FOR THAT ORIGINAL BOURBON TASTE

25 settembre 2004
Pubblicato da

di Aldo Nove

in risposta alla politica provocatoria
il video della decapitazione sarà emesso quanto prima
con un coltello senza pietà
contro i musulmani e le musulmane
in risposta agli atti di stupro commessi

in risposta all’attacco sanguinoso
dopo i comunicati di minaccia dei mujaheddin
commessi dalle forze della crociata sionista
con un coltello senza pietà o compassione
le teste delle due agenti criminali dello spionaggio italiano
si divertivano e danzavano intorno a loro nelle prigioni irachene

apparsi su internet
contro il popolo iracheno
Torretta, sono state tagliate
che si divertivano e danzavano
di Nassiriya e in
contro i

agenti criminali
mujaheddin
il popolo
senza pietà
Simona
apparsi su internet

con un coltello
dello spionaggio italiano
nelle prigioni irachene
le teste delle due
quanto prima

senza pietà o compassione
le teste delle due agenti criminali
dello spionaggio italiano, Simona
Pari e Simona Torretta, sono
state tagliate con un coltello
senza pietà o compassione

quanto prima
in risposta alla politica provocatoria e arrogante di vanità e di indifferenza
con un coltello
contro il popolo iracheno della città di Nassiriya
delle due agenti criminali dello spionaggio italiano
Simona Pari e Simona Torretta

e
Simona
con
delle
alla quanto
prima

risposta all’attacco sanguinoso
in risposta alla politica provocatoria e arrogante di vanità
senza pietà o compassione
sono state tagliate
si divertivano e danzavano intorno a loro nelle prigione irachene
su internet

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11 Responses to FOR THAT ORIGINAL BOURBON TASTE

  1. Roberto Saviano il 25 settembre 2004 alle 14:13

    La tua Aldo è l’unica risposta possibile. Pronunciata prima che le domande siano cambiate.

  2. Lellovoce il 25 settembre 2004 alle 19:23

    bella roba, fratello, ben detto!
    lello

  3. aldo nove il 25 settembre 2004 alle 19:47

    Credo che “decostruire” l’orrore, prenderne emotivamente le distanze attraverso il suo “smontaggio” (in “poesia”, smontaggio linguistico) proprio quando l’orrore si manifesta come “informazione” ossessiva confusa agghiacciante, per farlo a pezzi senza rimuoverlo sia non certo una soluzione, ma un modo di guardare con quel distacco il flusso ininterrotto di “ansia e angoscia” (Ciampi, l’altro ieri) prima che ci sommerga del tutto. Mammamia che momenti orribili…

  4. Giordano Tedoldi il 25 settembre 2004 alle 21:11

    Sarò malato, ma per me l’unica ricetta possibile è rimuovere. Far finta che non sia successo niente. Ascoltare musica classica.

  5. sparajurij il 26 settembre 2004 alle 00:13

    la poesia di nove è l’unica risposta possibile ad un linguaggio che fa orrore, che è il primo piano dell’orrore. un linguaggio che non è in grado di farsi domande e di darsi risposte, un linguaggio che non è in grado di coniugare il plurale dei nomi propri (ansia e angoscia per le due simone!), un linguagggio che non fa la differenza tra noi e le bestie fuori e dentro noi.
    nove ci salva annichilendo un linguaggio che annichilisce il cuore, lo ribalta e dà una svolta al nostro respiro.

  6. Elio Paoloni il 26 settembre 2004 alle 10:18

    ambient, Giordano, ambient

  7. Giordano Tedoldi il 26 settembre 2004 alle 11:03

    Caro Elio, so che l’opinione corrente è che ambient=rimozione, ma la ambient è proprio l’opposto della rimozione. L’ambient è precisamente il tipo di musica che ascolta gente che è immersa nel male del mondo. Gente che soffre, perché vuole soffrire, cercando la decapitazione su internet. Io non cerco la decapitazione, io vado a cena e mangio patate bla kongo. A me del male del mondo non importa nulla. Perciò musica classica. Fuori dal mondo, fuori dal male del mondo, fuori dai colori del sangue e dalle poesie-macello. Che poi io riesca veramente a starne fuori, dai macelli e dalle poesie macello, questo è vero solo quel tanto che dura un CD di Sviatoslav Richter. Ma si può sempre ascoltarlo in repeat, tutto il giorno, e non cercare le decapitazioni su internet, e non leggere i giornali. I giornali sono peggio di Al-Qaeda. Ti saluto Elio affettuosamente.

  8. andrea barbieri il 26 settembre 2004 alle 20:35

    Giordano, un po’ di anni fa l’ho visto a Cesena al teatro Bonci, SR era effettivamente grandioso. Che poi c’è una cosa stranissima che mi capita, per me G. Gould è inascoltabile rispetto a SR. Se ascolto Bach suonato da GG chiudo dopo dieci minuti al massimo, mentre suonato da SR, a parte che sembra musica completamente diversa, è bellissima. Allora mi sono dato questa soiegazione: GG suonava in modo inumano perché stava chiuso nel suo mondo, mentre SR era aperto e prendeva su dalla vita per ficcare tutto nella musica. Quindi forse chiudersi in casa e ascoltare musica classica a ripetizione forse non fa del tutto bene.

  9. Roberto Saviano il 26 settembre 2004 alle 23:46

    Glenn Gould è in assoluto il demone ineguagliabile della musica pianistica. Per comprenderlo bisogna allenare i propri timpani alla musica suonata dagli Dei….
    Gute nacht.

  10. Elio Paoloni il 27 settembre 2004 alle 10:24

    Però, Giordano, la musica classica era molto cara ai più nazi tra gli ufficiali nazisti. E cosa ha scelto, giustamente, Coppola per la scena elicotteristica?
    Ribadisco la mia predilezione per l’ambient (che non esclude, del resto, la classica).

  11. fabio viola il 27 settembre 2004 alle 15:13

    come no. proprio la musica classica.



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