orsola puecher

,\\' Nasce. [ in un giorno di rose e bandiere ] Scrive. [ con molta calma ] [Eulalia: @o_puecher ] [MAIL TO: o.puecher@gmail.com]

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ROBERT DESNOS Questo cuore che odiava la guerra… [Auschwitz – Buchenwald – Flossenbürg – Flöha – Theresienstadt]

26 gennaio 2017
Ultima immagine di ROBERT DESNOS nel campo di concentramento di Theresienstad [1945]


di Orsola Puecher

Ci fu nella vita dei molti che scelsero – la resistenza e l’opposizione al nazifascismo – uno stesso momento in cui la necessità della lotta si fece strada in animi così diversi per estrazione sociale, per cultura, fede religiosa, credo politico, nazionalità, ed è questo, ai nostri occhi ormai...
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Il mito del Grande Iran raccontato da Giuseppe Acconcia

24 gennaio 2017
Il mito del Grande Iran raccontato da Giuseppe Acconcia

di Mariangela Laviano

“Il Grande Iran”, titolo dell’ultimo lavoro di Giuseppe Acconcia, edito da Exorma, è un libro che racconta un Paese che, seppur affascinante nell’immaginario collettivo, si presenta però molto complesso, la cui realtà non è così facile da esplorare.…


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cinéDIMANCHE #28 ORSOLA PUECHER Cucù di Robert Desnos

6 novembre 2016
senzanome


di Orsola Puecher

... solo grazie al prodigio senza regole dei sogni e della fantasia ci saranno sempre sulla terra delle notti dopo i giorni, ma soprattutto dei giorni dopo le notti, perché la liberazione dell’uomo passa anche e soprattutto attraverso la poesia, la favola, l’amore, il sogno, l’inatteso e il meraviglioso.
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ELOGIO DELL’ECCEDENZA

4 novembre 2016
esafoglio


di Anna Tellini

Io invece, nel mio piccolo, quella mattina lo guardavo – assemblaggio imprevisto, apparizione onirica persino – come si vede il mondo la prima volta, e nella sua amabilità lui si offriva turgido della sua bellezza disparata: sei foglie, e non tre, come norma dispone, e per giunta ipertrofiche, e...
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L’esperienza di «Nazione Indiana» nella storia del web letterario italiano

3 giugno 2016

Le parole e le cose rilancia un lungo ed esaustivo articolo/saggio di Andrea Lombardi, uscito sul numero 19 dell’«Ulisse» dal titolo Forme e effetti della scrittura elettronica. Nei commenti si sta sviluppando un’interessantissima discussione.

L’esperienza di «Nazione Indiana» nella storia...
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“Vivo, sono partigiano.” ANTONIO GRAMSCI
[22 gennaio1891-27 aprile 1937]

25 aprile 2016
Antonio Gramsci

di Orsola Puecher

“Vivo, sono partigiano.” scrive Antonio Gramsci l’11 febbraio 1917, quasi cent’anni fa, e in questo imprescindible sillogismo, in questo cogito ergo sum fra vivere, essere vivo e partecipare, parteggiare nella vita della πολις, sta in nuce il primo seme della futura Resistenza.
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THE REVENANT [2015] Purché sia acqua

5 marzo 2016
dc


di Anna Tellini

Un’acqua forse neanche trasparente si fa strada aggressiva tra radici nodose, ribolle, e noi siamo lì, vicinissimi, anche se magari non sappiamo dove, la vista ingombrata dai vapori.
Il peso dell’acqua e la fatica di affrontarla.
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THE HATEFUL EIGHT Quentin perché hai tagliato la parte di CEASER The CAT?

5 febbraio 2016
gatto002


di Orsola Puecher

Un gatto, un bel soriano rosso, nel film appare solo per brevi istanti: seduto placidamente su una botte della cucina di Minnie si guarda intorno curioso e vago. Nella sceneggiatura originale invece ha un bel nome, CEASER The CAT e ben due scene da protagonista, che sono state tagliate.
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GERMAINE TILLION “Le Verfügbar aux Enfers” Ravensbrück [inverno 1944-1945]

27 gennaio 2016
verfugbar

di Orsola Puecher

Havas Non bisogna abituarsi. Abituarsi è accettare. Noi non accettiamo, noi subiamo...
Atto II da "Le Verfügbar aux Enfers", operetta comica scritta dall'etnologa Germaine Tillion nel terrore di Ravensbrück, perché "Si può ridere fino all'ultimo minuto... è un elemento rivivificante."
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ROBERTA BORSANI Il labirinto e il Minotauro

24 novembre 2015
labirinto


di Roberta Borsani

Il labirinto è un simbolo potente, la cui origine si perde nella notte dei tempi. L’età antica mise la nascita della civiltà, una nascita drammatica e oscura, nel cuore di un labirinto. Posti al centro di un inestricabile groviglio, si trovarono faccia a faccia l’uomo e il mostro.
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Una notte sul Monte Stella

1 novembre 2015
planimetria


di Orsola Puecher

Qui sotto i nostri piedi, dalle radici di alberi e fili d’erba in giù, se potessimo avere il dono di penetrare il terreno in una ipotetica immaginaria stratigrafia, vedremmo i resti di una città ferita dai bombardamenti.
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I pantaloni di Victor Hugo

17 ottobre 2015
hugo e adele small


di Orsola Puecher

"I pantaloni di Victor Hugo" è una breve immagine dell’infanzia dello scrittore nel giardino misterioso del convento dei Feuillantines, un piccolo curioso aneddoto fra le altre favole scritte da Noor Inayat Khan nella raccolta King Akbar’s Daughter.
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cinéRÉSISTANCE #01 FAUSTO FORNARI Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana [1952]

23 aprile 2015
doc


di Orsola Puecher

Non è facile restare con gli occhi asciutti ed è una commozione che non nasce da artifici narrativi, ma da una concretezza severa, dalla verità che ci parla senza filtri, ancora dopo 70 anni.
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cinéDIMANCHE #24 KEN RUSSELL Amelia and the Angel [1957]

19 aprile 2015
amelia


di Orsola Puecher

... l'organetto a manovella che gira il suo disco di metallo traforato insieme al cerchio delle bambine, figurine danzanti di un carillon, ci fa subito capire che stiamo entrando in una dimensione delicata e parallela.
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MONICA GIORGI Tennis, studio e anarchia

15 aprile 2015
small monica giorgi


Intervista di Nadia Agustoni

M.G. "Tennis e studio, che considero molto vicini all’impegno politico e in rapporto all’esserci-starci nel mondo, mi hanno aiutato molto nella vita, materialmente e spiritualmente."
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cinéDIMANCHE #23 FIORENZO SERRA Il pane dei pastori [1962]

12 aprile 2015
il pane



"Fare il pane è nella società dei pastori è un'attività quasi rituale, consacrata in una fissità di abitudini e di modi in cui si rispecchia l'importanza che essa ha sempre avuto nelle comunità più antiche."
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cinéDIMANCHE #22 GEORGES PEREC Les lieux d’une fugue [1978]

5 aprile 2015
lieu small



"Era l’11 maggio 1947. Aveva 11 anni e 2 mesi. Era appena scappato di casa da Rue de l’Assomption numero 18, 16° arrondissement, indossava una giacca di panno grigia a tre bottoni, un paio di pantaloni corti blu ... "
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cinéDIMANCHE #21 ROBERTO ROSSELLINI Fantasia sottomarina [1940]

29 marzo 2015
polipo



"C'era una volta, così comiciano tutte le fiabe e così possiamo incominciare anche noi... c'era una volta dunque una remota profondità sottomarina, tranquilla come tutte le profondità sottomarine quando non c'è tempesta. "
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cinéDIMANCHE #20 VIGO&KAUFMAN À propos de Nice [1930]

22 marzo 2015
smallvigo

di Orsola Puecher

"Dunque, tornato a Nizza, Vigo, alla ricerca del soggetto per il suo primo film, legge molto sulla storia della città, prende appunti, spunti, fissa inquadrature che gli vengono in mente camminando per le strade e osservando le persone, con un pensiero visivo, un’immaginazione istintivamente cinematografica che, con sguardo poetico e...
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cinéDIMANCHE #18 MONTEVERDI & TASSO Il combattimento di Tancredi e Clorinda [1624]

15 marzo 2015
Tancredi



"Notte, che nel profondo oscuro seno
chiudesti e nell'oblio fatto sì grande,
degne d'un chiaro sol, degne d'un pieno
teatro, opre sarian sì memorande."


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cinéDIMANCHE #17 GEORGES PEREC & BERNARD QUEYSANNE Un Homme qui dort [1974]

8 marzo 2015
perec small


di Orsola Puecher

"...non un qualsiasi film tratto da un qualsiasi racconto, ma “questo” racconto in vaga forma di labirinto, che ripete di continuo le stesse parole, gli stessi gesti, ripercorre sempre gli stessi itinerari."
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cinéDIMANCHE #16 HÉLÈN CHÂTELEIN Nestor Machno, un paysan d’Ukraine [1995]

22 febbraio 2015
Makhno1919



...una forma più alta di socialismo antiautoritario e antistatale, che si manifesta nell'organizzazione di una struttura libera, felice e indipendente della vita dei lavoratori, nella quale ciascun individuo, così come la società nel suo complesso, possa costruirsi da sé la propria felicità ...
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NOOR INAYAT KHAN Nemica del Reich

26 gennaio 2015
small Noor InayatKhan


Orsola Puecher
Nadia Agustoni

Noor nasce a Mosca il 1 Gennaio 1917. Le viene dato il nome di Noor-un-nisa, “luce della femminilità”. Il padre la culla cantandole antiche canzoni indiane. In casa la chiamano con il soprannome di Babuli.
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cinéDIMANCHE #12 INGMAR BERGMAN “Fanny e Alexander” [1982]

25 gennaio 2015
F&A

Renata Morresi
Orsola Puecher
Mariasole Ariot

Tutto può avvenire, tutto è possibile e verosimile. Tempo e spazio non esistono, sopra un insignificante fondo realistico l’immaginazione trama e tesse nuovi modelli... "Il Sogno" A. Strindberg
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cinéDIMANCHE#11 GILLO PONTECORVO La battaglia di Algeri [1966]

18 gennaio 2015
la battaglia di algeri

 
Orsola Puecher
 

1957 Nalla Casbah di Algeri due uomini, una donna e un bambino braccati in un nascondiglio nel muro, mimetizzato da povere piastrelle sbrecciate, nei secondi – 30 – dell’ultimatum ad arrendersi.
 
Alì, mi senti?
Ascolta.
Tu sei l’ultimo.


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cinéDIMANCHE #08 FOROUGH FARROKHZAD “La casa è nera” [1963]

7 dicembre 2014
ff


di Nadia Agustoni e Orsola Puecher

Gli intensi lirici 20 minuti di "La casa è nera" precorsero e ispirarono la successiva New Wave del cinema iraniano, che ha prodotto alcuni dei più acclamati registi del XX secolo, come Abbas Kiarostami, Mohsen Makhmalbaf, Majid Majidi e Bahram Beyzaie.
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… come su una vetrata vacillante e momentanea.

3 dicembre 2014
lanterna magica


di Orsola Puecher

"... essa sostituiva all’opacità dei muri impalpabili iridescenze, soprannaturali apparizioni multicolori, dove le leggende erano dipinte come su una vetrata vacillante e momentanea."
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