rinaldo censi

I riflessi del cinema

di Rossella Catanese

Chiara Nucera, Il metacinema nelle opere di Lynch, Cronenberg, De Palma, Edizioni Umanistiche Scientifiche, Roma 2014, 143 pag.

Il metacinema nelle opere di Lynch, Cronenberg, De Palma è un libro di Chiara Nucera che propone un percorso interpretativo dei processi rappresentativi e metalinguistici attivati dai film di David Lynch, David Cronenberg e Brian De Palma, tre autori fondamentali nel cinema degli ultimi trent’anni.… Leggi il resto »

NOMADICA – Mostra itinerante per il cinema di ricerca

di Giuseppe Spina

NOMADICA – 5° anno
Mostra itinerante per il cinema di ricerca
20-24 agosto 2014
Capo D’Orlando (ME)
nomadica.eu

Dopo l’intenso passaggio dello scorso anno, in cui abbiamo presentato quei film di Vittorio Sindoni e Giuseppe Fava che raccontano la Sicilia tra inchieste, arte, poesia, denuncia, in modo ancora oggi insuperato, Capo d’Orlando diventa nel 2014 il luogo da cui prende il via la 5a Edizione della Mostra Itinerante di Nomadica, che nei mesi successivi percorrerà diverse città italiane e poi Francia, Germania e così via.… Leggi il resto »

La forma saggio e il footage, un metodo di produzione

di Rinaldo Censi

Nel 1983 Harun Farocki recita come attore in Klassenverhältnisse (Rapporti di classe), di Danièle Huillet e Jean-Marie Straub. Realizza un film a partire dalla sua lavorazione, Arbeiten zu, “Klassenverhältnisse” von Danièle Huillet und Jean-Marie Straub (1983). E’ un film importante che mette a nudo un processo di lavoro, di creazione: le prove, le ripetizioni, le riprese, il film.… Leggi il resto »

Rosa Barba, The Mute Veracity of Matter

 

 di Rinaldo Censi

Si esce dalla mostra The Mute Veracity of Matter piuttosto elettrizzati. E’ la seconda mostra personale di Rosa Barba, leggiamo sul foglio che l’accompagna. Lo spazio è quello della galleria Gió Marconi, a Milano, anche se l’artista siciliana residente a Berlino ha ormai esposto nei maggiori musei mondiali, raggiungendo una meritata fama.… Leggi il resto »

Un lampo improvviso squarcia il deserto

Rinaldo Censi

Uno degli aspetti più affascinanti della Land Art è oggettivamente legato alla sua incidenza cartografica. Tenendo sotto i nostri occhi una mappa degli Stati Uniti risulta facile constatare come molte delle “sculture” moderne realizzate da Michael Heizer, Robert Smithson, Nancy Holt e Walter De Maria siano circoscritte nella zona Sud-Ovest del territorio americano: la zona segnata dai grandi spazi aridi e desertici.… Leggi il resto »

Strappare la pagina (al libro di Satana)

James Williamson, The Big Swallow (1901)

di Enrico Camporesi

 

Paolo Cherchi Usai, La storia del cinema in 1000 parole (Il Castoro, Milano, 2012)

La restriction est inventive au moins autant de fois que la surabondance des libertés peut l’être. Je n’irai pas jusqu’à dire avec Joseph de Maistre que tout ce qui gêne l’homme le fortifie.… Leggi il resto »

Cine-occhi e cine-pugni: due modi di intendere il cinema

di Rinaldo Censi


 

 

Tra i film che Sergej Michalovich Ejzenstejn avrebbe voluto realizzare e che sono rimasti allo stadio meramente cartaceo spiccano numerosi trattamenti letterari: si va dall’Armata a cavallo (Babel) a Don Quixote, da Sutter’s Gold (tratto dal romanzo L’or di Blaise Cendrars) a un Giordano Bruno da filmare a colori, e poi Black Majesty (dal romanzo di George V.… Leggi il resto »