840266

cell.jpg
di Sergio Garufi

28 commenti

  1. Cappuccetto rosso
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 16:03 | Permalink

    trattasi di: mano di donna
    si può avere qualche indizio ulteriore?

  2. Ike M.
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 18:07 | Permalink

    orsù garufi, dia qualche ulteriore elemento a cappuccetto rotto, così può continuare a sognare di essere in un’eterna favola o a giocare a “la vita è tutta un quiz”

  3. patty
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 18:11 | Permalink

    Telecom Italia, attenzione il numero selezionato è inesistente.
    “chiamami quando vuoi…ti aspetto” aveva detto abbassando le lunghe ciglia morte.

  4. Magda la rossa
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 19:12 | Permalink

    tututututututututut!
    ;-)

  5. Alfredo
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 19:14 | Permalink

    Orsù, me lo dia dunque!
    ;-))))

  6. Nina
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 19:14 | Permalink

    ma che è?

  7. Gianni
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 19:16 | Permalink

    Ha!
    ma allora la festa è qui…

  8. sergio garufi
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 19:20 | Permalink

    840266 è ti amo col T9

  9. Luisella
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 19:20 | Permalink

    Buon san Valentino! :-)

  10. sparz
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 19:25 | Permalink

    grazie! Per il mio cell. è 841266.

  11. niky lismo
    Pubblicato 14 Febbraio 2008 alle 19:54 | Permalink

    Che devo fare, Caterina, chiamarti? Ho già il telefono in mano, il tuo numero è simile a un codice cifrato: lo zero indica lo spazio vuoto, 84 sta per “ti”, 266 per “amo”… Magari ora risponderai. Magari sei disposta a perdonarmi. A sentire quello che ti dico sempre: ti amo, ti amo, Caterina, ti amo… Non ne puoi più. Mi farai picchiare da Eros, hai giurato, se non la finisco. Devo lasciarti in pace. Come potrei? E’ per te che l’avevo comprato, la commessa era tanto gentile, “Per che uso le serve? Le interessano anche le fotografie?”. Ma no, solo farti sapere che ti amo, mi interessa poter telefonare. A Caterina, le ho detto. Mi ha dato il resto con un mezzo sorriso. Le prime volte dicevi “Chi sei? Lasciami in pace”, poi hai preso a maltrattarmi. “Ti denuncio. Ti faccio acchiappare da Eros…”, io ripetevo quella che chiamavi lagna. Poi non hai più risposto. Allora sono venuto da te. Ho raccolto il coraggio, ti ho aspettato nell’androne per dirtelo. Te l’ho ripetuto in faccia, nelle orecchie, te l’ho urlato dentro la gola. Ora finalmente avrai capito. Se avessi preso quell’altro telefono ti avrei fatto una foto prima di andarmene, per guardarti ogni sera. Non importa che ti sbuca una cosa scura dalle labbra. Tu però non mi hai risposto nulla… Che devo fare, chiamarti ancora? Risponderai adesso che sono venuto a trovarti?

  12. jacopo galimberti
    Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 01:23 | Permalink

    a voler scrivere ti amo con un cell francese mi viene fuori “8h con”, traduzione: “alle otto imbecille”.

  13. *
    Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 07:42 | Permalink

    storie… in prima battuta non viene affatto

    TI AMO

    bensì

    VI AMO

    che è o espressione delicata d’amor cortese dolcemente stilnovistica,
    oppure quella plurale propensione a molto amare, a molti amare, oltre che qualitativamente, quantitativamente.

  14. Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 08:03 | Permalink

    “840266 è ti amo col T9″.
    questa per me è una proposizione perfettamente incomprensibile.

  15. *
    Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 09:15 | Permalink

    nel senso che non dici mai ti amo, o che di solito lo incidi sugli alberi in un cuore trafitto da freccia, oppure lo scrivi sulla sabbia e il vento se lo porta via?

  16. pietro
    Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 11:27 | Permalink

    spreco di virgolette. l’”autore” del “post” (di molti suoi “post”): un bricoleur, non uno scrittore. è come il V canale della filodiffusione: ci sono guerre, morti sul lavoro, attentati, stravolgimenti climatici, l’indipendenza kosovara, precarietà, flussi di recrudescenza clericale, antisemitismi e razzismi quotidiani, berlusconi che sta per tornare, wonder veltroni e la sinistra arcobaleno, ma la musica scorre, scorre, scorre. sentimentale e sublime. l’iperuranio delle lettere. un caso da studiare.

  17. massey
    Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 14:02 | Permalink

    tinovismo aziendale, bristowismo, tash
    a me viene da piangere

  18. Alma
    Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 15:23 | Permalink

    ho provato…non prende!
    :-)

  19. Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 15:38 | Permalink

    ma che czz è il T9?

  20. Cappuccetta
    Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 16:38 | Permalink

    niente di importante Tash!
    hihihihi
    :-)

  21. rossa
    Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 18:03 | Permalink

    …è qui l’ossigeno!

  22. Pubblicato 15 Febbraio 2008 alle 22:11 | Permalink

    Text on 9 keys

    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

    Il T9 (acronimo di “text on 9 (keys)”) è un software, inventato da Tegic Communication ed utilizzato principalmente su telefoni cellulari, PDA e touch screen, che consente una composizione guidata nella digitazione di stringhe alfanumeriche.
    [...]
    Tale sistema (disponibile, a settembre 2005, nella versione 7.3) viene principalmente utilizzato per la composizione degli SMS, ma può essere utilizzato anche per la digitazione di note, nomi in rubrica ed altri tipi di testi.

    ciao tash

    ditelo con i fiori e/o ditelo con i numeri
    (a me ’sto post piace!)

  23. Pubblicato 16 Febbraio 2008 alle 13:08 | Permalink

    concordo con Fem! :-)

  24. Pubblicato 16 Febbraio 2008 alle 14:13 | Permalink

    grazie fem.
    non sapevo che il programma che mi permette di inviare sms si chiamasse t9.
    il collettivo sdilinquimento sanvalentinesco mi fa un po’ senso.

  25. Pubblicato 16 Febbraio 2008 alle 17:03 | Permalink

    neanch’io lo sapevo, non avendo il telefonino, ma google mi ha portata subito su wikipedia…

    il sV è sempre meglio del Natale ;-)

  26. Pubblicato 16 Febbraio 2008 alle 20:23 | Permalink

    @femagni
    non sono d’accordo.
    il natale ha un senso cosmico e profondo, legato all’atto del rinchiudersi invernale, è la festa dell’internità, delle opposizioni fondamentali: dentro/fuori, caldo/freddo, asciutto/bagnato, eccetera.
    san valentino è recente cazzata americanoide sul modello halloween.
    anfatti piasce ai ggiovani.
    non che il natale non sia anch’esso ampiamente americanizzato.

  27. Pubblicato 16 Febbraio 2008 alle 21:05 | Permalink

    almeno a sV non devi cenare coi parenti…

    io festeggio sV perchè è la vigilia del compleanno di Galileo: a ognuno il suo!

  28. Pubblicato 16 Febbraio 2008 alle 21:30 | Permalink

    a me piasce il Natale…