silvia contarini

58 articoli scritti
Vivo a Parigi e insegno all’Université Paris Nanterre. Ho pubblicato, anni fa, testi teatrali, racconti, romanzi (l’ultimo: I veri delinquenti, 2005). Ho tradotto dal francese saggi e romanzi. In ambito accademico mi occupo di avanguardie/neoavanguardie, letteratura italiana ipercontemporanea, studi femminili e di genere, studi postcoloniali e della migrazione (ultima monografia: Scrivere al tempo della globalizzazione. Narrativa italiana dei primi anni Duemila, 2019). Dirigo la rivista Narrativa. Ho fondato e dirigo la casa editrice KC éditions (www.kceditions.fr). Leggo i testi che ricevo via Nazione Indiana; se mi piacciono e intendo pubblicarli contatto l’autore, altrimenti no. Non me ne vogliate.

Il turismo triste

di Redi Salìasi
Un paio di mesi fa mi è stato chiesto di fare da guida a un gruppo di venti studenti norvegesi, accompagnati dal loro docente, in giro per la città di Tirana. Ho detto subito di sì

Tra le tracce del colonialismo italiano: «Il posto dove dovrei morire», di Marco Perez

di Mattia Bonasia
La memoria distorta del colonialismo italiano continua a godere di non poca fortuna. “Italiani brava gente”: l’Italia avrebbe condotto un colonialismo minore, tendenzialmente associato al ventennio fascista e alla volontà di ripresa del mito della Roma Imperiale da parte di Mussolini.

La corsa

di Francesco Gallo
La telefonata arrivò mentre il tempo gli scorreva tra le dita. Video brevi, uno dopo l’altro: guerra, una risata registrata, un corpo che si muoveva per qualcuno che non era lì.

Oltre la diaspora. Storie di fantasmi

di Daniele Comberiati
Quello che segue è un estratto del primo capitolo del romanzo Oltre la diaspora. Storie di fantasmi uscito per Rubbettino.

La lavanderia

di Sebastiano Montesi
Ci incontravamo sempre alla stessa ora, gli stessi giorni: il lunedì e il giovedì, dalle diciassette alle diciotto. La lavanderia a gettoni si trovava a un centinaio di metri da casa mia. Sette chili a sette euro per lavaggio e asciugatura, oppure tredici euro per sedici chili.

La storia di F.

di Laura Mancini
Perversione in fin di vita dice la mia amica quando le racconto la storia di F., gli alberi assentono frusciando compatti intorno alla panchina che ci costringe l’una accanto all’altra e tutto, ogni suono del parco, sembra convenire sul verdetto.

In viaggio verso Casarsa

di Massimiliano Gusmaroli
Nel buio dello scomparto del treno che mi porta a Trieste, continuo così ad ascoltare questa «roba», questi pezzi composti da dj, non da musicisti diplomati al conservatorio

POTENZA CENTRALE. L’uomo più disastroso che io abbia mai frequentato

di Mina De Sanctis
Si dice che l’uomo sia finito. Il patriarcato - il sistema ontologico su cui si basa il suo raggio d’azione - va combattuto, abolito e riconosciuto nelle sue manifestazioni più mimetiche. Sono in treno e ascolto il Fandango di Scarlatti, la musica perfetta per sostenere il mio accanimento verso Dario.

L’uomo dall’altro mondo. Storie da un’Italia (im)possibile

di Daniele Comberiati
e Eugenio Barzaghi
Nell’Italia degli anni Sessanta, la possibilità di un colpo di stato militare era reale, come dimostrano fra gli altri il tentativo di golpe Borghese (1960) e il Piano Solo (1964). Ma che cosa sarebbe successo se fosse accaduto davvero?