Brindisi augurale

 a f.m.

Alla carrarina. Si leva il bicierin in alto, lo si fa digradare verso terra, poi lo si porta a sinistra e infine a destra: un segno della croce, insomma, e l’importante è che l’occhio non perda mai di vista il vino. Si salmodia nel gesto apotropaico: “chiar al’è chiar - muscirin an’in’en - te’n te vò - te nemmanco - al’beve me” (più o meno). Va da sé che si pronuncia l’ultimo verso levando il bicierin alla bocca per assimilare il Verbo.

16 commenti

  1. sparz
    Pubblicato 29 Dicembre 2007 alle 16:58 | Permalink

    chemmeraviglia, marco! Senti, ma esattamente ‘muscirin’ quali molteplici significati contiene?

  2. Pubblicato 29 Dicembre 2007 alle 17:03 | Permalink

    Forse è meglio non annichilire l’efflorescenza semantica, e lasciare ai moscerini tutti i loro semi… (si capisce che ho brindato iersera, e che in cotal guisa mi approssimerò alla notte ventura?) ;-)

  3. nadia agustoni
    Pubblicato 29 Dicembre 2007 alle 17:03 | Permalink

    “Va da sé che si pronuncia l’ultimo verso levando il bicierin alla bocca per assimilare il Verbo.”

    io astemia ma bellissimo.

  4. Chapuce
    Pubblicato 29 Dicembre 2007 alle 17:36 | Permalink

    il brindisi come atto solenne…
    magari sotto le stelle…
    al’beve me, semplicemente fantastico!

    ;-)

  5. Francesca
    Pubblicato 29 Dicembre 2007 alle 20:09 | Permalink

    Un buon brindisi non è affar semplice.
    Mille grazie per avermelo ricordato, Marco.

  6. Cappuccetto rosso
    Pubblicato 29 Dicembre 2007 alle 21:53 | Permalink

    per me un brindisi solenne è quello che accade nel bosco
    durante una notte di luna
    piena.

  7. Pubblicato 30 Dicembre 2007 alle 09:27 | Permalink

    Mi sono permesso di riprendere questo vostro post sul mio blog “carrarino”.
    Auguri a tutti…venitemi a trovare.
    Andrea

  8. Pubblicato 30 Dicembre 2007 alle 09:28 | Permalink

    http://www.andrealazzaripercarrara.splinder.com

  9. Pubblicato 30 Dicembre 2007 alle 16:08 | Permalink

    Auguri!

  10. cristina annino
    Pubblicato 30 Dicembre 2007 alle 16:40 | Permalink

    Che inizino, con quello che verrà, gli anni migliori della nostra vita. Perdiana e per tutti!

  11. carla gemignani
    Pubblicato 30 Dicembre 2007 alle 17:26 | Permalink

    Buon Anno,
    non sono bravissima in cararino….ma voi! Mi permetto

    ciar i è ciar
    muss’lin a ni nè
    te ‘n t’l vo
    te nemanc
    al bev me

    atenti a non pjar na bala!

  12. Pubblicato 31 Dicembre 2007 alle 00:52 | Permalink

    Grazie della correzione, Carla. Io sono andato a memoria, e non conoscendo il carrarino sapevo di non essere stato filologicamente corretto… Però ti assicuro che le osterie apuane le ho frequentate, e lo spirito, quello, è correttissimo…

  13. sparz
    Pubblicato 31 Dicembre 2007 alle 11:03 | Permalink

    Carla! Quasi una ierofania, da rimanere a contemplarla fino a mezzanotte.

  14. Ugolino Conte
    Pubblicato 31 Dicembre 2007 alle 15:59 | Permalink

    Grazie, Marco!!!!!!!

    Un augurio e un abbraccio grande a tutti i “carraresi”!

  15. Nino Telefo
    Pubblicato 31 Dicembre 2007 alle 16:01 | Permalink

    mi associo con un sms di auguri a tutti gli indiani

  16. véronique vergé
    Pubblicato 31 Dicembre 2007 alle 16:28 | Permalink

    Buona festa per gli indiani: vino, cibo delizioso, amicizia!
    L’anno prossimo, faro un giro in Italia.
    Saluti calorosi!