mattia paganelli

Ditemi Dove Sbaglio

di Mattia Paganelli

Io non sono uno scrittore, né tantomeno un poeta, la lingua non è il mio mestiere. Pertanto i giochi parole che seguono non li vendo per buoni. So benissimo che non raggiungono nessuna di soglia di professionalita’ letteraria.… Leggi il resto »

Alcuni Effetti dell’Emigrazione

di Philip K. Dick / Mattia Paganelli

Spaesamento; traduzione (mia) da Philip K. Dick, “A Scanner Darkly”, capitolo 8:

CAPITOLO OTTO

Sulla sua via per Bobo Arcore casa, dove un mazzo di teste poteva usualmente essere trovato per un morbido girato su tempo, Carlo Frico lavorava fuori un numero per mettere il vecchio Barri su, per pagarlo indietro per l’offesa senza senso al ristorante dell’Albero Violino quel giorno.… Leggi il resto »

Un paio di settimane fa

di Mattia Paganelli

Un paio di settimane fa sui giornali inglesi è comparsa la notizia di una nuova scoperta scientifica: dalle cellule staminali è possibile sviluppare spermatozoi atti in tutto e per tutto alla fecondazione.

Più tardi un amico, porgendomi una pinta di bitter, ha commentato la notizia: “Da oggi gli uomini sono inutili.… Leggi il resto »

bb4 – Of Mice and Men

History Specific, la reintroduzione del contesto storico nell’arte contemporanea. Note sulla 4º Biennale di arte contemporanea a Berlino

di Mattia Paganelli [see below for English text]

Un ottimo modo di definire la percezione del contemporaneo è stream, la tecnologia per la fruizione online, un flusso di informazioni non salvabile, non conservabile, non riproducibile (anche per ovvie ragioni di mercato).… Leggi il resto »

Tutto il mondo…

di Nancy Spector

traduzione di Mattia Paganelli

[Ho pensato di tradurre questo articolo apparso su Freeze di Aprile perché parla di argomenti che mi interessano nonostante non li condivida completamente, ma che trovo comunque stimolanti. Mi piace anche metterlo in parallelo all’articolo di Carla Benedetti (‘Concentrazione totalitaria di un’idea di Arte’), apparso su Il Primo Amore, perché credo ne svuoti il senso: la critica da lei mossa sarebbe giusta se non fosse indirizzata a una collezione di artisti che ormai non possiamo più considerare ‘contemporanei’, e che sono dunque assimilati nel sistema commerciale e museale in modo relativamente inoffensivo.… Leggi il resto »