max rizzante

Per Wada Tadahiko

di Massimo Rizzante

Il 7 novembre scorso è stato assegnato dal Ministero dei Beni Culturali il Premio Nazionale per la Traduzione a Tadahiko Wada (premio condiviso con Anna Maria Carpi e che sarà consegnato il 26 marzo a Roma) per la sua attività complessiva di traduttore delle nostre lettere, soprattutto di quelle contemporanee.… Leggi il resto »

Su Milan Kundera

di Massimo Rizzante

Qualche tempo fa una studentessa mi pose qualche domanda su Milan Kundera. Pubblico le mie risposte e allo stesso tempo colgo l’occasione per onorare la memoria di due grandi amici e compatrioti di Kundera, Josef Škvorecký (1924-2012) e Květoslav Chvatík (1930-2012), entrambi scomparsi nel mese di gennaio.… Leggi il resto »

Addio Daniel

di Juan Villoro

Ho conosciuto Daniel Sada alla fine degli anni Settanta, quando stava scrivendo il suo romanzo Lampa vida.
Conservava ancora il suo fisico da calciatore, richiesto a suo tempo dal Cruz Azul e dall’Atletico Español e a cui, molti anni più tardi, ho visto compiere i lenti prodigi che onorano i campi degli ex campioni: faceva ruotare il pallone intorno alla vita.… Leggi il resto »

Sullo scrivere. Dieci consigli ai giovani scrittori

di Keith Botsford
Casa Kike, Biblioteca

“Awl, rut, jot; bag, beg, big, bog, bug; sap, sep, sip, sop, sup”.
Tutte parole di tre lettere. Se conoscete il significato delle prime tre, conoscete anche le loro possibili commutazioni? Sapete che ci sono altri cinque modi di utilizzare tutte le vocali ed altrettanti le consonanti?… Leggi il resto »

Padri, cameriere e purgatori

di Massimo Rizzante

Non ricordo la prima volta che ho avuto in mano la Commedia. Il fatto che non lo ricordi significa che non ho mai avuto una vera relazione con Dante? Può darsi.
Però Dante mi era vicino quando alcune cameriere m’iniziarono all’amore, o meglio alla sfera sessuale dell’amore, che non ha niente a che fare con l’amore, sebbene sia un buon punto di partenza, un punto da cui bisogna partire, per poter poi salire la montagna del purgatorio erotico e approdare alla trasfigurazione del volto dell’amata, alla sua divinizzazione, al paradiso, alla preghiera che tutto duri in eterno.… Leggi il resto »

La tragica morte del romanziere islandese Thor Vilhjálmsson

di Gudbergur Bergsson

Qualche settimana o forse alcuni mesi prima di morire, Thor Vilhjálmsson aveva voluto realizzare un suo vecchio sogno: partire in primavera dall’Islanda e prendere parte al pellegrinaggio di Santiago di Campostela, percorrendo le strade del santo. Rispettando una lunga tradizione di clerici vaganti e religiosi e oggi anche di laici e avventurieri, si era messo in cammino appoggiandosi a un lungo bastone di legno.… Leggi il resto »

ADIEU, VENISE

di Massimo Rizzante

Visitare il Padiglione Italia della 54a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia organizzato da Vittorio Sgarbi è un’esperienza abissale, nel senso che ci conduce nell’abisso della situazione intellettuale e artistica contemporanea, di cui l’Italia è un’avanguardia ormai riconosciuta in tutto il mondo.… Leggi il resto »

Per Giuliano Mesa

di Massimo Rizzante

Dall’età della pietra

a giuliano mesa,
principe dei poeti

concittadino del popolo
principe dei poeti
o intoccabile in cima alle scale della fortuna
e tu achille dal calcagno d’oro

ora che anche i pesci azzurri del mare
allargano le branchie non per respirare
ma in segno di estremo saluto all’imperatore
prenditi gioco di qualcun altro

nell’età della pietra
dal grembo di una città assediata
Leopoli, Pristina, Berlino, Cracovia che importa?… Leggi il resto »

Varsavia: istruzioni per l’uso

di Lorenzo Pompeo

Varsavia non è una città qualsiasi. Lo ha capito perfettamente Fabio Elia, autore esordiente di Warszawa, pubblicato da una nuova e combattiva casa editrice di Padova, le Edizioni La Gru, e che ha vinto il premio Giovane Holden 2010 nella sezione “Romanzo inedito”.… Leggi il resto »

L’impasse liberale

di Massimo Rizzante

Ci sono economisti di destra e di sinistra che oggi assistono con lo stesso entusiasmo infantile alle peripezie di un uomo sprovvisto di ogni ideologia, desideroso solo di fare i propri interessi e allo stesso tempo in corsa, armato di scarpe da ginnastica e skateboard, verso una vertiginosa e permanente emancipazione dei costumi.… Leggi il resto »

Scuola di calore V

Morago, Fuoco Fatuo, 1995

di Massimo Rizzante

Sybille

Secondogenita, ho dovuto ben presto infilare nella cruna
dell’ago tutta me stessa. Che altro fare se volevo destare
l’attenzione di mia madre? Amava mio fratello Charles. Trovavo
impronte di rossetto Rouge Interdit perfino sulle sue natiche

Perciò sono cresciuta nell’ombra.… Leggi il resto »

Ernesto Sabato, la classe media e la dittatura

di Alberto Prunetti

In seguito alla recente scomparsa dello scrittore argentino Ernesto Sabato – lo scrivo senza accento sulla prima “a”, come d’uso in Argentina – molti blog letterari italiani, a cominciare da Nazione Indiana, hanno pubblicato articoli che commentano la vita e l’opera di questo scrittore.… Leggi il resto »

La CanGura

di Lello Voce

La CanGura nasce dal suo balzo.
Partorita dal movimento, è la mossa che mette rizoma, le sue zampe sono ali al suo volo, la sua coda è ciò che la fa avanzare.
La CanGura è lo spericolato, acrobatico salto in avanti, il coraggio che mancava, la ricerca dei luoghi che hanno fame di sogni, il desiderio di sfuggire all’orbita, guizzo dopo guizzo, oltre l’ottusa gravità fatta di sordità accademica, di mutismo che sa solo andare a capo, di cecità editoriale che striscia, serpentina e biforcuta, tra un mainstream e l’altro, grigia come un sorcio.… Leggi il resto »

La lingua

di Gianni Agostinelli

C’è un’immagine che mi tormenta. Un tizio ritto in piedi che si tocca la punta del naso con la punta della lingua. Lo stava facendo con totale naturalezza davanti a una ragazza, mentre quella parlava. L’ho visto coi miei occhi, nel 2005.… Leggi il resto »

Aspettando Broch

di Massimo Rizzante

Place Djemaa el-Fna, Marrakech. È autunno. Il sole sta per tramontare, ma fa ancora caldo. Il vento comincia ad alzarsi e la piazza con i suoi venditori di denti, cantastorie, danzatori estatici e incantatori di serpenti si trasforma in uno degli ultimi spettacoli del mondo.… Leggi il resto »

Ricordando Dovlatov

di Lorenzo Pompeo

Il 24 agosto 1990, all’età di quarantanove anni, moriva a New York Sergej Dovlatov. L’anno successivo alla sua scomparsa si dissolse l’Unione Sovietica. Quello stesso anno, il 1991, la Sellerio pubblicò Straniera. Mentre la parabola esistenziale dell’autore era stata legata a quel particolarissimo contesto storico, politico e culturale che fu l’Unione Sovietica (la sua formazione, il suo linguaggio, la sua mentalità, tutto era legato, in un modo o in un altro, a quel paese), il suo successo internazionale, almeno in Italia, fu proclamato dopo la dissoluzione di quella singolare entità geopolitica.… Leggi il resto »

Scuola di calore IV

di Massimo Rizzante

Sorella, amante

a Ornela

Sono stata sorella e amante, prostituta in erba, per anni,
in uno dei tanti giardini del ventesimo secolo
dove aquile ammaestrate spiccavano il volo
quando con i tacchi evitavo le pozze di sangue.

All’ombra di un dio materno ho scoperto la bellezza.… Leggi il resto »

Scuola di calore III

di Massimo Rizzante

Idillio nero

a Isabel

Ho letto che Elsa Triolet, la moglie di Aragon,
se ne stava nuda in una grande gabbia surrealista costruita
allo scopo dal celebre consorte e, inginocchiata su un letto di spine,
lo pregava di godere del suo membro

I segreti sono come disperati in fuga
in una città fantasma dopo la fine di una battaglia:
non trovano rifugio in nessun luogo e non hanno alleati
né tra le fila dei compatrioti né tra quelle dei nemici… Leggi il resto »