Articoli con tag ‘ ESSENDO IL DENTRO UN FUORI INFINITO ’

Essendo il dentro un fuori infinito #12

Pubblicato da
2 giugno 2017
Essendo il dentro un fuori infinito #12

Poi ha cominciato a tremare. Il suo corpo in miniatura, fatto di ossa grosse e carne fertile per proteggerla dagli spigoli si dimenava nel letto : tutto attorno, l’odore acre di naftalina e disinfettante percorreva la laguna della sua testa, si muoveva piano come ogni senso, l’opposto del viaggiare del corpo della piccola donna.…
Leggi »

Essendo il dentro un fuori infinito #11

Pubblicato da
8 febbraio 2017
Essendo il dentro un fuori infinito #11

di Mariasole Ariot

Il signor guantini ha una sedia al posto del corpo, si muove piano, la lentezza delle lumache con il guscio. Le mani ricoperte di cotone bianco, i piedi fasciati, gli zoccoli color fumo : potrebbe incollarsi ovunque, negli ovunque dei territori, diventare territorio per gli altri : gli oggetti, le...
Leggi »

Essendo il dentro un fuori infinito #10

Pubblicato da
11 gennaio 2017
Essendo il dentro un fuori infinito #10

di Mariasole Ariot

Ivanhoe vestito di nero cammina nei corridoi, li percorre all’infinito da cielo a notte, ha le palpebre scure, le mani ingiallite di tabacco, gonfie, distrutte dalla terra che non ha raccolto, separato dal mondo dei vivi. Ivanhoe morto per errore nel carcere ducentoquarantasei, un numero sulla pettorina che lo ricorda...
Leggi »

Essendo il dentro un fuori infinito #9

Pubblicato da
15 aprile 2016
Essendo il dentro un fuori infinito #9

di Mariasole Ariot

Alessia cammina al rallentatore, ha un buco sulla schiena, tutto l’indicibile sofferto nella rotellina che l’accompagna. Gira a destra, si velocizza, gira a sinistra, si rallenta, la rotellina non gira mai, Alessia non cammina, muove piccoli passi come una tartaruga senza guscio.…


Leggi »

Essendo il dentro un fuori infinito #7

Pubblicato da
17 novembre 2015
Essendo il dentro un fuori infinito #7

di Mariasole Ariot

“La diffusa credenza che kangaroo significasse “non capisco”, risposta nella lingua aborigena a una domanda posta in inglese, è soltanto una leggenda”

Roberto grande piede è un canguro. Macropodidae. La testa inclinata a est, la sacca marsupiale per i nuovi ospiti, i passi falcati, lenti se necessario, un salto dalla finestra...
Leggi »

Essendo il dentro un fuori infinito #6

Pubblicato da
23 luglio 2015
Essendo il dentro un fuori infinito #6

The morning comes to consciousness
Of faint stale smells of beer
From the sawdust-trampled street
With all its muddy feet that press
To early coffee-stands

T. S. Eliot

Amel canta gli orologi della casa, chiude le porte nei ritorni, si affaccia all’ora di preghiera : rivolto al sole, o forse l’opposto, Amel grida...
Leggi »

Essendo il dentro un fuori infinito #5

Pubblicato da
12 febbraio 2015
Essendo il dentro un fuori infinito #5

di Mariasole Ariot

Vuotarsi; ci si espone a tutta la pressione dell’universo che ci circonda
S. Weil

Stamani hanno spostato le poltroncine arancioni : la chiusura dev’essere libera, la porta in entrata e non in uscita, una donna vigila come un arbusto sulla soglia.…


Leggi »

Essendo il dentro un fuori infinito #4

Pubblicato da
23 dicembre 2014
Essendo il dentro un fuori infinito #4

di Mariasole Ariot

 

Il carico di rottura di una ragnatela è confrontabile a quello dell’acciaio. Differisce solo per densità.
Nella caduta l’animale sputa il filo che lo porta al punto del desiderio,
poi risale alla partenza, avanza di un passo,
cade nuovamente e ricomincia.…


Leggi »

Essendo il dentro un fuori infinito #3

Pubblicato da
8 novembre 2014
Essendo il dentro un fuori infinito #3

di Mariasole Ariot

In una casa hanno tutti la febbre. “Ici c’est les malades
qui soignent les malades”, mi disse una donna.
Vincent Van Gogh

Lei cura la febbre da venti giorni, è morta da sette, spreme le limacce coi canini, le cola sul mento una bava.…


Leggi »

Essendo il dentro un fuori infinito #2

Pubblicato da
11 ottobre 2014
Essendo il dentro un fuori infinito #2

di Mariasole Ariot

Il pazzo, questo gran pesce scrollato,
cui si fa spalancare la bocca a forma di sì.
F. Leuret

 

Faheem nuota nel corridoio da millenni.
Alle tre di notte mi sveglia, rovista tra i capelli, danza con le mani appese al collo, prende le mie,
le stupisce di una...
Leggi »

Essendo il dentro un fuori infinito #1

Pubblicato da
19 settembre 2014
Essendo il dentro un fuori infinito #1

di Mariasole Ariot

DIE FAHNEN wahren den Schein – LE BANDIERE salvano l’apparenza.
P. Celan

 

Julia ha una macchina incastrata nello sterno. Dal collo dell’utero a metà cuore, da cuore a collo,
da collo a sinapsi : condannata all’iper-reale di due voci : la prima dice you will die till you...
Leggi »



indiani