sergio garufi

Sono nato nel 1963 a Milano e vivo a Monza. Mi interesso principalmente di arte e letteratura. Pezzi miei sono usciti sulla rivista accademica Rassegna Iberistica, il quindicinale Stilos, il quotidiano Liberazione, il settimanale Il Domenicale e il mensile ilmaleppeggio.

Buràn, scritture invisibili dal mondo

Vanta collaborazioni con il British Council di Londra e con la Boston University. Pubblica il racconto che ha vinto l’ultimo prestigioso Million Writers Award. Scopre talenti e scritture dalla Cambogia, dal Ghana, dall’Estonia e dal resto del mondo. E’ il nuovo numero di Buràn (http://www.buran.it), rivista letteraria online che insegue storie e racconti in tutta la Rete mondiale, traducendole – esperienza unica nel nostro Paese – per la rete italiana.… Leggi il resto »

Moleskine 2

di Sergio Garufi

Sfilata di chierici venduti in televisione. L’Ecclesiaste va aggiornato. Chi più sa, più s’offre.

Scampoli di cinismo contemporaneo. In fila alla cassa del supermercato c’è davanti a me un ragazzino di non più di 12 anni. La cassiera lo riconosce.… Leggi il resto »

Moleskine

di Sergio Garufi

Diverse vie di Milano sono tappezzate da manifesti e striscioni che pubblicizzano un corso di antiquariato a pagamento. L’immagine che accompagna il testo, ritenuta rappresentativa di questa nobile professione, è quella del ritratto di Jacopo Strada eseguito da Tiziano Vecellio.… Leggi il resto »

L’ultimo numero di Stilos?

di Giulio Mozzi

Oggi è in edicola l’ultimo numero del quindicinale Stilos, inventato e diretto da Gianni Bonina (nella foto). Stilos uscì dapprima come supplemento settimanale del quotidiano La Sicilia, e dal giugno 2005 – sempre pubblicato dallo stesso editore del quotidiano – come quindicinale autonomo.… Leggi il resto »

Copiare

di Sergio Garufi

Ho copiato Giulio Mozzi. Una volta lui ha scritto che quando legge un bel libro gli viene voglia di telefonare all’autore per chiedergli delucidazioni. Io ho telefonato a un personaggio. Lo si incontra a pag. 383 de Il disordine perfetto, l’ultimo volume di Marcus Du Sautoy (Rizzoli).… Leggi il resto »

Il negozio

di Sergio Garufi

I suoi detrattori affermano che l’etimologia è il luna-park dei filologi, e che il significato originario delle parole non coincide mai con quello attuale. I suoi sostenitori ribattono che in quello scarto semantico spesso si annida il segno della decadenza dei tempi.… Leggi il resto »

John Ashbery on MTV

MtvU, il canale sussidiario del network MTV, trasmesso solo nei campus universitari, ha annunciato di aver selezionato il suo primo “poeta laureato”. E’ John Ashbery, il poeta ottantenne di New York, di cui verranno pubblicizzate in brevi spot giornalieri diverse sue liriche.… Leggi il resto »

La Mazzafirra a Grosseto

di Sergio Garufi

Se vi capita di passare da Grosseto in questi giorni, non perdetevi la mostra Teatralità nel Barocco fiorentino , allestita presso il Museo Archeologico e d’arte della Maremma (piazza Baccarini 3, tel.0564488754, biglietto d’ingresso 5 euro, aperta fino al 30 settembre).… Leggi il resto »

Il tuffo

di Sergio Garufi
L’11 settembre 2001 più di 200 persone si lanciarono nel vuoto per sfuggire alle fiamme e al fumo che avvolgevano il World Trade Center . Alcuni adoperarono una tovaglia come fosse un paracadute, altri si buttarono in coppia, tenendosi per mano.… Leggi il resto »

Le lacrime della pittura

di Arnaldo Colasanti
Mark Rothko, il maestro, un giorno tentò di spegnere la disperata voracità dell’arte novecentesca. A Houston, in Texas, si incontra un santuario in mezzo a case di legno e mattoni, lungo strade ordinate. E’ un piccolo edificio, senza finestre e ornamenti.… Leggi il resto »

Gli ultimi uomini

di Slavoj Žižek
Nei film di Hollywood l’ampio sfondo storico è solo un pretesto per il “vero argomento”; cioè il viaggio iniziatico del personaggio o della coppia protagonista. In Reds la rivoluzione d’ottobre fa da sfondo ai due innamorati che si riconciliano in un appassionato rapporto sessuale; in Deep impact l’onda gigantesca che sommerge l’intera costa orientale degli Stati Uniti è solo la scenografia della riunificazione incestuosa tra padre e figlia; nella Guerra dei mondi l’invasio­ne degli alieni è lo scenario in cui Tom Cruise riafferma il suo ruolo paterno.… Leggi il resto »

Il centro del mondo

di Sergio Garufi
I Due Ambasciatori di Hans Holbein il giovane è una delle opere d’arte più note e ammirate esposte alla National Gallery di Londra. Fu eseguita dal pittore tedesco nella primavera del 1533 e ritrae due personalità fra le più influenti dell’epoca nel campo politico ed ecclesiastico: Jean de Dinteville, l’ambasciatore francese a Londra, e Georges de Selve, vescovo di Lavaur e diplomatico presso la corte inglese.… Leggi il resto »

L’ultimo verso. Ad memoriam Johannes Bobrowski

di Stefanie Golisch

Andiamo lontano.
Ma non arriveremo molto vicino.
Andiamo all’est. All’est di Berlino. A Friedrichshagen, un quartiere, o meglio una cittadina, sul Müggelsee dove, all’inizio del Novecento, scrittori e poeti di tutta la Germania avevano formato un circolo letterario, il Friedrichshagener Dichterkreis, che rese famosa questa piccola località con le sue belle ville costruite da ricchi villeggianti berlinesi.… Leggi il resto »

Lo squalo e la torpedine

di Alessandra Lisini

Diego Zucca
Essere linguaggio discorso – Aristotele filosofo dell’ordinario
Mimesis Edizioni, 2006
euro 29, pagg.391

Se è vero che nella sua svolta linguistica la filosofia contemporanea ha ricondotto con forza la realtà e l’esperienza della realtà al linguaggio, giungendo talora a tassonomie altamente specializzate, scientifiche, dimenticando però che il punto di partenza è sempre la “vulgaere Verstaendnis” – così pare suggerire Luigi Ruggiu nella prefazione -, allora recuperare Aristotele e comprenderne passo passo categorie, punti di omologia o collisione con i contemporanei e i predecessori (Socrate, Platone, i monisti, i sofisti) potrebbe non essere un’operazione anacronistica o gratuita.… Leggi il resto »

Mammifero italiano

 di Matteo Di Gesù

Fu Italo Calvino il primo a ponderare sin dai suoi esordi, e dunque in tempi non sospetti (ovvero ancora immuni dagli attuali rischi di una banalizzazione conseguente a questa tardiva ‘scoperta’ da parte di frotte di lettori e critici) tutta la consistenza politica della scrittura di Giorgio Manganelli: «La mia impressione», scriveva Calvino già a proposito del Discorso sulla difficoltà di comunicare coi morti (testo poi inglobato in Agli dei ulteriori), anno di grazia 1965, «è che l’antistoricismo di Manganelli e il suo imperturbabile gusto del rigore intellettuale siano una sfida, un pungolo, molto più utili di quel vago escatologismo millenaristico che da più parti viene spacciato per storicismo».… Leggi il resto »

Delle due, entrambe

di Marco Travaglio

L’11 luglio 2006 il sottosegretario alla Difesa del governo Prodi, Giovanni Lorenzo Forcieri, dichiara al Senato: «Rispetto al sequestro di Abu Omar, riteniamo che non ci sia alcuna esigenza di porre il segreto di Stato». Il 16 luglio l’Ansa, citando fonti di Palazzo Chigi, scrive che il governo «si mantiene “in rispettosa attesa degli sviluppi dell’inchiesta”, chiarendo che sul segreto di Stato l’esecutivo non può intervenire e prendere una decisione (se mantenerlo o toglierlo) fino a quando non c’è una specifica richiesta dei giudici al riguardo.… Leggi il resto »

Al di qua delle apparenze

di Franco Damico

Ogni ortodossia proscrive la seduzione, facendola ricadere dentro il cerchio dell’artificio ovvero del maleficio. E ha le sue buone ragioni, perché la seduzione è precisamente la sottrazione dell’oggetto cui si rivolge alla sua confortevole verità, e all’autorità che se ne fa garante.… Leggi il resto »

New entry: Buràn

 Buràn è una rivista letteraria online che raccoglie storie dal Web di tutto il mondo. Il suo scopo è scoprire le scritture invisibili: storie scritte in lingue inaccessibili, o che si perdono nel grande oceano della Rete. (www.buran.it)

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Simmetrie e coefficienti di correlazione

di Sergio Garufi

Platonici si nasce, e io, modestamente, lo nacqui. Me ne resi conto un giorno di 8 anni fa, quando un amico, che conosceva la mia passione per Houellebecq e Cioran, mi consigliò di visitare un sito in rete che elaborava dei coefficienti di correlazione fra autori diversi, ossia stabiliva matematicamente quanto due variabili statistiche x e y fossero collegate fra loro.… Leggi il resto »

Finta plastica

  di Paolo Cesano

 Don Verga, star mediatica di contenitori pomeridiani domenicali per famiglie unite e single gay socialmente modesti, presenza moderata, schietta di spazi televisivi da cinquantatremila euro al mezzominuto, opinionista mite ma intransigente, bonario ma cavilloso, basso di statura ma piazzato e telegenico, fa il suo ingresso, in quanto guida spirituale, amico e confessore, verso le 20.30 nel nuovo spettacoloso appartamento da poco ristrutturato con materiali Touch & Feel e arredato senza badare a spese secondo l’ottimo gusto crossover della padrona di casa – non più giovane speranza di un ovvio giornalismo culturale da merende assessorali – in tempo per l’aperitivo a base di crostini caldi spalmati di paté, pizzette e scenografiche scaglie di grana in letto di foglie di rucola.… Leggi il resto »