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nengue…

di Orsola Puecher

Estrapolata da uno dei molti telegiornali del blizzard, l’apparizione, per uno strano caso sobriamente commentata, fra le nevi dei Monti Sibillini, l’epifania di questo signore molto anziano, diritto, elegante come un alpinista degli anni ’20, astratto, ironico e per nulla spaventato, che riprende orgoglioso il suo pellegrinaggio verso la meta del paesino di Corbar

VISIONI in TRALICE [V] Lascia ch’io pianga

[ “vigils musing the obscure” – veglie – molte – meditando sull’oscuro ]


F. Haendel RINALDO [1711] “Lascia ch’io pianga” [Philippe Jaroussky]

di Orsola Puecher

[ a mia madre [*] – acciaio e cartavelina – in quiete e memoria – nulla si perde ]

Good and evil we know in the field of this World
grow up together almost inseparably; […]

           John Milton Areopagitica 1644

E l’infanzia sfuggiva tersa e mite,
selvatica di rovi e di ortiche
e graffiata di reti arrugginite,
[ in luce cristallina ]
[ in nebbia di pianura ]
[ in stoppie di granturco ]

La vera natura dei personaggi romanzeschi. Appunti sul romanzo storico [2 di 2]


di Leonardo Colombati

5.
Il rischio dell’allegoria

Quando leggiamo la storia per la prima volta, è come se aprissimo un romanzo intonso.

Nel 1751, all’età di quattordici anni, Edward Gibbon entrò nella biblioteca scolastica e gli capitò sottomano un volume della storia romana di Echard in cui venivano narrate le vicende dell’Impero dopo la caduta di Costantino.… Leggi il resto »