La responsabilità dell’autore: Alberto Abruzzese- seconda parte

29 marzo 2010
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la prima parte, qui.

[Dopo gli interventi di Helena Janeczek e Andrea Inglese, abbiamo pensato di mettere a punto un questionario composto di 10 domande, e di mandarlo a un certo numero di autori, critici e addetti al mestiere. Dopo Erri De Luca, Luigi Bernardi, Michela Murgia, Giulio Mozzi, Emanule Trevi, Ferruccio Parazzoli, Claudio Piersanti, Franco Cordelli, Gherardo Bortolotti e Dario Voltolini, Tommaso Pincio, ecco le risposte di Alberto Abruzzese]

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4 Responses to La responsabilità dell’autore: Alberto Abruzzese- seconda parte

  1. Marco il 29 marzo 2010 alle 21:17

    Un Abruzzese giogione ai massimi. Ammiccante, vanesio, simpatico, anche, ma le risposte? Un intervista all’ammazzacaffè. Divertente, per carità. Ma, nel merito dell’intervista, cosa dice, cosa conclude? Non sono riuscito a capire un solo ragionamento. Forse la digestione in corso ha sottratto lucidità? Eppure di cose interessanti se ne trova, dentro la sua bibliografia.
    Sublime al minuto 3:11 quando, voltandosi verso sinistra, fa la tipica espressione da vecchio lupo al passaggio di una bella ragazza.

  2. sergio garufi il 29 marzo 2010 alle 22:50

    sotto forma di video forlaniano l’inchiesta mi piace molto di più.

  3. effeffe il 30 marzo 2010 alle 07:17

    Grazie Sergio! marco, l’espressione al minuto 3:11 ( la tua remarque è da moviolone) è legata alla citazione dellìeditoria da sostenere e rivolta a Maria Liguori (editrice fuori campo)
    effeffe

  4. georgia il 30 marzo 2010 alle 10:40

    io ho trovato questa intervista en plein air formidabile …
    … acquistano significato le domande, che apparivano insulse, fatte tra una umanità brulicante: bambini rumorosi che passano sul monopattino, cameriere che saettano, comuni mortali che si salutano, si incuriosiscono, trasportano seggiole, commentano, ordinano il caffe macchiato, tornano dall’aver preso i bambini a scuola (cartelle rosa in mano ad un anonimo), si fanno i fatti loro, cellulari che squillano … per non parlare dei pantaloni pluralisti di effeffe … insomma la responsabilità dell’autore, in mezzo alla vita, riacquista una sua vitalità e una giustificazione che non aveva nelle altre interviste, alcune un po’ supponenti ….