Articoli con tag ‘ Giovanna Cosenza ’

Berlusconi: chi di massa ferisce di massa perisce

Pubblicato da
16 settembre 2011
Berlusconi: chi di massa ferisce di massa perisce

di Giovanna Cosenza da DIS.AMB.IGUANDO

Ieri – l’abbiamo visto – i media puntavano su una intercettazione inutile come notizia (non c’era nulla di nuovo), ma utile a vendere di più.
Oggi invece, vivaddio, le prime...
Leggi il seguito »

Perché l’Italia non si mobilita per Ai Weiwei?

Pubblicato da
29 aprile 2011


 

APPELLO ITALIANO PER L’ARTISTA CINESE AI WEIWEI

 
di ⇨ Giovanna Cosenza

Considerato l’artista cinese più famoso e influente al mondo,Ai Weiwei è anche architetto, designer, scrittore, intellettuale, blogger e attivista politico. Lo scorso 3 aprile è stato fermato e sequestrato dalla polizia cinese senza alcuna spiegazione.

Continua a leggere »

Dieci cose da ricordare quando si scende in piazza

Pubblicato da
22 febbraio 2011

 
    di Giovanna Cosenza
 
    Da alcuni mesi le immagini delle piazze nordafricane rimbalzano sui media: tumulti, incendi, devastazione, morti e feriti; ma anche, nel caso egiziano: sorrisi, feste, soldati e poliziotti che abbracciano i manifestanti, quasi a promettere un lieto fine. Sono immagini forti e la loro ripetizione, il loro accostamento e persino i contrasti, hanno indotto molti – specie a sinistra – a trovare più somiglianze che differenze: come se il vento nordafricano potesse soffiare anche da noi. D’altra parte – si è detto – l’anno scorso anche Atene, Londra, Roma sono andate in fiamme, dunque non siamo così diversi.
    Ma la piazza italiana ha una specificità tutta sua, che la distingue anche da quelle europee, non solo dal nord Africa. In un momento di pausa dopo le ultime manifestazioni contro Berlusconi, è opportuno fare alcune riflessioni. Ecco allora dieci cose da ricordare sulla specificità dello scendere in piazza nel nostro paese. Continua a leggere »

Scienze della Comunicazione: amenità contro dati

Pubblicato da
15 gennaio 2011

diGiovanna Cosenza1 [ daDIS.AMB.IGUANDO ]

Martedì sera, a Ballarò, Maria Stella Gelmini ha dichiarato che la riforma della scuola ha voluto dare «peso specifico all’istruzione tecnica e all’istruzione professionale», perché il ministero ritiene che «piuttosto che tanti corsi di laurea inutili in Scienze delle Comunicazioni (sic) o in altre amenità, servano profili tecnici competenti che incontrino l’interesse del mercato del lavoro». Infatti, ha aggiunto, i corsi in «scienze delle comunicazione non aiutano a trovare lavoro», perché «purtroppo sono più richieste lauree di tipo scientifico, lauree che in qualche modo servono all’impresa» e «questi sono i dati».
 
Sollecitata da molti studenti e dottorandi – alcuni arrabbiati, altri avviliti – e da molti ex studenti del settore della comunicazione che lavorano da anni, sono andata a vedermi i dati.

Continua a leggere »

  1. Rilancio volentieri questo articolo di Giovanna Cosenza, Professore Associato Confermato presso il Dipartimento di Discipline della Comunicazione dell’Università di Bologna, che inizia con questa “urgenza di cronaca” la sua collaborazione con Nazione Indiana, che la vedrà “prossimamente su questi schermi” con le sue “disambiguazioni” dei linguaggi della comunicazione politica, della pubblicità e dei media in genere, la prima delle quali sarà “Piazze reali, virtuali, spettacolari”, una riflessione sui significati e i modi dello scendere in piazza oggi. [O. P.] []