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Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht

di Antonio Sparzani

Esattamente cento anni fa, il 15 gennaio 1919, Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, tra i fondatori – negli anni della prima guerra mondiale – della Lega spartachista (Spartakusbund) in Germania, venivano brutalmente assassinati, assieme a centinaia di altri spartachisti, per mano dei Freikorps, agli ordini diretti dell’allora cancelliere Friedrich Ebert, leader del Partito Socialdemocratico Tedesco. La Lega era allora sorta come ala sinistra del partito socialdemocratico, costituendo poi le premesse per la nascita di un Partito Comunista Tedesco, sul modello della recentissima esperienza bolscevica in Russia.
Ma, come purtroppo spesso accade, le lotte più feroci avvengono all’interno di una qualche formazione “di sinistra”. Non intendo qui riassumere tutta la vicenda, che può essere utilmente imparata, da chi non ne sia a conoscenza, leggendo varie voci di Wikipedia dedicate all’argomento, intendo solo che non dimentichiamo chi nel passato è morto per le proprie idee, per mano di chi, non sapendo controbatterle, ricorreva alle armi.

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Antonio Sparzani, vicentino di nascita, nato durante la guerra, dopo un ottimo liceo classico, una laurea in fisica a Pavia e successivo diploma di perfezionamento in fisica teorica, ha insegnato fisica per decenni all’Università di Milano. Negli ultimi anni il suo corso si chiamava Fondamenti della fisica e gli piaceva molto propinarlo agli studenti. Convintosi definitivamente che i saperi dell’uomo non vadano divisi, cerca da anni di riunire alcuni dei numerosi pezzetti nei quali tali saperi sono stati negli ultimi secoli orribilmente divisi. Soprattutto fisica e letteratura. Con questo fine in testa ha scritto Relatività, quante storie – un percorso scientifico-letterario tra relativo e assoluto (Bollati Boringhieri 2003) e ha poi curato, raggiunta l’età della pensione, con Giuliano Boccali, il volume Le virtù dell’inerzia (Bollati Boringhieri 2006). Ha curato due volumi del fisico Wolfgang Pauli, sempre per Bollati Boringhieri e ha poi tradotto e curato un saggio di Paul K. Feyerabend, Contro l’autonomia (Mimesis 2012). Ha quindi curato il voluminoso carteggio tra Wolfgang Pauli e Carl Gustav Jung (Moretti & Vitali 2016). È anche redattore del blog La poesia e lo spirito. Scrive poesie e raccontini quando non ne può fare a meno.