Archivi per autore: giuliomozzi

Il tonno che si taglia con un pennino

di Caracaterina
[Qualche giorno fa, in calce al mio pezzo Una notizia cattiva spacciata per buona, Caracaterina (il cui blog si chiama: Il mio stupido blog) segnalava velocemente un proprio pezzo che prendeva spunto dallo stesso articolo del supplemento del venerdì di Repubblica al quale mi attaccavo io. Poiché ciò che dice Caracaterina mi sembra molto utile e […]

Una cattiva notizia spacciata per buona

di giuliomozzi
Nel supplemento del venerdì del quotidiano “La Repubblica” distribuito il 18 agosto c’è, alle pagine 86-89, un articolo di Emanuele Coen intitolato: «Nuovi talenti? Gli editori li pescano con la Rete». Nelle due pagine d’apertura, foto belle grandi di Roberto Saviano e di Valeria di Napoli alias Pulsatilla, e un po’ più piccole di […]

Un discorso architettato peggio

di giuliomozzi
[a parte il titolo, credo che questo pezzo non c’entri niente con quello che ha pubblicato Gianni Biondillo qualche giorno fa. gm]
Io sono un uomo orientato. Se mi fermate in centro a Milano, di notte, con la pioggia, dopo una serata magari allegra, e mi domandate all’improvviso: “Dov’è il Sud?”, io di scatto alzo un braccio […]

La verità in democrazia

di Luisa Muraro e Massimo Adinolfi
[Il 21.03.06 nel quotidiano il manifesto è apparso un articolo di Luisa Muraro che, a partire da altri articoli dedicati al caso dello storico David Irving, affronta la questione della verità in democrazia. A me è sembrato un articolo interessante. Ieri in Left Wing è apparso un articolo di Massimo Adinolfi che […]

A proposito degli immigrati di destra

di giuliomozzi
Sherif El Sebaie  ha pubblicato l’altro giorno un interessante articolo dal titolo: “Un immigrato di destra?“. Vi invito a leggerlo dal principio alla fine. Qui faccio qualche considerazione al volo, appoggiandomi a brevi citazioni. (Di Sherif El Sebaie  merita attenzione anche la campagna: “Adotta il voto di un immigrato“).

Breve dialogo sull’amore (con sorpresa finale)

di giuliomozzi
Mi trovo a bere una birra con il mio amico Sauro. Ci conosciamo da trent’anni. Sauro è laureato in filosofia, ma il suo mestiere è elaborare software per il trattamento delle immagini. E’ un lavoratore a tempo indeterminato. La sua automobile è una Ka gialla. Sauro pratica il Bdsm. Ogni tanto succede che ne […]

Amore

di giuliomozzi
Il bambino disse: «Voglio una pistola».
L’uomo disse: «Va bene». Guidava piano, cercando un parcheggio.
All’Upim il bambino guardò tutte le pistole. Ne scelse una a tamburo, di metallo nero e lucido, con l’impugnatura di legno. Prese anche una confezione di cartucce e una cintura da pistolero con la fondina. L’uomo pagò tutto.
A casa, l’uomo portò […]

Merce Scaduta

di Gabriella Fuschini
 [questo articolo di Gabriella Fuschini è apparso oggi in Il primo amore. gm]
Mi chiamo Vanessa, ho sedici anni, studio al liceo, faccio sesso col mio ragazzo e sono scaduta. Cioè, il mio corpo è scaduto. Non valgo più niente, perché non sono più vergine. Quindi, se per caso qualcuno mi stupra avrà diritto […]

Puntare un’arma contro un leghista non è disdicevole

di giuliomozzi
Leggo in Nazione indiana un articolo di Christian Raimo intitolato: Ha vinto Berlusconi. Non è di questo articolo che intendo parlare. Nei commenti Andrea Barbieri racconta di aver visto un programma televisivo nel corso del quale G. Moncalvo (il conduttore, presumo) “ha maneggiato per alcuni minuti una pistola smontando il caricatore e fingendo di […]

Il senso e la sperabile utilità di una discussione (il mio schifo, e l’animale da guardare)

di giuliomozzi
[Pubblico questo articolo contemporaneamente qui e in vibrisse. Lascio aperti i commenti qui, e li chiudo in vibrisse. gm]
A che cosa serve, si è domandato più d’uno, una discussione come quella, abbondantissima, che è nata in Nazione indiana attorno all’articolo di Raul Montanari (pubblicato da Piero Sorrentino) Grazie, Di Canio, è proseguita in calce […]

Limoni amari: un’ intervista a Giorgio Bernardelli

di Silvana Rigobon
Immaginate un albero di limoni, che piantate nel giardino della vostra casa. Lo vedete fiorire e far frutti, lo vedete crescere, assieme ai vostri figli che ci giocano attorno.
La Storia, quella con la S maiuscola, decide per voi: dovete andarvene, lasciare la vostra casa, e con la casa il giardino, e quell’albero.
Non lo […]

Il massacro del figurante

di Dario Morelli

I grandi eventi, si sa, uccidono quelli piccoli. Soprattutto se questi ultimi sono piccoli eventi scomodi. Mentre l’Italia trema ancora per le bombe di Al Qaeda a Londra, è il caso di raccontare la breve storia di un brutale assassinio avvenuto a Roma tre giorni fa. Nel ruolo del protagonista, l’assassinato, c’è un attore italiano celebre ma spacciato per comparsa. Nel ruolo dell’assassino, un ignoto mister X. I mass media come contorno.

L’assassinato è Paolo Seganti. Il nome non dice niente, ma la faccia forse sì (cliccate qui e qui). Per l’ANSA Seganti è, anzi era, uno qualunque, un tipo “conosciuto nella sua zona per aver fatto alcune comparse al cinema ed in televisione”, un “figurante che lavorava saltuariamente”. Praticamente uno di quei poveracci che girano ogni giorno dalle parti di Cinecittà giusto per rimediare il cestino pranzo e qualche euro di mancia. Ubriaconi, che se vengono uccisi a bastonate e a coltellate una domenica come quella appena passata, non vale nemmeno la pena di parlarne. Questo è, anzi era Paolo Seganti.

O forse no.

Quattro volte sì

di Massimiliano Parente
Io sì. Contro non soltanto la restaurazione letteraria dei dorrichi capocultura della cultura che non c’è, ma anche contro l’illuminismo negato dalla revanche clericale, ora con un papa ancora più consono e scattante (abituati alla stop motion deambulatoria di Karol sembra di avere un pontefice perennemente in avanti veloce), il quale ucciderà gli […]

Io e le macchine

di giuliomozzi
Bartolomeo Di Monaco, in un commento all’intervento di Antonio Moresco Cosa è successo nel frattempo?, scrive:
Allora si dovrebbe fare una sola cosa, che richiede coraggio, perseveranza e sacrificio, anche economico.
Moresco, Scarpa, Benedetti, Montanari, e altri che frequentano N.I, anche Mozzi, che già sta facendo cose egregie in Sironi, se la sentono di mettere fuori […]

Naso impolitico

di giuliomozzi
Andrea Inglese, rivolgendosi a me e a Helena Janeczek nei commenti al mio intervento Preterizione (che è una reazione all’indiscutibile profezia di Antonio Moresco La restaurazione), scrive:
Helena e Giulio, è una domanda senza ironia e sincera che vi faccio; e non dovete per forza rispondermi subito, o qui; siete nell’editoria, siete in qualche modo […]

Preterizione

di giuliomozzi
Avevo pensato di iniziare questo intervento dicendo: il testo di Antonio Moresco La restaurazione è indiscutibile. Si può forse discutere una profezia? Non mi pare. E io il testo di Antonio Moresco appartiene (non ho dubbi) al genere letterario profezia. Non argomenta, non dimostra, non analizza, non prova: enuncia, e stop. L’unico argomento che […]

Chi me le racconta queste cose?

di Livio Romano
Ha dannatamente e dolorosamente ragione Loredana Lipperini. Siamo in ritardo su altri paesi. Siamo in ritardo di almeno dieci anni. Se qualcuno è capace di perdonare una piccola autocitazione, io che conto nulla, dal profondo Sud dell’Italia, lontanissimo dagli establishment culturali ed editoriali, cinque anni fa, in una recensione pubblicata su Vibrisse di […]

Contrappello

di giulio mozzi
Con riferimento al precedente intervento intitolato Appello di Italialaica (e successivi commenti), faccio notare che nella mia città (Padova) c’è una Piazza Garibaldi; e io (e non solo io, credo) dissento profondamente dalle opinioni e dalle convinzioni di Giuseppe Garibaldi. C’è anche una via Battisti; e io (e non solo io, credo) dissento […]

La qualità del portafoglio

di Giorgio Falco
[Giorgio Falco ha pubblicato nel 2004 Pausa caffè (Sironi), del quale ha parlato in Nazione indiana Aldo Nove, qui. Chi preferisse scaricare il testo in formato Rtf può cliccare qui. gm]
Io sono Renata Mazzoleni, mi occupo di credito dal 1985. Ho 46 anni, lo dico senza problemi. Staremo assieme per parlare un […]

Un esercizio del diritto di critica

di Flavio Marcolini
I giudici della Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso di Aldo Busi che si era sentito diffamato dalle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera del 27 novembre 1997 dall’allora direttore di Famiglia Cristiana don Leonardo Zega, il quale intervenendo su una puntata del Maurizio Costanzo Show aveva dichiarato: […]