jan reister

Sono responsabile del progetto web di Nazione Indiana. Mi interessa parlare di: privacy, anonimato; wireless networking; mobilità. Per contatti, jan@nazioneindiana.com Qui sotto trovi gli articoli (miei e altrui) che ho pubblicato su Nazione Indiana.

Videogame: Doom3

di Jan Reister

Negli ultimi 15 anni i videogiochi hanno raggiunto un ruolo nella nostra società pari a quello del cinema: successi commerciali con milioni di giocatori, lunghe produzioni con budget milionari, enormi investimenti tecnologici, un sofisticato lavoro di squadra tra competenze diverse: sviluppo software, progettazione di livelli di gioco, design dell’interazione, arti visive, design del suono e composizione musicale, scrittura e sceneggiatura.… Leggi il resto »

Editor e autori (non il solito pippone)

(L’intrepido Lucio Angelini ha letto Publisher di Alice Di Stefano, editor con cui in passato ha avuto contatti professionali. Ecco la recensione – JR)

Basta con gli autori! che siano gli editor d’ora in poi a firmare i libri! – Flavio Santi in Diamo tutto il potere agli editor

di Lucio Angelini

A) Lette le prime 50 pagine di “Publisher“, il libro in cui Alice Di Stefano racconta suo marito Elido Fazi.… Leggi il resto »

Le storie de Lo Sconosciuto

Di Mauro Baldrati

Lo Sconosciuto racconta, prefazione di Luigi Bernardi – Rizzoli Lizard pp 158 a colori – euro 20

Lo Sconosciuto, Unknow “senza la n finale” come deve precisare spesso, è forse il personaggio più forte, e più longevo, di uno dei maestri del fumetto, non solo italiano: Roberto Raviola, in arte Magnus.… Leggi il resto »

Dov’è Ruby

Karima El Mahroug, detta Ruby Rubacuori si trovava a Playa del Carmen, Quintana Roo, Messico, la settimana scorsa. Vi ha soggiornato varie altre volte in passato. Fonte: una persona che lavora lì.
Qualcuno dica a Ilda Boccassini di controllare i voli Milano-Cancun.… Leggi il resto »

Geert Lovink – Critica del monopolio del tempo reale

D: Qual è il ruolo dell’accademia nel dibattito sui social media?

R: Ho una relazione difficile con l’accademia: ne sono stato fuori per vent’anni e per conseguire il dottorato sono dovuto andare in Australia. Ho sempre visto respingere le mie richieste di finanziamento, per vari motivi, ma soprattutto per aver sempre rifiutato di pubblicare contributi su riviste peer-reviewed, denunciando anzi le logiche mafiose che vi stanno dietro.… Leggi il resto »

ebook: se i critici si fanno da parte

La mia impressione è che i critici militanti abbiano paura.
Si rendono conto che la scrittura sta uscendo dal libro, sta agguantando altri media, altre griglie di relazione interna ed esterna all’oggetto libro e – sostanzialmente – loro, i critici, queste nuove modalità del raccontare non le sanno gestire.

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La riscoperta dei diritti civili nell’era digitale: e-privacy 2012 a Milano

Il Progetto Winston Smith coadiuvato dal supporto delle Cattedre di Informatica Giuridica e Informatica Giuridica Avanzata dell’Università degli Studi di Milano propone il convegno “e-privacy 2012”.

Tema dell’edizione 2012 è : Privacy + Trasparenza = Libertà. La riscoperta dei diritti civili nell’era digitale

Il convegno si terrà presso l’Università Statale di Milano, via Festa del Perdono 7, aula 400, giovedì 21 e venerdì 22 giugno 2012, dalle ore 09.00… Leggi il resto »

Nell’acquario di Facebook

Ippolita
Nell’acquario di Facebook. La resistibile ascesa dell’anarco-capitalismo
56.478 parole, 391.364 battute sul web ed in formato ebook.

Negli ultimi dieci anni Internet ed il web 2.0 hanno ridefinito le relazioni sociali, almeno per quella parte dell’umanità al di qua del divario digitale.… Leggi il resto »

Aside

Instead of further going down the corporate lane of Microsoft, Apple, Amazon, Google and Facebook, I propose to go back to the original architecture of Internet as public infrastructure with decentralized nodes. It may be romantic to insist on the distributed nature of networks but it is a necessary political demand. Net criticism is a toothless project without a utopian dimension. Even if internet itself had a military origin in the Cold War, and is now dominated by equally destructive force of greedy venture capitalists, backed up by libertarian gurus. Let’s rethink the public sphere: another internet is possible! – Geert Lovink

Enel, il carbone e Greenpeace

di Jan Reister

A fine marzo 2012 Greenpeace Italia ha lanciato una campagna contro l’uso del carbone nelle centrali termoelettriche di Enel. Lo scopo è “costringere l’azienda ad abbandonare l’uso del carbone per adottare un nuovo piano industriale, che segni un forte investimento sulle fonti rinnovabili”.… Leggi il resto »

E ora, pubblicità

Care lettrici e cari lettori, da oggi su Nazione Indiana trovate una piccola novità. Sono le inserzioni pubblicitarie che abbiamo deciso di ospitare sul sito, dopo lunghe e travagliate riflessioni e non poche esitazioni.

Siamo convinti infine che sia un servizio utile: a noi, che contiamo di finanziare le attività della nostra associazione, a voi lettori, che potrete trovare informazioni affini ai vostri interessi, e agli inserzionisti che possono incontrare un pubblico attento e vivace.… Leggi il resto »

Aside

Visto che negli ultimi tempi sembra che tutti i miei amici comprino buoni Groupon o li usino per la loro attività, segnalo un ottimo articolo di Gianluca Diegoli:

In pratica, Groupon sfrutta l’enorme inefficienza che esiste nel mercato da entrambi i lati: sia dal lato dell’aggregazione della domanda in modo più etico per l’esercente e interessante per l’utente, sia (ora soprattutto) dal lato della presenza digitale degli esercenti. Groupon non è scienza missilistica, come si dice, ha fatto solo quello che serviva: portare sul marketing digitale quelli che non riescono ad andarci da soli, e a caro prezzo.

In 10 punti, quel che penso di Groupon (e del ristorante intelligente)

Informazione e censura sul web cinese

Internet in Cina è una grande forza di cambiamento dell’intera società fin dalla sua nascita nel 1994. Nonostante sia nota all’estero soprattutto per la censura operata dallo stato (il Great Firewall of China), la rete cinese rispecchia la frammentazione e la ricchezza della società cinese e non è interpretabile fruttuosamente con categorie rigide come democrazia/dittatura o libertà/oppressione.… Leggi il resto »

Aside

il mercato sta (più o meno) quadruplicando, e Kindle si sta avvicinando al 50% del mercato totale. Detto in altre parole ancora: quello che l’anno scorso (ebook a.K.) era 100 diventa 200, a cui si aggiungono altri 200 rappresentati da Kindle, sicché il mercato totale che l’anno scorso (a.K.) era 100 quest’anno (d.K.) è 400.

Antonio Tombolini sul suo blog: Gli ebook in Italia avanti-Kindle e dopo-Kindle

Cioé da 500.000 ebook venduti nel 2011 a 2.000.000 nel 2012, basandosi sui dati in proiezione della sua piattaforma di distribuzione, Stealth. E’ l’effetto dell’arrivo di Amazon Kindle.