Sbancor, 9 aprile 2008: «Guardo Google Earth. Il mappamondo galleggia e poi scende, vertiginoso nelle zoomate. Intravedo la prima linea del fronte di guerra: costeggia i confini della Grande Madre Russia: Bielorussia, Georgia, Ucraina, Armenia, Azerbaijan. Rivoluzioni Arancioni contro il nazional-bolscevismo di Putin. Qui la NATO vuole creare le sue basi avanzate. Qui passano le pipelines che portano energia all’Europa. Più a Sud l’Iraq…»
Il resto è qui: http://www.carmillaonline.com/archives/2008/04/002603.html#002603
girolamo
di Andrea Inglese e Pasquale Palmieri Il caos sistemico ci ha reso tutti assidui commentatori geopolitici sulle piattaforme social. Tutti impegnati ad analizzare con maggiore prontezza e lucidità il "tema del giorno". Ma stiamo facendo la cosa giusta?
di Giulia Marcucci Conversazione con Michail Šiškin: "Perché la popolazione russa nella sua maggioranza ha sostenuto questa guerra infame? Finché non ci sarà pentimento per quello che è stato fatto sia da questo regime sia da quello sovietico, il paese non uscirà dalla palude sanguinosa"
di Elisa Baglioni «Ora tutti se ne vanno perché dicono di non trovare lavoro, ma bisogna sapersi accontentare, il lavoro c’è. E poi lasciare la propria casa, i propri affetti e i propri luoghi, non l’ho mai desiderato. I miei figli non se ne sono andati, sono tutti a Tbilisi.»
di Antonina Nocera C’è un filo sottile tra il desiderio, l’ossessione, il sogno. Accade che questo filo spesso si assottigli fino a rendere labili le distanze tra queste tre dimensioni psichiche, come accade al protagonista del racconto di W. Jensen, Gradiva...
di Piero Dal Bon «Se sperate di leggere un libro sul paradiso sovietico, lasciate perdere, non proseguite. Se cercate le riflessioni di un’intellettuale disincantata sui tradimenti dell’URSS, anche."
Margherita Paolini sul ginepraio-Caucaso:
http://www.ilmanifesto.it/ricerca/ric_view.php3?page=/Quotidiano-archivio/19-Agosto-2008/art42.html&word=caucaso
Sbancor, 9 aprile 2008: «Guardo Google Earth. Il mappamondo galleggia e poi scende, vertiginoso nelle zoomate. Intravedo la prima linea del fronte di guerra: costeggia i confini della Grande Madre Russia: Bielorussia, Georgia, Ucraina, Armenia, Azerbaijan. Rivoluzioni Arancioni contro il nazional-bolscevismo di Putin. Qui la NATO vuole creare le sue basi avanzate. Qui passano le pipelines che portano energia all’Europa. Più a Sud l’Iraq…»
Il resto è qui:
http://www.carmillaonline.com/archives/2008/04/002603.html#002603
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