Tag: Stefano Felici

Ritorno ad Alphaville

di

Stefano Felici

Breve prologo per stare al gioco


Amleto, scampato al tragico epilogo,

vive ormai da tempo imprecisato a Roma sud,

in un monolocale, e una sera, a tanto per non annoiarsi,

si ritrova a fare un lezioso ego-surfing, col suo tablet,

su un portale di cinema.… Leggi il resto »

les infréquentables: Knut Hamsun

Una guerra coi diavoli. La misteriosa tragedia romantica di Knut Hamsun

di

Stefano Felici

Se è vero che la logica è un diavolo, e che per rappresentazione dantesca – «Forse tu non pensavi ch’io löico fossi» fa notare il Diavolo stesso, nel canto XXVII dell’Inferno, a un incredulo Guido da Montefeltro – è una forza subdola e ingannatrice che divide, fraziona, frattura il Tutto ineffabile dell’esistenza – lo stesso Diavolo, per etimo, deriva dal greco diabolé, cioè “divisione” o “disunione” –, crea tanti piccoli segmenti per mezzo di quella pesante e affilata ascia del giusto o sbagliato, sempre all’opera, su ogni proposizione e assunto, allora è altrettanto vero che ciclicamente, come per moto di reazione naturale, una figura salvifica, un Messia, una ri-discesa divina in terra, l’incarnazione di un concetto olistico e simbolico – dal greco simballein, “unire” – fa la sua dovuta comparsa; una persona fra tutte per cui «La vita è guerra coi diavoli, sicuro.… Leggi il resto »

Della serie: Mr Robot

L’entusiasmante tempo presente

di Stefano Felici

«It’s an exciting time in the world right now», dice un uomo, dall’aspetto trasandato – forse un senza tetto –, sdraiato sui sedili di un vagone della metropolitana newyorchese. Viviamo in tempi entusiasmanti. Lo dice e lo ripete all’indirizzo di un giovane dall’aria allucinata, occhi sgranati e fissi, la testa coperta dal cappuccio della felpa, che seduto al suo posto si guarda intorno, come intimorito da qualcosa o da qualcuno.… Leggi il resto »

les nouveaux réalistes: Stefano Felici

Il progetto Ms

di

Stefano Felici

 

«Ma il meccanismo è un’illusione, e consiste proprio in questo: ti compare una schermata di parametri e linee, grafici senza senso, percentuali di completamento, e poi, sempre con tutto bene in vista, come se un’infinità di ingranaggi avesse trovato l’allineamento perfetto, finalmente uno, due, tre, quattro messaggi che in sequenza ti dicono che ora funziona, che è tutto a posto, che si può cominciare: davanti a te hai il superamento dell’intelligenza umana e non hai che da chiedergli qualcosa; ma dietro, in tempo reale, ci siamo noi e quelli di sopra, più quelli di sopra a quelli di sopra, e così all’infnito.… Leggi il resto »