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Bolaño e i suoi prosecutori

di Giuseppe Zucco

Se negli ultimi tempi, al culmine del più classico percorso di pellegrinaggio, non solo avete consumato le ginocchia sul marmo delle cattedrali di 2666 (Adelphi, 2009) e Detective selvaggi (Sellerio, 2003), e avete inclinato il capo penitente dentro il santuario di Stella distante (Sellerio, 1999) e La letteratura nazista in America (Sellerio, 1998), e avete sgranato il respiro davanti al tempio incompiuto e auto-saccheggiato de Il terzo Reich (Adelphi, 2010) e I dispiaceri del vero poliziotto (Adelphi, 2012), ma con il più struggente atto di fede vi siete spinti in punta di piedi dentro la sagrestia delle collezioni di saggi, interviste e testi di conferenze di Tra parentesi (Adelphi, 2009) e L’ultima conversazione (Sur, 2012), molto probabilmente il nome di Rodrigo Rey Rosa vi suonerà parecchio familiare.… Leggi il resto »