Juke-box / Apuamater Sottosopra

Il 10 aprile 1945 Massa venne liberata dai nazifascisti. Massa-Carrara, provincia medaglia d’oro al valor militare per la guerra di Resistenza. Questa sera l’ANPI ha organizzato un concerto, al teatro Guglielmi. Ci saranno Ivan Della Mea, Alessio Lega, Stefano Barotti, Simeone Pozzini. E poi il sottoscritto, da solo e insieme agli Apuamater di Davide Giromini, che hanno composto la più bella canzone “apuana”: Sottosopra. Non posso riprodurne la melodia, trascinante, perfino imponente direi – ne pubblico il testo.

m.r. 

Ora che danno fervidi l’anima ai malfattori
dei padri miei lo sangue trasformo in lacrime e immergo d’ori
ma io rimembro un tempo in cui furon di noi custodi
già sgretolava il mento calcareo vento che il petto erode

Spacca la roccia bianca che sul tuo capo pende
manda un saluto all’inferno in cava si sale
in miniera si scende
urla di morte bianca
che quattro soldi vale
mastica il paradiso in miniera si scende
in cava si sale

Candido refrattario cieco destino di bianca altura
quando lo dio del marmo dell’orizzonte darà premura
alle creature in grembo di madri avvolte nella tormenta
del canto del demonio che inesorabile il cuor violenta

Il cuor violenta la roccia bianca
che sul tuo capo pende
manda un saluto all’inferno in cava si sale
in miniera si urla di morte bianca
che quattro soldi vale
mastica il paradiso in miniera si scende
in cava si sale

6 Commenti

  1. Marco, grazie, è lo stesso linguaggio solenne e commovente delle vecchie canzoni anarchiche “dei padri miei lo sangue trasformo in lacrime”, niente è ridicolo, fa solo tremare ancora le vene ai polsi. a.

  2. Ho ascoltato gli Apuamater, che non conoscevo, qualche tempo fa in un mini live su Radio Popolare: una rivelazione, una potenza. Mi piacerebbe tanto assistere al concerto.

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marco rovelli
marco rovelli
Marco Rovelli nasce nel 1969 a Massa. Scrive e canta. Come scrittore, dopo il libro di poesie Corpo esposto, pubblicato nel 2004, ha pubblicato Lager italiani, un "reportage narrativo" interamente dedicato ai centri di permanenza temporanea (CPT), raccontati attraverso le storie di coloro che vi sono stati reclusi e analizzati dal punto di vista politico e filosofico. Nel 2008 ha pubblicato Lavorare uccide, un nuovo reportage narrativo dedicato ad un'analisi critica del fenomeno delle morti sul lavoro in Italia. Nel 2009 ha pubblicato Servi, il racconto di un viaggio nei luoghi e nelle storie dei clandestini al lavoro. Sempre nel 2009 ha pubblicato il secondo libro di poesie, L'inappartenenza. Suoi racconti e reportage sono apparsi su diverse riviste, tra cui Nuovi Argomenti. Collabora con il manifesto e l'Unità, sulla quale tiene una rubrica settimanale. Fa parte della redazione della rivista online Nazione Indiana. Collabora con Transeuropa Edizioni, per cui cura la collana "Margini a fuoco" insieme a Marco Revelli. Come musicista, dopo l'esperienza col gruppo degli Swan Crash, dal 2001 al 2006 fa parte (come cantante e autore di canzoni) dei Les Anarchistes, gruppo vincitore, fra le altre cose, del premio Ciampi 2002 per il miglior album d'esordio, gruppo che spesso ha rivisitato antichi canti della tradizione anarchica e popolare italiana. Nel 2007 ha lasciato il vecchio gruppo e ha iniziato un percorso come solista. Nel 2009 ha pubblicato il primo cd, libertAria, nel quale ci sono canzoni scritte insieme a Erri De Luca, Maurizio Maggiani e Wu Ming 2, e al quale hanno collaborato Yo Yo Mundi e Daniele Sepe. A Rovelli è stato assegnato il Premio Fuori dal controllo 2009 nell'ambito del Meeting Etichette Indipendenti. In campo teatrale, dal libro Servi Marco Rovelli ha tratto, nel 2009, un omonimo "racconto teatrale e musicale" che lo ha visto in scena insieme a Mohamed Ba, per la regia di Renato Sarti del Teatro della Cooperativa. Nel 2011 ha scritto un nuovo racconto teatrale e musicale, Homo Migrans, diretto ancora da Renato Sarti: in scena, insieme a Rovelli, Moni Ovadia, Mohamed Ba, il maestro di fisarmonica cromatica rom serbo Jovica Jovic e Camilla Barone.
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