Tag: Gian Paolo Ragnoli

Baby Lemonade

di Gian Paolo Ragnoli

Saperlo là, indaffarato nel giardino della sua casa di St. Margaret’s Square, a Cambridge, era una consolazione per molti. Per tutti coloro che si sono sentiti Barrett almeno una volta, nelle giornate lente e noiose di “Dominoes”, nell’alienazione del lavoro di “The Scarecrow”, nell’assurda schizofrenia del “dover essere” (alluso in “Jugband Blues”), nella tragica coscienza di “Dark Globe” che qualcosa era finito per sempre (un’amicizia?… Leggi il resto »

Song of choice

di Peggy Seeger

Early every year the seeds are growing
Unseen, unheard they lie beneath the ground
Would you know before their leaves are showing
That with weeds all your garden will abound?

If you close your eyes, stop your ears
Shut your mouth then how can you know ?… Leggi il resto »

Di Stormy Six e di popoli fratelli

di Gian Paolo Ragnoli

Era il ’73, io ero spesso a Milano, dove mia figlia Marta sarebbe nata l’anno dopo, gli Stormy Six stavano passando da Wooody Guthrie a Stalingrado, tutto sembrava in movimento. Era anche l’anno in cui nella mia città, La Spezia, conobbi Rudi Veo e Giovanni Sturmann, assieme ai quali avrei fondato un gruppo di folk “militante”, il Collettivo Franceschi, ispirato dal primo Dylan, da Guthrie e dagli stessi Stormy Six.… Leggi il resto »

Like a Rolling Stone

di
Gian Paolo Ragnoli detto Giambo

Francia del sud, anni ‘70



Lo so, lo so, qualsiasi idiota potrebbe dire c’ero anch’io, le backing vocals sono basse nel mix e non si distinguono chiaramente. Non ho mai capito se fosse stata una scelta stilistica di Keith e di Jimmy Miller o fosse capitato per caso, registrando nelle cantine di casa di Keith invece che in uno di quegli studi pazzeschi che gli Stones si sarebbero potuti permettere.
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Musiche Maestre


Lol Coxhill © 1990 Alessandro Achilli / Musiche Archives

Alla ricerca di Nomansland
Un ricordo di Musiche (1987/1997), una rivista di “altre musiche”

di
Gian Paolo Ragnoli

“Hello, hello, hello,
Is there anybody home?
I’ve only called to say I’m sorry
The drums are in the dawn
and all the voices gone
And it seems that there are no more songs”
Phil Ochs, No More Songs

Quando Ochs scrisse questi versi sconsolati, alla fine del sogno degli anni sessanta, sembrava che non ci sarebbero state più canzoni, nel senso, ovviamente, di canzoni che importasse veramente cantare, che significassero qualcosa al di sopra (o al di sotto) del brusio ammiccante della musica di consumo.… Leggi il resto »

Objets trouvés : Ann Briggs

Ann Briggs for beginners
di
Gian Paolo Ragnoli

Non è facile scomparire.
Ci hanno provato in tanti a fare i desaparecidos ma pochi ci sono riusciti davvero.
Non basta nemmeno essere morti per stare tranquilli, perchè è sicuro che prima o poi spunta fuori quello che ha visto Elvis che faceva l’autostop sulla strada per Memphis o quell’altro che (giura!) ha incontrato Jim Morrison in un bar tabacchi all’angolo di Place Saint-Sulpice.… Leggi il resto »

Italian Tram Way – Stormy Six

Dov’è andata a giocare Rossella?
Breve storia degli Stormy Six
di
Gian Paolo Ragnoli

Con l’esercizio non è niente: solo ci vuole la passione.
Stormy Six, Panorama.

Stormy Six?
Anche se il nome del gruppo forse non dirà molto ai più giovani crediamo siano sufficienti i versi Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa: d’ora in poi troverà Stalingrado in ogni città a far capire a tutti, anche a chi credeva di non conoscerli, di chi stiamo parlando.… Leggi il resto »