sergio garufi

Sono nato nel 1963 a Milano e vivo a Monza. Mi interesso principalmente di arte e letteratura. Pezzi miei sono usciti sulla rivista accademica Rassegna Iberistica, il quindicinale Stilos, il quotidiano Liberazione, il settimanale Il Domenicale e il mensile ilmaleppeggio.

DeLillo

di Christian Raimo

Qualche mese fa Tommaso Pincio sul Manifesto faceva il punto sulla produzione di romanzi americani sull’11 settembre (Updike, McEwan, Kalfus, DeLillo, Massud, McInerney, Safran Foer…), concludendo più o meno che il tentativo di scrivere qualcosa di realistico – a partire da una tale overdose di Reale – si rivelava, anche per scrittori di indiscusso talento, un po’ fallimentare.… Leggi il resto »

Titoli

di Sergio Garufi

Non so se esiste una storia dei titoli in arte e letteratura. Una trattazione breve ma abbastanza esaustiva riguardo ai libri l’ha fatta Gerard Genette in Soglie. I dintorni del testo, partendo dagli interminabili titoli barocchi per arrivare fino alla brusca concisione di quelli novecenteschi, ed elencandone le funzioni principali (identificazione dell’opera, designazione del contenuto, valorizzazione).… Leggi il resto »

Buràn

Di cosa parliamo, quando parliamo di cibo?
Sappiamo, lo abbiamo sempre saputo, che il mondo è fatto non di atomi, ma di parole, e il cibo è uno dei principali mediatori nella nostra relazione con il mondo e nella rappresentazione di noi stessi in relazione agli altri.… Leggi il resto »

L’ingegnere in blu

di Linnio Accorroni

Chi conosce il D’Orrico style, recensore optimo e maximo che sulle patinate pagine del “Magazine” del Corriere della Sera stronca (max. 25 parole) o beatifica (max. 2 paginate), sa quanto la medietas a lui paia virtù desueta e repulsiva, estranea comunque all’irrefrenabile bizzosità che contraddistingue le sue scelte.… Leggi il resto »

Moleskine 6

di Sergio Garufi

“Uomo non stupido ma scrittore improbabile”. Così dice Cortellessa di Genna, stroncando il suo Hitler. La frase è sembrata ad alcuni una stonatura, un indebito (e inusuale) spostamento di tiro dall’opera alla persona. In realtà è sempre sulla scrittura che il giudizio critico bastona, è lì che si sottolinea il valore avversativo della congiunzione.… Leggi il resto »

Hitler di Giuseppe Genna

di Andrea Cortellessa

Non è inopportuno scrivere un romanzo su Adolf Hitler (magari si potrebbe evitare di farlo uscire il Giorno della Memoria, ma questo è un altro discorso). Mai come oggi, infatti, vediamo che Hitler ci riguarda. Come dice Georges Didi-Huberman nel libro ora tradotto da Fazi, Il gioco delle evidenze, questa storia guarda noi che la guardiamo.… Leggi il resto »

Alcune ragioni per non firmare gli appelli

di Giorgio Manganelli

Quando le da sempre rugginose ruote della Storia, vale a dire della ‘Geschichte’, si mettono a cigolare e fremere, e si apparecchia l’avvento di un qualche glorioso ‘jaggernaut’; e le magnifiche sorti e progressive cominciano magnificamente a progredire; quando, da qualche parte, esplode un subitaneo geyser di ottimismo, cui si accompagna un brusco incremento di fragorosi decessi; allora, se figgerete gli occhi miopi nei cieli obnubilati, vedrete trascorrere foschi angeli di tempesta, librati su inchiostrosi remeggi di penne, donde fuoriescono riccioluti ciuffi di firme.… Leggi il resto »

Un post lunghissimo dal quale, eccezionalmente, non si ricava nulla.

di Sergio Garufi

In tivù si parla dell’emergenza rifiuti in Campania. L’iconografia è quella solita, aprospettica e paratattica, in cui l’inviata sul posto sta al centro di una teoria di gente infuriata che espone cartelli rivolti contro il Presidente della Regione (“Bassolino vergogna!”), ed altri che invocano l’Uomo della Provvidenza (“Silvio pensaci tu!”).… Leggi il resto »

Metempsicosi

di Daniela Matronola

“…take another little piece o’ my heart babe / take’t take’t…”

La mia amica Marisa, nel corso di Letteratura Inglese per l’esame del primo anno, si innamorò del suo professore. E non fu un amore a distanza, cioè una di quelle infatuazioni che generano adorazione silenziosa e abbandoni sognanti, estasi e distrazioni dalla realtà – il suo fu un vero amore, perseguito in modo discreto e tenace finché aveva avuto senso, poi trasformato in un ricordo caro, e lui, il professore, Edoardo, in una guida intellettuale, in un punto di riferimento.… Leggi il resto »

Gaetano Cappelli, Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo

di Matteo Di Gesù
A quanto pare una delle sfolgoranti virtù di Gaetano Cappelli consisterebbe nel fatto che, pur essendo uno scrittore del sud (della Basilicata, per la precisione) e pur ambientando al sud (in Basilicata, per la precisione) le sue storie – come questa controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo – egli ha coraggiosamente rinunciato a scrivere «varianti di Cristo si è fermato a Eboli, oppure storie di mafia, di sangue, di miseria, di incesti» (D’Orrico): si è rifiutato, insomma, di dare fondo al consunto bigoncio di luoghi comuni al quale sovente si attinge per infarcire i libri ambientati qualche chilometro sotto alla linea gotica.… Leggi il resto »

Il dono senza perché

di Barbara Spinelli
E’ naturale che giornali e televisioni si affollino, da molti giorni, di parole e immagini sul Natale che viene e in modo speciale sul rito associato da tempo immemoriale alla divina festa: parlo di quel che vien chiamato lo scambio dei doni.… Leggi il resto »

Moleskine 5

di Sergio Garufi
Le metafore sono strane, le incontri nei posti e nelle circostanze più impensati. Magari c’è un oggetto o un’immagine che sta sotto i tuoi occhi da anni, ti incuriosisce, senti che è lì lì per dirti qualcosa ma non riesci ad afferrarne il significato profondo, e allora passi oltre, rimandi tutto a un altro momento, tanto nessuno ci corre dietro.… Leggi il resto »

La parete di luce

di Antonio Moresco
Per parlare di queste cose devo andare a testa bassa e cercare di sbaragliare le parole. Le parole comuni, quelle che usiamo per intenderci gli uni con gli altri, sono terribili. Con parole simili riusciamo a capirci o almeno crediamo di capirci, ma solo in quanto ci allontaniamo dalla verità.… Leggi il resto »

Moleskine 4


di Sergio Garufi
Il mio primo incontro con la Letteratura in carne e ossa fu traumatico. Avrò avuto undici anni. A quell’età leggevo avidamente i Canti di Leopardi, era la mia passione monomaniacale. A una cena del Rotary a cui la mia famiglia era stata invitata mi ritrovai seduto a fianco di un signore che sembrava importante, perché tutti gli si rivolgevano con deferenza.… Leggi il resto »

La letteratura contemporanea sta dando i numeri

di Sergio Garufi
La letteratura contemporanea sta dando i numeri. Di recente Amazon ha inserito delle statistiche su molti dei suoi libri in commercio. Queste statistiche mostrano parecchi dati: dal numero totale delle parole di un libro, a volte comparato col suo prezzo (“Infinite Jest è un affare, 39.574 parole a dollaro!”), alla media di parole per frase, fino alla percentuale di vocaboli complessi presenti nel testo (e per complessi s’intende di lunghezza superiore alle tre sillabe), che vengono interpretati come indici di leggibilità dell’opera.… Leggi il resto »

Tristano di Nanni Balestrini: iperromanzo e distruzione del romanzo

di Luigi Weber

«Io credo che la letteratura lotti contro i significati» : una poetica così radicale, ai limiti dell’illeggibilità, ma che non è affatto isolata, all’interno della nuova avanguardia italiana degli anni Sessanta, Gruppo 63 e ampi dintorni, la tenta a viso aperto Nanni Balestrini con il suo romanzo d’esordio, Tristano , che proprio in questi giorni torna in libreria per DeriveApprodi , come negli ultimi anni è accaduto a Vogliamo tutto, Gli Invisibili, I furiosi, La violenza illustrata e Blackout.… Leggi il resto »

Sono un uomo di mondo

di Sergio Garufi
Parto per Cuneo. La manifestazione è Scrittori in città, un festival letterario giunto alla nona edizione. Il primo dei tre incontri cui sono stato invitato è un dibattito sulla critica. Vi partecipano Andrea Cortellessa, Stefano Salis e il sottoscritto (come a dire: Churchill, Roosevelt e Pecoraro Scanio).… Leggi il resto »

lit-link parade – Top 10 (from Google)

Roberto Saviano————-379.000
Giuseppe Genna————–267.000
Valerio Evangelisti————218.000
Babsi Jones———————167.000
Giulio Mozzi———————121.000
Carlo Emilio Gadda———120.000
Tiziano Scarpa—————–74.700
Gianni Biondillo—————-54.900
Giorgio Manganelli————54.600
10° Tommaso Landolfi———-43.800… Leggi il resto »

Moleskine 3

di Sergio Garufi

Stilos ha chiuso. In molti ne hanno rimarcato i difetti: il provincialismo delle foto e delle didascalie degli autori dei pezzi, la diffusione non proprio capillare, il tono quasi esclusivamente elogiativo degli articoli, l’assenza di retribuzione, l’eccessiva autoreferenzialità.… Leggi il resto »