Tag: Eyal Weizman

The Architecture of Violence

di Mattia Paganelli

Al Jazeera ha recentemente presentato un breve documentario sul ruolo dell’architettura e del territorio nel conflitto israelo-palestinese attraverso l’analisi di Eyal Weizman, direttore di ricerca nel dipartimento di architettura di Goldsmiths College (University of London). Se possibile, andrebbe visto leggendo in parallelo il suo libro Il minore dei mali possibili, direttamente ispirato alle riflessioni di Hannah Arendt.

The Architecture of Violence

Wall

(esce domani una sorta di “piccola enciclopedia del pensiero contemporaneo”: L’età dell’estremismo, di Marco Belpoliti. Ho chiesto all’editore e all’autore un capitolo che qui riproduco, ringraziandoli. G.B.)

di Marco Belpoliti

Tra il 2008 e il 2010 il fotografo ceco Josef Koudelka si è recato più volte in Israele e in Palestina.… Leggi il resto »

Il male minore

[più che volentieri pubblico questo pezzo uscito su La Stampa il 28 agosto “ispirato” – come mi annota nella email di accompagnamento l’autore – “alla vicenda del barcone dei migranti annegati e alla vicenda della legge ipocrita sulle badanti, penso all’Italia del male minore (e del terrorismo passato).… Leggi il resto »