gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Nel 2011 il romanzo noir I materiali del killer ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel 2018 il romanzo storico Come sugli alberi le foglie ha vinto il Premio Bergamo. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.

Lo schiavista

(Silvia Castoldi ha tradotto per Fazi Editore un libro davvero interessante, Lo schiavista, di Paul Beatty, appena entrato nella short list del Man Booker Prize.  L’editore ce ne regala un estratto, il volume è in libreria dal 6 ottobre scorso. L’autore sarà a Milano, per Bookcity, il 20 novembre)

di Paul Beatty

So che detto da un nero è difficile da credere, ma non ho mai rubato niente.… Leggi il resto »

Dieci motivi per cui vale la pena leggere “Le cento vite di Nemesio”

(Marco Rossari ha pubblicato un nuovo romanzo. A Sergio Garufi è piaciuto, qui sotto ci spiega perché. Io lo farò questa sera assieme a Maria Rosa Mancuso, alle 19,00 alla Libreria Verso, in corso di Porta Ticinese 40. Come si dice in questi casi: sarà presente l’autore)

di Sergio Garufi

Perché è un libro coraggioso, e lo si capisce dall’incipit lettoricida.… Leggi il resto »

L’antagonista

(esce domani il romanzo d’esordio di Edoardo Zambelli intitolato L’antagonista, Laurana editore, collana Rimmel. Ne ha parlato qui su Vibrisse Giulio Mozzi. L’editore ci regala un estratto e noi lo ringraziamo con piacere.)

di Edoardo Zambelli

Aveva smesso di piovere. Densi nuvoloni neri facevano però presagire che si trattasse solo di una breve tregua.… Leggi il resto »

Ferragosto a Milano

di Gianni Biondillo

Una piazza del Duomo piena di gente il 15 di agosto non l’avevo mai vista. File interminabili di gente che aspetta paziente di entrare nella cattedrale. La Milano estiva della mia infanzia è vuota, spettrale, tutt’altra dalla Swinging Milano che mi appare sotto gli occhi.… Leggi il resto »

Il caso Meursault

di Gianni Biondillo

Kamel Daoud, Il caso Meursault, Bompiani, 130 pag, 2015, traduzione Yasmina Melaouah

C’è un uomo, un algerino, che parla, in una bisca di Oran. E c’è un ragazzo che lo ascolta. Probabilmente uno studente francese, che ha nella sua borsa Lo straniero di Albert Camus.… Leggi il resto »

L’ultimo arrivato

 di Gianni Biondillo

Marco Balzano, L’ultimo arrivato2015, Sellerio editore, 205 pagine

Un uomo, sdraiato sul letto della sua cella, in attesa di scontare gli ultimi giorni della sua lunga pena, ricorda. Si rivede bambino, in una Sicilia antica e immobile, ricorda la curiosità che scaturiva ascoltando le storie del suo maestro elementare, ricorda la fame disperata, il lavoro nei campi, la madre malata, il padre anafettivo, l’abbandono forzato della scuola.… Leggi il resto »

Memoriale dell’inganno

di Gianni Biondillo

Jorge Volpi, Memoriale dell’inganno, Mondadori, 2015, 380 pagine, traduzione di Bruno Arpaia

Chi è J. Volpi? Il finanziere ebreo newyorkese che accusato di frode nel 2008 vive ora in un luogo segreto da dove ha spedito ad un agente letterario un libro, il Memoriale dell’inganno, che racconta la sua storia, in presa diretta?… Leggi il resto »

Ragno Tigre

di Federico Betta 

A vederlo così era come se stesse affogando. Si muoveva tutto veloce, saltava di qua e di là, dal suo manuale al video, e poi dal video ai suoi appunti e poi si fermava, tirava un respiro, guardava lo schermo e ricominciava a sbracciare coi suoi stupidi fogli.… Leggi il resto »

L’eco di uno sparo

 di Gianni Biondillo

 

Massimo Zamboni, L’eco di uno sparo , Einaudi, 2015, 186 pagine

È il febbraio del 1944, la guerra fratricida nel cuore dell’Emilia sta vivendo forse il suo momento di massima recrudescenza. Ulisse, fascista della prima ora, viene ucciso in una imboscata da un gruppo di partigiani.… Leggi il resto »

Parole sotto la torre – X edizione

Nόστοι, i ritorni

Da un approfondito esame delle sceneggiature delle pellicole di produzione hollywoodiana sembra che la battuta più ricorrente della storia del cinema di tutti i tempi sia “Back home”. “Tornare a casa”.

Tutta la narrazione occidentale è fatta, in buona sostanza, di due storie: una guerra fratricida durata dieci anni, e un ritorno a casa durato altrettanto.… Leggi il resto »

Atti osceni in luogo privato

 di Gianni Biondillo

 

Marco Missiroli, Atti osceni in luogo privato, Feltrinelli, 249 pagine

C’è un punto di non ritorno fra l’infanzia e l’adolescenza. Per alcuni può diventare un trauma. A Libero Marsell, dodicenne franco-italiano, capiterà di scoprire il tradimento della madre, una sera a cena, col migliore amico del padre.… Leggi il resto »

Amori e disamori di Nathaniel P.

di Gianni Biondillo

Adelle Waldman, Amori e disamori di Nathaniel P. , Einaudi, 2015 , 271 pag., traduzione di Vincenzo Latronico

Dopo la laurea ad Harvard, figlio della piccola borghesia di provincia, e una carriera da giovane scrittore che vive in un appartamentino scarrupato a Brooklin e si mantiene grazie agli articoli e alle recensioni che pubblica sulle riviste culturali (beato lui!), Nate ha finalmente raggiunto il punto del non ritorno che ogni intellettuale radical chic desidera nel profondo: ricevere un sostanzioso anticipo da un editore (beato lui, di nuovo!) per la pubblicazione del suo primo romanzo.… Leggi il resto »

Il conto che non torna

di Gianni Biondillo

Abbiamo imparato grazie alla televisione cos’è un “cold case”. Detto in inglese lo fa apparire come una cosa tecnica, persino indolore. Tradotto si mostra in tutto il suo cinismo: “caso freddo”. Fa venire i brividi. C’è una presa di distanza che sembra quasi indifferenza.… Leggi il resto »

Gambe in spalla

di Gianni Biondillo

Il “serpentone” della Maratown

Il 24 ottobre scorso – proprio mentre battevo chilometri a piedi con centinaia di persone attorno alle periferie di Milano per un evento che avevamo scherzosamente chiamato “Maratown” – il Ministro della Cultura Dario Franceschini dichiarava il 2016 anno nazionale dei cammini.… Leggi il resto »

Cattivo ragazzo

(ecco l’ultimo  – speriamo solo per ora – degli Incontri ravvicinati di tutti i tipi. Pronti a partire per Venezia?)

di Alberto Tonti

Il Codice “Della natura, peso e moto delle acque” di Leonardo da Vinci, dopo la morte del suo primo proprietario, lo scultore Guglielmo della Porta, giace in un baule per oltre un secolo dimenticato da tutti.… Leggi il resto »

Red west

Il buon vecchio Robert

di Gianni Biondillo

Da bambino me ne andavo in giro per il cortile del palazzone di periferia dove vivevo tutto orgoglioso della mia colt 45 nella fondina, della stella appuntata sul petto e dei baffi arricciati all’insù, disegnati con la penna bic da mia madre.… Leggi il resto »

Il monoscopio

(ecco il penultimo degli Incontri ravvicinati di tutti i tipi. Oggi andremo in casa addirittura di un premio Nobel! G.B.)

di Alberto Tonti

L’atmosfera al Politecnico di Milano è già bella calda. Si passano giorni interi in assemblea a discutere di tutto e di più, fondamentalmente contro qualcosa o qualcuno.… Leggi il resto »