13 minuti alla fine del lavaggio

11 luglio 2007
Pubblicato da

di Costanza Masi

nick-kamn.bmp

Cari vicini spagnoli, vi scrivo dalla lavanderia a gettoni come Nick Kamen nella pubblicità della Levi’s prima che se lo dimenticassero tutti come per l’Isola dei famosi. Compatibilmente agli orari di apertura questa è la mia seconda casa – c’è il rumore delle lavatrici Electrolux W375N Exacta Control da 7 chili (un lavaggio: € 2,50 accetta monete da € 0,50 e € 1,00) e c’è quello delle asciugatrici che alla lontana ricorda quello del phon ma è meno delicato. Ci passo almeno sei ore al giorno perché ho bisogno di dormire, ho portato addirittura la brandina al cane. Leggo molto anche se è difficile concentrarsi con questo pavimento a scacchi diagonali bianchi e neri che a fissarlo fa l’effetto del caleidoscopio. C’è pure la tele e posso guardare la televendita della Eminflex con Mike che ancora non muore. Ma quello che mi piace di più è l’opinionista prima di Studio Aperto di mezzogiorno e un quarto, lui dice sempre cose sensate.
È per questo che ultimamente non mi vedete molto, non so nemmeno se mi riconoscereste perché sono dimagrita, dato che mangio solo barrette Kinder comprate dal tabacchino (è cambiato il bambino della confezione e non mi sento più la stessa) e bevo i tè della macchinetta che ha le istruzioni in francese: cafè au lait, tè citron. Io a casa mia a dire il vero ci stavo tanto bene, non pativo nemmeno più il freddo e per terra c’avevo pure il parquet come le persone di prestigio; sono quasi morta per montare la libreria dell’Ikea ma per il resto era tutto perfetto. Poi siete arrivati voi. Alla prima pioggia vi ho sentiti dire “Che città de mierda” e ho riso di voi ragazzoni spagnoli in una città del nord. Poi ho smesso.
Sono lontani i tempi in cui prendevamo insieme l’ascensore e accennavamo grandi sorrisoni reciproci al suono di “Come se chiama el perro? Rama, Rama perro”. Anche in lavanderia vengono gli stranieri ma sono molto più civili che quasi non li senti entrare, mentre voi, o malidetti vicini spagnoli, per chiamare l’ascensore battete quelle vostre primordiali manacce sulla porta urlando hola hola.
Prima di domiciliarmi part-time in lavanderia ho provato anche con i messaggi minatori e i meeeting ai giardini con i padroni di cani. Io a chieder consiglio e un padrone a dirmi “Scoppia i petardi in casa”, un altro “Prova a parlarci”, un altro ancora “Fai festa con loro”. Ma come si fa a festeggiare a suon di Torn di Natalie Imbruglia remixiato col chitarrino flamenco che è peggio di Ligabue con quella faccia da zolla di terra arata troppo che canta l’Amore conta? No, conta dormire, cari vicini. E dopo tre mercoledì che mi fate le 5:36 del mattino e urlate e battete quelle sante manine sono passata ai messaggi anonimi sulla porta.

Primo messaggio:
Foglio bianco formato A4 attaccato con lo scotch carta orizzontalmente; scrittura maiuscola con permanent marker nero punta grossa: PER FAVORE LA NOTTE LASCIATECI DORMIRE.
Secondo cartello:
Foglio bianco formato A4 attaccato con lo scotch carta orizzontalmente; scrittura maiuscola con permanent marker nero punta grossa: ANDATE A LAVORARE COSÌ LA NOTTE DORMITE.

E c’avete avuto una bella faccia tosta a rispondere con tanto di cartello foglio bianco formato A4 attaccato orizzontalmente con volgare scotch, colorato con le matite di giallo e rosso come la bandiera spagnola e con su scritto a penna nera punta fine: NOI NON LAVORIAMO. E lo avete scritto in spagnolo, che io non parlo e mai vorrei, mettendo la traduzione in piccolo e tra parentesi.
Ma ora debbo lasciarvi perché mancano solo 13 minuti alla fine del lavaggio e Rama deve uscire; con permesso mi riprendo le mie mutande e la copertina del cane che si sa, perché basta una pastiglietta di Napisan Plus e già a solo trenta gradi si disinfetta tutto. Speriamo vi capiti di scambiarla per un cremino Fiat e rimaniate soffocati.

4 Responses to 13 minuti alla fine del lavaggio

  1. amico il 12 luglio 2007 alle 07:37

    ma è in mutande

  2. amico il 12 luglio 2007 alle 08:40

    come si fa a scrivere con il cervello a mollo?

  3. Esmeralda il 12 luglio 2007 alle 08:54

    ‘conta dormire, cari vicini.’

    ma come si fa, mi chiedo io, se dalle 5:36 del mattino urlate e battete quelle sante manine?

    hola!

  4. amico il 12 luglio 2007 alle 11:35

    Che testa c’è nel cestello!
    Questa è l’azione indiana!!! domani fate la pubblicità agli assorbenti!!!



indiani