Tag: memoria

Metamorfosi del ricordo ai tempi dei social

La survivance des ombres – Lola Hakimian

 

di Ornella Tajani

Scopro oggi che non esiste più il rinnovo del passaporto: dopo dieci anni lo si cestina e bisogna farne uno nuovo. Sorvolo sulle prevedibili ragioni che nel 2003, due anni dopo l’11 settembre, hanno portato a questa ulteriore «misura di sicurezza».… Leggi il resto »

waybackmachine#03 Roberto Saviano “Su Gustaw Herling”

3 marzo 2008
ROBERTO SAVIANO ”Su Gustaw Herling”

In un unico amarissimo sorso, dovrebbe essere bevuto Un mondo a parte di Gustaw Herling che riappare presso Feltrinelli in edizione economica. Leggere tutto in una volta, subendo un pugno nelle viscere, uno schiaffo in pieno volto, sentendo la dignità squarciata, la paura di poter crollare prima o poi nello stesso girone infernale descritto nelle pagine.

Maratown

incontri on the road

Il 24 ottobre,

dalle ore 00,01 alle ore 23,59

42,195 km di città narrata in 24 ore. Una Milano da leggere a piedi, densa di storie e narrazioni, quella che vogliamo conoscere con la Maratown.  Una Milano che scopriremo, tappa dopo tappa, grazie anche al contributo di ospiti e amici che ce la racconteranno.… Leggi il resto »

SENTIERI PARTIGIANI SUL MONTE GRAPPA (quattro testi sul dubbio della memoria)

di Giovanna Frene

 I. BRONZO DI AUGUSTO MURER

monumento ai denti digrignati, che non sono tutti uguali: ci sono
denti più digrignati di altri, la lirica di massa, informe, poltiglia:

 

denti paterni e superiori VS denti figliali e inferiori
denti allineati e solari VS denti aspri e intricati
– e non hanno identica Patria, o non sono per la Patria uguali denti?… Leggi il resto »

Non è un gesto finale

di Francesco Borrasso

Quando le parole non esistono più, inizia a prendere forma il gesto. Quando nessuno ti ascolta, i pensieri ti si spezzano nella gola. I muscoli del collo stringono la presa, una spugna nella faringe che cattura la saliva e consuma il respiro, pochi secondi.… Leggi il resto »

AmneZia: il libro e il progetto

 [Ho incontrato Oleksandr Mykhed, ventiseienne scrittore ucraino, la primavera scorsa a Berlino, dove presentava il progetto “Amnesia” basato sul suo libro e sulla collaborazione con alcuni artisti, tra cui il fotografo bielorusso Aleksei Shinkarenko. Propongo qui un testo di presentazione del progetto e dei passi del libro tradotti in italiano.… Leggi il resto »

Le bleu du malheur


di Augusto Petruzzi

Surriscaldato da forze centrifughe, il ‘900 si torce al centro intorno ad una catastrofe, l’unica vera tragedia del nostro tempo.

Dieci anni senza “Manolo”

Manuel Vázquez Montalbán e le maschere delle città

 

di Alberto Giorgio Cassani

 

«Buon pro le faccia». Così, in quello che è rimasto l’ultimo romanzo della serie Carvalho, Millennio 2. Pepe Carvalho, l’addio1 il detective privato più conosciuto di Spagna si era congedato dal mondo e dal suo pubblico, destinazione il carcere La Modelo di Barcellona.… Leggi il resto »

Memoria identità luogo

 (E’ da poco in libreria un voluminoso tomo – Memoria, identità, luogo, Maggioli editore, 930 pag. – dove architetti, storici, critici del restauro e dell’architettura, urbanisti e paesaggisti, storici dell’arte, restauratori, filosofi, critici letterari e dell’arte insieme a scrittori e poeti, un regista, un food designer, un archeologo, un geografo scrittore di viaggi, un artista fonopittore, fotografi, teorici e critici di design e new media si interrogano e scrivono su temi legati alla memoria, all’identità, al luogo.… Leggi il resto »

VISIONI in TRALICE [VI] di perle e rospi

Adriaen Van Utrecht VANITAS
 
Adriaen Van Utrecht [ 1599 – 1652 ] Vanitas

  CLAUDIO MONTEVERDI   [ 1567 – 1643 ]   E’ questa vita un lampo
[mottetto a 5 voci] da Selva morale e spirituale [VENEZIA 1631 in tempo di peste]

È questa vita un lampo
ch’all’apparir dispare
in questo mortal campo
che se miro il passato è già morto,
il futuro ancor non nato
il presente sparito
non ben anco apparito.

Due poesie da “Quattro quaderni”

di Giuliano Mesa

è come se andarsene non fosse che questo,
questo restare, e fare ancora un gesto
(è come se dirlo fosse soltanto vero,
e non più vero, ancora, del non dirlo)

e poi quello che manca mancherà
e ciò che è è ciò che ormai è stato
(e parlane, mio amore, dinne ancora,
fa che sia vero ancora)

(penso ad un giorno, pensando ancora
a chiudermi gli occhi, finché c’è luce,
a premere ancora, sulla tempia, il nervo che pulsa)

(pensa che vuoi pensare,
fino a quel buio,
fino alla luce, infine, che scompare)

*

cosa frammischia –
cenere (sempre cenere)
e vento (sempre, da sempre)
se non il vuoto, Lucrezio,
il vuoto –
lì possiamo costruire, c’è spazio,
per fare un’orma
e fare un segno di passaggio
(noi siamo, passeggeri,
come argini,
muschi sulla sponda del fossato,
chiocciole ciottoli lucertole
e questo è molto,
a farsene una ragione,
è molto tempo, e spazio,
molta necessità)… Leggi il resto »

Memorandum su Genova

di Marco Rovelli [Dieci anni fa ero a Genova, e quei giorni sono stati uno spartiacque decisivo, generazionale. Non sono più mancato, a ogni luglio, in piazza Alimonda. Ogni volta era come rinnovare un patto, un impegno comune. Lo è ancora] I.  … Leggi il resto »

PER RICORDARE PIERA OPPEZZO

di Luciano Martinengo

Nel 2009 sono scomparse a Milano due importanti voci della poesia: Alda Merini e Piera Oppezzo. Alda, simpatica, debordante e popolare; Piera, schiva, orgogliosa e dimenticata. E’ di Piera che voglio parlare, dell’amica che ho seguito negli ultimi due mesi di vita, fra le tribolazioni ospedaliere e lo spegnersi di ogni volontà di continuare a vivere.… Leggi il resto »

Vivi a Berlino (Life in Berlin)

Quest’anno i miei morti voglio ricordarli così. Con un canto messianico yiddish intonato a Berlino dai Klezmatics di New York, i più grandi reinventori della musica klezmer. Il cantante dalla incredibile voce bianca, Lorin Sklamberg, è gay. Joshua Nelson che ha collaborato al disco “Brother Moses smote the Waters” improntato sui comuni tratti libertari della musica tradizionale di ebrei dell’est e neri d’America (ossia ex-schiavi), è il nipote di Mahalia Jackson, cantante (e cantore) di “kosher-gospel”.… Leggi il resto »

Un mondo a parte


di Helena Janeczek

Al cimitero di Orta Nova, in Puglia, c’è’ un piccolo mausoleo di marmo bianco simile a quelli dedicati al Milite Ignoto. Ma il ragazzo che vi è sepolto non è caduto in guerra. E’ morto nei tempi di pace che hanno generato l’Europa unita, è morto perché credeva che potessero circolarvi non solo merci e capitali, ma anche le persone come lui che vogliono scambiare la forza delle loro braccia con qualche soldo.… Leggi il resto »

L’ordine, i nomi. Il delirio.

di Marco Rovelli

Dimenticare, l’ardore più bello (André Breton-Philippe Soupault)

Ci sono ancora pile di diari conservati nei cassetti nascosti della casa dove sono cresciuto. In quei diari è racchiusa la mia adolescenza. E il suo delirio. Certo, ci sono riflessioni, pensieri, poesie – velleità di pensiero e di poesia, dovrei dire piuttosto.… Leggi il resto »

L’arte della dimenticanza

di Andrea Inglese

Io ho sempre voluto dimenticare. Il mio problema specifico è dimenticare. Ho sempre avuto molte cose da dimenticare, e questo mi ha tenuto parecchio occupato durante quarantun anni di vita. Purtroppo come tutti ho dei ricordi. Uno non sceglie di avere ricordi, perché i ricordi sono già sempre lì, nelle pieghe del presente, strani e imprevedibili flussi che ci allontanano dagli oggetti e dalle persone che ci stanno più vicine.… Leggi il resto »