FOR THAT ORIGINAL BOURBON TASTE

di Aldo Nove

in risposta alla politica provocatoria
il video della decapitazione sarà emesso quanto prima
con un coltello senza pietà
contro i musulmani e le musulmane
in risposta agli atti di stupro commessi

in risposta all’attacco sanguinoso
dopo i comunicati di minaccia dei mujaheddin
commessi dalle forze della crociata sionista
con un coltello senza pietà o compassione
le teste delle due agenti criminali dello spionaggio italiano
si divertivano e danzavano intorno a loro nelle prigioni irachene

apparsi su internet
contro il popolo iracheno
Torretta, sono state tagliate
che si divertivano e danzavano
di Nassiriya e in
contro i

agenti criminali
mujaheddin
il popolo
senza pietà
Simona
apparsi su internet

con un coltello
dello spionaggio italiano
nelle prigioni irachene
le teste delle due
quanto prima

senza pietà o compassione
le teste delle due agenti criminali
dello spionaggio italiano, Simona
Pari e Simona Torretta, sono
state tagliate con un coltello
senza pietà o compassione

quanto prima
in risposta alla politica provocatoria e arrogante di vanità e di indifferenza
con un coltello
contro il popolo iracheno della città di Nassiriya
delle due agenti criminali dello spionaggio italiano
Simona Pari e Simona Torretta

e
Simona
con
delle
alla quanto
prima

risposta all’attacco sanguinoso
in risposta alla politica provocatoria e arrogante di vanità
senza pietà o compassione
sono state tagliate
si divertivano e danzavano intorno a loro nelle prigione irachene
su internet

  11 comments for “FOR THAT ORIGINAL BOURBON TASTE

  1. Roberto Saviano
    25 settembre 2004 at 14:13

    La tua Aldo è l’unica risposta possibile. Pronunciata prima che le domande siano cambiate.

  2. Lellovoce
    25 settembre 2004 at 19:23

    bella roba, fratello, ben detto!
    lello

  3. aldo nove
    25 settembre 2004 at 19:47

    Credo che “decostruire” l’orrore, prenderne emotivamente le distanze attraverso il suo “smontaggio” (in “poesia”, smontaggio linguistico) proprio quando l’orrore si manifesta come “informazione” ossessiva confusa agghiacciante, per farlo a pezzi senza rimuoverlo sia non certo una soluzione, ma un modo di guardare con quel distacco il flusso ininterrotto di “ansia e angoscia” (Ciampi, l’altro ieri) prima che ci sommerga del tutto. Mammamia che momenti orribili…

  4. Giordano Tedoldi
    25 settembre 2004 at 21:11

    Sarò malato, ma per me l’unica ricetta possibile è rimuovere. Far finta che non sia successo niente. Ascoltare musica classica.

  5. 26 settembre 2004 at 00:13

    la poesia di nove è l’unica risposta possibile ad un linguaggio che fa orrore, che è il primo piano dell’orrore. un linguaggio che non è in grado di farsi domande e di darsi risposte, un linguaggio che non è in grado di coniugare il plurale dei nomi propri (ansia e angoscia per le due simone!), un linguagggio che non fa la differenza tra noi e le bestie fuori e dentro noi.
    nove ci salva annichilendo un linguaggio che annichilisce il cuore, lo ribalta e dà una svolta al nostro respiro.

  6. Elio Paoloni
    26 settembre 2004 at 10:18

    ambient, Giordano, ambient

  7. Giordano Tedoldi
    26 settembre 2004 at 11:03

    Caro Elio, so che l’opinione corrente è che ambient=rimozione, ma la ambient è proprio l’opposto della rimozione. L’ambient è precisamente il tipo di musica che ascolta gente che è immersa nel male del mondo. Gente che soffre, perché vuole soffrire, cercando la decapitazione su internet. Io non cerco la decapitazione, io vado a cena e mangio patate bla kongo. A me del male del mondo non importa nulla. Perciò musica classica. Fuori dal mondo, fuori dal male del mondo, fuori dai colori del sangue e dalle poesie-macello. Che poi io riesca veramente a starne fuori, dai macelli e dalle poesie macello, questo è vero solo quel tanto che dura un CD di Sviatoslav Richter. Ma si può sempre ascoltarlo in repeat, tutto il giorno, e non cercare le decapitazioni su internet, e non leggere i giornali. I giornali sono peggio di Al-Qaeda. Ti saluto Elio affettuosamente.

  8. andrea barbieri
    26 settembre 2004 at 20:35

    Giordano, un po’ di anni fa l’ho visto a Cesena al teatro Bonci, SR era effettivamente grandioso. Che poi c’è una cosa stranissima che mi capita, per me G. Gould è inascoltabile rispetto a SR. Se ascolto Bach suonato da GG chiudo dopo dieci minuti al massimo, mentre suonato da SR, a parte che sembra musica completamente diversa, è bellissima. Allora mi sono dato questa soiegazione: GG suonava in modo inumano perché stava chiuso nel suo mondo, mentre SR era aperto e prendeva su dalla vita per ficcare tutto nella musica. Quindi forse chiudersi in casa e ascoltare musica classica a ripetizione forse non fa del tutto bene.

  9. Roberto Saviano
    26 settembre 2004 at 23:46

    Glenn Gould è in assoluto il demone ineguagliabile della musica pianistica. Per comprenderlo bisogna allenare i propri timpani alla musica suonata dagli Dei….
    Gute nacht.

  10. Elio Paoloni
    27 settembre 2004 at 10:24

    Però, Giordano, la musica classica era molto cara ai più nazi tra gli ufficiali nazisti. E cosa ha scelto, giustamente, Coppola per la scena elicotteristica?
    Ribadisco la mia predilezione per l’ambient (che non esclude, del resto, la classica).

  11. 27 settembre 2004 at 15:13

    come no. proprio la musica classica.

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