Articolo precedente
Articolo successivo

Zoria

pblake-untitled-97.jpg 

 di Esther Grotti

Zoria

Sua Signoria

permette?

emersa

da rimasugli di memoria

sporca e regale come sempre

mi inviti urlando

gentilmente

di servirti un vassoio

di carta per i tuoi sogni possenti

da disegnare tutti d’un fiato

mi inerpico nei bar

e nelle panetterie

a cercare la tela da te preferita

con due scatolette per i gatti

che albergano il cemento

insieme a te

regalmente

gattescamente

anche oggi

non sono una mignotta

ma una serva bionda alla tua follia

quanto mi manca oggi

Zoria

la tua follia

che faceva di

Viareggio un’opera d’arte

più del liberty

più del carnevale

più della lecciona del mare

cammino oggi

nel freddo che taglia la memoria

Zoria ancora fossi

Zoria

ancora amica

mia

(Immagine: Peter Blake – Untitled, 1997)

1 commento

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Politiche della memoria

di Niccolò Furri
Questi due monumenti (la Foiba di Basovizza e l’Ossario dei Caduti Slavi) si configurano, quindi, non solo come lieux de mémoire, ma anche come (...) luoghi in cui la memoria si perde o, meglio, viene fatta perdere e che concorrono alla ri-produzione dell'identità nazionale proprio attraverso il loro oblio.

L’oblio è sempre un male?

di Matteo Bianchi
Il passato che ossessiona il presente, o meglio, un passato irrisolto che continua a tornare, a bruciare la realtà dei posteri come una brace sepolta ingiustamente. È soltanto una delle chiavi con cui accedere a Virginia nel cassetto (Caffèorchidea, 2024), l’esordio narrativo di Stefano Biolchini.

Non ho tempo per andare al mare – Mari Accardi (Nutrimenti Edizioni 2024)

Primo capitolo del libro di Mari Accardi, edito da Nutrimenti Edizioni (2024).

Kwibuka. Ricordare il genocidio dei Tutsi.

di Andrea Inglese
Ieri, 7 aprile, si è tenuta a Kigali la trentesima commemorazione dell’ultimo genocidio del XX secolo, quello perpetrato tra il 7 aprile e il 4 giugno del 1994 da parte del governo di estremisti Hutu contro la popolazione Tutsi e gli oppositori politici Hutu.

La minuscola

di Marta Barattia
Cade senza un grido, trascinata in un abisso di vortice scuro che confluisce in un tubo più grande e poi in un altro e un altro ancora. E poi – si suppone – nel mare.

Igiaba Scego: una Cassandra che predice il passato

di Davide Orecchio
Si può dare voce a una storia ridotta in macerie? In «Cassandra a Mogadiscio» di Igiaba Scego si trova la risposta, ed è sì. Pagine colme di amore per la Somalia e l’Italia offrono un testo privo di rabbia; davvero un miracolo
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: