rilke a un giovane poeta, cercando di dare sollievo e conforto, e magari consigli, per l’appunto a tutti i giovani poeti. Adesso mi sono imbattuto nel Malte Laurids Brigge, dove ho trovato quest’altro testo, forse meno incoraggiante, o comunque con consigli assai più pesanti.… Leggi il resto »

Sulla scogliera

di Claudio Magris

(riporto qui una delle “istantanee” scritta da Claudio Magris nel 2009, ma quanto mai attuale sul tema migranti. a.s.)

Sulla riviera di Barcola, a Trieste. Si fa per dire, riviera; una sottile striscia di scogli, spiaggia libera che costeggia la strada principale di accesso alla città, acqua subito profonda, sulla riva tamerici spumose come onde, un orizzonte marino vasto e aperto, che nell’infanzia dava il senso dell’immensità oceanica, in un’educazione sentimentale in cui s’imparava una volta per tutte il legame fra l’eros e il mare.… Leggi il resto »

Un nuovo ruolo per il soggetto nella nuova cultura dell’inizio del Novecento: anche intorno alla relatività #2

di Antonio Sparzani

Si è visto qui che Filippo Bruno (Nola 1548 – Roma 1600), che assunse il nome di Giordano entrando in convento come domenicano, aveva ben chiaro che è la ‘virtù primieramente impressa’ che fa la differenza nel moto delle due pietre e non una qualche proprietà intrinseca dell’una delle due rispetto all’altra.… Leggi il resto »

20 luglio 2001, Genova, Carlo Giuliani


“”Dall’interno del veicolo un carabiniere – identificato come Mario Placanica secondo le sue stesse dichiarazioni – dopo aver estratto e puntato la pistola verso i manifestanti intimandogli di andarsene, spara due colpi. Un colpo raggiunge allo zigomo sinistro Carlo Giuliani che morirà nei minuti successivi.… Leggi il resto »

Un nuovo ruolo per il soggetto all’inizio del Novecento: anche intorno alla relatività #1

di Antonio Sparzani

“Poiché lo stile non è certo qualcosa di limitato all’architettura o all’arte plastica, lo stile è qualcosa che penetra

in ugual misura tutte le espressioni vitali di un’epoca. Sarebbe assurdo considerare l’artista un essere d’eccezione,

uno che conduce quasi una vita appartata, nell’ambito dello stile ch’egli crea, mentre gli altri ne restano esclusi”

[Hermann Broch, Huguenau o il realismo]

Non c’è dubbio che i venticinque anni che aprono il secolo XX° possono ben venir ripercorsi e descritti come un susseguirsi di radicali trasformazioni che hanno interessato i settori più diversi dell’attività intellettuale dell’Europa, dall’arte alla scienza, dalla musica alla linguistica, dalla letteratura alla filosofia e alla psicoanalisi.… Leggi il resto »

Le domeniche dagli Hettner

di Kika Bohr

Quando ero piccola a Milano, la domenica andavamo a trovare gli Hettner. Prima abitavano in via Rugabella in un piccolo appartamento pieno di libri e di belle cose. C’era un soppalco di legno costruito da lui, da Rolando, e lì sopra veniva a rifugiarsi un gatto a pelo lungo e dalla lingua penzolante.… Leggi il resto »

Il 10 dicembre del 2057

di Antonio Sparzani

Il 10 dicembre del 2057 una strana nave a vela, carena di acciaio lucente e velature bianche del XVIII secolo, solcava l’oceano Atlantico verso le coste francesi, destinazione Bretagna. A bordo un equipaggio di uomini con divise ricucite e messe alla bell’e meglio, una decina di militari armati e pochi altri in abiti comuni, ma che di comune avevano poco.… Leggi il resto »

Calumet Voltaire della Festa Indiana: Afrodite e Immanuel

di Antonio Sparzani

come certo ricordate da quanto detto qui, Wolfgang Pauli, il luminare della fisica del secolo scorso, era in ottimi rapporti, oltre che con Carl Gustav Jung, con la sua più stretta collaboratrice, Marie-Louise von Franz. In occasione del trentasettesimo compleanno di lei, il 4 gennaio 1952, le invia, come testimonianza di affetto e di vicinanza, un breve dialogo da lui scritto dieci anni prima, quando si trovava a Princeton, negli USA, per sfuggire ai molti pericoli della guerra che devastava l’Europa.… Leggi il resto »

Catalunya

di Antonio Sparzani

(Nell’agosto 2009 pubblicai qui quattro post del genere diaristico sulla mia recente vacanza in Catalogna, terra che molto amo e nella quale mantengo vere amicizie. Dati i recenti avvenimenti, ripubblico qui, come testimonianza di amore e di dolore, un piccole collage del terzo e del quarto di quei post.)

Se esci dalla stessa porta [stavo parlando della cattedrale di Santa Maria del Mar] e guardi quello che prima non avevi visto tanta era l’ansia di entrare a vedere quella meraviglia che già lo sapevo che era tale l’avevo vista tante volte ma così sempre desidero fare nei posti rivedere le cose già viste che sono sempre diverse dal ricordo che ne conservo e hanno sempre cose nuove da dire e da mostrare ad esempio quel dettaglio lì del portale mai l’avevo notato se appunto esci ti trovi in una piazza che ha il nome di Fossar de les moreres come dire il fossato ma come ora saprete anche la fossa dei gelsi… Leggi il resto »

Il mondo di Fiorino: autunno

di Antonio Sparzani

Erano i mesi dell’autunno nebbioso. La quarta ginnasio era passata e Fiorino frequentava la quinta con qualche difficoltà iniziale. Stranezze, pensava suo padre, non abituato a dover firmare brutti voti. Il fatto è che Fiorino perdeva tempo, talvolta come in trance, e poi usciva spesso e aveva cominciato a vedere degli amici nuovi, conosciuti tramite Ernesto.… Leggi il resto »

Echi ed echi ed echi . . .

di Fabrizio Centofanti

Echi

Estrema terra appare in questa sera
il pensiero di te, la lontananza
infida, l’attimo della finitudine,
del sacro vuoto d’amore,
dell’ignoranza indomita di qualsivoglia
umore, attonita baldanza,
attratta, astrattamente indotta
dal nulla che ti affoga, ti ride
sulla faccia.… Leggi il resto »

Inerzia, quale delizia!

di Antonio Sparzani

Dopo aver conosciuto la singolare inerzia del pigro Sole, conviene forse, per meglio comprendere l’idea d’inerzia e quanto le sta intorno, rifarsi alle origini almeno (perché altre parole appariranno lungo la strada) delle parole inerzia e accidia nelle letterature classiche.… Leggi il resto »

Salon de coiffure

di Kika Bohr

A volte di sabato mattina mia zia Monique andava al “Salon de coiffure” e mi piaceva accompagnarla.

C’erano due negozi, negli anni 60, a Ginevra, che formavano un angolo arrotondato in una piazza alberata chiamata “Plateau de Champel”, a circa 400 m da dove abitava il nonno, Grand-Papa Paul. … Leggi il resto »

Aside

 
V E R I T À    P E R    G I U L I O    R E G E N I
 
 
 

La piccola Perla

di Antonio Sparzani

È domenica e non abbiamo appuntamento. Il suo quartiere è piuttosto lontano dal mio. Ma io prendo la mia Fiesta color perla e mi dirigo verso quel quartiere. Non so cosa farò. La ragione non comanda sempre, anzi non comanda mai, ci sta sempre sotto tutto il mio corpo che è grosso e complesso ed è inesorabilmente un tutt’uno.… Leggi il resto »

Aritmetica non neutrale

di Antonio Sparzani

Gli Stati Uniti di Fandonia sono un paese molto semplice: sono una federazione di due stati, lo stato Rosso e lo stato Blu. Lo stato Rosso ha 1000 abitanti, mentre lo stato Blu, leggermente più piccolo, ne ha 800.… Leggi il resto »

Minchiababba e Babbannacchia 2.0

di Antonio Sparzani

Il 19 agosto 2005 ero appena entrato in Nazione Indiana e non sapevo ancora bene, io, un fisico piombato in un mondo di letterati e poeti, cosa avrei potuto e saputo fare, ovvero pubblicare. Ma in quei giorni del luglio avevo appena conosciuto la poesia di Jolanda Insana e ne ero entusiasta, come del resto rimango tuttora, così che per tutto l’agosto pubblicai suoi testi, il primo qui.… Leggi il resto »

Storie di arche e caravelle

di Antonio Sparzani

Sembra che d’estate ci si possa concedere di darsi anche a letture cosiddette leggere, non so perché, veramente, visto che appunto d’estate si ha più tempo anche per meditare su letture più impegnative. Io comunque mi dedico, per esempio, a Thomas Mann, ma, per variare, ho pensato di concedermi una lettura che, dal titolo, certo suonava più leggera: si tratta del volumetto Noleggio arche, caravelle e scialuppe di salvataggio di Riccardo Ferrazzi (Fusta editore, 2016, € 13,00, ottima prefazione di Giuseppe Panella).… Leggi il resto »