Articolo precedenteCantico di stasi / 2011
Articolo successivoThe Monti Lessons

Assegnazione dei benefici della legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello

di Azzurra D’Agostino

Nelle ultime settimane diverse testate nazionali e siti web (ad esempio qui e qui) hanno riportato la notizia della proposta di assegnare i benefici della Legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello. Ho scritto alla redazione di Nazione Indiana chiedendo di dare risalto a questa notizia, per far sì che il maggior numero possibile di lettere di supporto arrivino al Presidente del Consiglio della regione Friuli Venezia Giulia Maurizio Franz (email: presidente.consiglio@regione.fvg.it ). Maggiori informazioni sono reperibili sulla pagina Fb creata appositamente per diffondere l’iniziativa (indirizzo pag fb). Pierluigi è una di quelle persone che prendono sul serio le cose che fanno (senza con questa serietà perdere in leggerezza). Ha studiato da solo, nei lunghi anni di malattia e isolamento, raggiungendo una consapevolezza linguistica, civile, culturale rara e luminosa. Nonostante la fatica del suo corpo fragile, per decenni ha rispettato l’impegno di andare in scuole, piazze, strade, incontri per tenere letture e parlare di poesia, del senso della poesia nel nostro presente. In modo vivo e palpitante, tanto che tutti coloro che lo hanno sentito leggere o parlare sono rimasti rapiti, desiderando per lui che qualcosa del tanto che dà e costruisce gli venisse restituito. Il Premio Viareggio del 2010 è stato forse (assieme al Montale e al Bagutta) uno dei riconoscimenti più importanti attribuiti al suo lungo lavoro di scrittura, di traduzione, di pensiero. Ora è il momento per un riconoscimento non solo di prestigio ma anche concreto. Sostenere questa proposta e far sì che venga attuata è, mi pare, doveroso. Grazie.

Intervista al poeta su Mompracem

 

Print Friendly, PDF & Email

2 Commenti

  1. …una buona occasione perché le istituzioni riconoscano tempestivamente il valore della poesia nella società

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Prima fascismu, adés no sai – FEDERICO TAVAN

poesie di Federico Tavan fotografie di Danilo De Marco
Maledeta chê volta / ch’ài tacât a scrîve

Se un corpo è puntellato dagli spilli

di Mariasole Ariot
Si incammina lento, un corpo puntellato dagli spilli, quando gli insetti s’insinuano nel sottopelle e dalla punta più bassa del terreno arrivano alla testa: un brulichio di voci e mani a forma di pensiero...

Maria Borio: “in un sogno diventavo un corpo di medusa”

    Ciò che può unire l’operazione sonora e l’operazione immagine dipende dalla ricerca dell’energia letterale della superficie. J.-P. Courtois   Zacinto Edizioni ha recentemente...

Flavio Ermini: “dalla parte dell’ombra”

    Anterem ha recentemente pubblicato Perché la poesia. L'esperienza poetica del pensiero di Flavio Ermini. Come scrive Daniele Maria Pegorari:...

La penna nei guantoni. Per lasciare un segno in quattro domande

Terzo e ultimo intervento tra Federica Guglielmini (FG) e Dome Bulfaro (DB) per valorizzare la boxe e riflettere sulla boxe. Dopo i loro due rispettivi articoli monografici il terzo e ultimo intervento avviene in forma di gioco

Gaia Ginevra Giorgi: “di una specie che ho tradito”

    Ospito qui alcuni estratti del libro L'animale nella fossa di Gaia Ginevra Giorgi, pubblicato da Miraggi Edizioni. ***   il mio mestiere...
Print Friendly, PDF & Email
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: