Tag: corte europea

DIRITTI DIRITTI

di Sergio Rovasio

Venerdì 2 dicembre alle ore 15 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano (aula 410, via Festa del Perdono, 7) si apre un convegno dal titolo: “La via giudiziaria delle coppie omosessuali che chiedono il riconoscimento dei loro diritti: un approccio di diritto comparato”, partecipano Marilisa D’Amico, “Le coppie omosessuali nello spazio comune europeo”, Carlo Rimini, “La disciplina della convivenza omosessuale: questioni di metodo fra modello francese e modello tedesco”, Cesare Pitea, “La giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani”, Ugo Millul, “Diritti fondamentali in Europa e negati in Italia”, Livio Scaffidi, “Coppie same-sex: le diverse forme di unione”.… Leggi il resto »

AFFERMAZIONE CIVILE

di Certi Diritti

Il 29 agosto h 11 la coppia composta da Ottavio Marzocchi, bolognese, funzionario a Bruxelles del Parlamento Europeo, e Joaquin Nogueroles Garcia, funzionario della Commissione Europea, che si è sposata lo scorso 20 agosto in Spagna, accompagnata da amici, parenti e personalità politiche si è recata al Comune di Bologna per chiedere la trascrizione del matrimonio nei registri del Comune, così come previsto quando si contrae matrimonio all’estero.… Leggi il resto »

GRANDI PRESSIONI SULLA GRANDE CAMERA

di Uaar.it

Dunque la Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è stata chiamata a dibattere sul ricorso presentato dal governo italiano contro la sentenza con cui lo scorso novembre la Corte ha sancito che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche costituisce una violazione dei diritti umani.… Leggi il resto »

La croce in classe

di Andrea Inglese

Una micro-riflessione sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo riguardo all’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche.

È indubbio che in Italia i temi che dovrebbero suscitare con urgenza passione e dibattito sono altri: l’incubo di Genova 2001 (piazza Alimonda, la scuola Diaz, la caserma di Bolzaneto) pare non finire mai, perché si muore nelle mani della polizia giovani o giovanissimi, come è successo a Federico Aldrovandi o a Stefano Cucchi; la criminalità organizzata gode di ottima salute sia nel Sud, al ritmo degli ammazzamenti in pieno giorno, sia al Nord, al ritmo delle infiltrazioni nei tessuti imprenditoriali e amministrativi delle regioni immaginate più laboriose ed efficienti; la libertà d’informazione è pesantemente condizionata da un uomo solo, intorno al cui destino politico ruota ogni energia cerebrale dei giornalisti e degli opinionisti italiani, sia per leccargli il culo sia per indebolirne l’immagine onnipresente; giovanissimi, giovani, meno giovani, uomini e donne di ogni età danno di matto per tenersi stretto il lavoro che hanno, anche quando è demenziale e umiliante, o danno di matto per trovarlo un lavoro, anche se demenziale e umiliante.… Leggi il resto »