mattia paganelli

The Architecture of Violence

di Mattia Paganelli

Al Jazeera ha recentemente presentato un breve documentario sul ruolo dell’architettura e del territorio nel conflitto israelo-palestinese attraverso l’analisi di Eyal Weizman, direttore di ricerca nel dipartimento di architettura di Goldsmiths College (University of London). Se possibile, andrebbe visto leggendo in parallelo il suo libro Il minore dei mali possibili, direttamente ispirato alle riflessioni di Hannah Arendt.

The Architecture of Violence

I Droni

di Mattia Paganelli

 

 

 

 

 

 

Due documentari usciti di recente, e in qualche modo paralleli, mi spingono a fare alcune considerazioni sulla nozione di simulazione riguardo la guerra, la tecnologia, e le immagini nella cultura contemporanea. Non intendo farne una recensione, solo prenderli come spunto.… Leggi il resto »

Pitch

pitch

 

 

 

 

 

 

 

di Mattia Paganelli, 2006-2014

 

Per chi non avesse dimestichezza con le regole del gioco:

Pitch = campo di gioco

Herd = mandria          Team = squadra

School = banco            Band = banda

Pack = branco              Squad = plotone

Flock = stormo            Crew = equipaggio

Litter = cucciolata       Staff = personale

 

Enjoy your Poverty

Il documentario Enjoy Poverty (2008) dell’artista Renzo Martens esplora l’immagine della povertà che l’Occidente ricco ha dei paesi cosiddetti in via di sviluppo; è uno dei pochi seri tentativi di misurarsi con le difficoltà dell’impegno politico dell’arte contemporanea. Pubblico qui il trailer e l’unico frammento disponible online. Il resto è paradossalmente, o in perfetta coerenza con la ‘protezione’ dei confini, protetto da copyright. http://renzomartens.com/episode3/film

Note sul Conflitto di Interessi

 

di Mattia Paganelli

Vorrei sollevare un problema. Il bell’articolo di Andrea Inglese di qualche giorno fa si chiede se ci sia davvero qualcosa di rivoluzionario nel fenomeno M5S. Forse. Certamente tra le cose che con queste elezioni sono cambiate, la legge sul conflitto di interessi sembrerebbe non essere più necessaria, in quanto, paradossalmente, è invecchiata pur senza essere mai stata scritta.… Leggi il resto »

Il Processo: Oscurare e Riproporre

di Mattia Paganelli

 

Alcune domande a proposito dal lavoro di Rossella Biscotti “Il Processo” (2010-2012), installazione sonora che presenta le registrazioni originali dei verbali del processo del 7 Aprile, esibita a Documenta 13 quest’estate. http://d13.documenta.de/#participants/participants/rossella-biscotti/

http://www.rossellabiscotti.com/ctr/site/news.php

Perché gli artisti italiani hanno bisogno di ricordare gli anni 70?… Leggi il resto »

Institutional Critique

Si chiama Institutional Criticism la critica delle istituzioni artistiche come pratica artistica, rivolta di solito a musei e gallerie.

I. C. apparve  nei tardi Anni Sessanta, quando gli artisti cominciarono a creare opere in risposta alle istituzioni che acquistavano e esibivano il loro lavoro.

ICE CREAM

di Mattia Paganelli

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I Modi Politici dell’Arte Contemporanea

di Mattia Paganelli

Se sul muro di una galleria d’arte scrivo a caratteri cubitali 1126 e a fianco 1201, e poi molto in piccolo in una nota, magari su un foglietto consegnato all’uscita, vi informo che queste cifre rappresentano i morti sul lavoro in Italia e i soldati americani uccisi in Iraq nel 2007, faccio un’operazione ad effetto, che gioca sulla dilazione.… Leggi il resto »

Auto Bomba

di Mattia Paganelli

Auto Bomba
Self Bomb
Self Terrorist
Suicide Bomb
Self Boom
BomB

Auto Bomba
Bomba Automatica
Bomba Climatica
Bomba Diplomatica
Bomba Carta
Letter Bomb
Pipe Bomb
Una Bomber
One Bomb
Big Bang

One Bomb
Many Bombs
Bombardment… Leggi il resto »

Ditemi Dove Sbaglio

di Mattia Paganelli

Io non sono uno scrittore, né tantomeno un poeta, la lingua non è il mio mestiere. Pertanto i giochi parole che seguono non li vendo per buoni. So benissimo che non raggiungono nessuna di soglia di professionalita’ letteraria.… Leggi il resto »