di Dario Voltolini
Prima di guardare a cosa può significare il concetto di Europa nell'attuale momento di crisi, vorrei puntualizzare ancora una volta la questione di cosa sia per Joxe "il mercato" soprattutto nella versione che nei fatti ne dà l'amministrazione statunitense (come abbiamo visto non solo l'attuale amministrazione, ma anche quella precedente). Nella riflessione sul "divide et impera" americano, Joxe ribadisce la sua tesi sul caos però introducendo...
di Dario Voltolini
Il brano del generale Ralph Peters che ho ripreso dal libro di Joxe esprime credo con chiarezza una visione della situazione mondiale e del tipo di azione per intervenire su di essa da parte dell'unica potenza rimasta sul pianeta. Si tratta di una visione di destra. Di una destra, come dice Joxe, "pessimista". Ma Joxe cita questo brano all'interno di un discorso che ha come tema la...
di Dario Voltolini
Ho deciso di darmi alla meditazione. Il testo su cui mediterò è il libro di Alain Joxe L'impero del caos. Guerra e pace nel nuovo disordine mondiale, Sansoni 2003.
Io non ho né la cultura, né l'inclinazione per discutere dei temi affrontati in questo libro, tuttavia mi sembra così importante che mi ci provo.
Comincio riportando uno stralcio di un testo di Ralph Peters che Joxe cita incorniciandolo.
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Siamo...
di Dario Voltolini
Mi sono ricordato che il 5 aprile si commemorano i partigiani fucilati dai fascisti nell'ex poligono di tiro del Martinetto, a Torino. Questo luogo è a un isolato da casa mia, e non c'ero mai andato. Oggi ho voluto per la prima volta visitarlo, nel 60° anniversario.
Non credo possa esistere un luogo più sobrio e essenziale e per giunta privo persino della retorica della sobrietà e dell'essenzialità....
di Dario Voltolini
Il vento soffiò così forte
che sbriciolò Eugenio:
lo sfarinò
e ne disperse la polvere ai quattro punti cardinali.
Polvere microscopica sparsa in ogni direzione,
libera nelle correnti d'aria,
vola via un atomo qua, un atomo là.
Spazzato e soffiato via
quello che resta di Eugenio.
Intanto altre polveri,
abrase dalle pareti delle catene montuose da un lento caparbio lavoro del vento,
franano a valle,
sollevando ancora polvere,
nuvole di polvere dissipate dall'aria,
sparse sulle automobili in sosta nelle vie di...
Avevo trascritto dall'ultimo librone di Peter Handke (Alla finestra sulla rupe, di mattina, Garzanti 2003, trad. di Umberto Gandini. Ed. orig.: Am Felsfenster morgens, Residenz Verlag, Salzburg-Vienna 1998) gli "aforismi" attinenti al tema dell'Io (anche minuscolo: io), per uno scopo che non ha avuto esito. Li pubblico ora qui: è anche un modo per parlare di questo autore importante che forse non sappiamo più dove stia andando (che io...
Tradotto per la prima volta in italiano lo Shôbôgenzô, L'Occhio e il Tesoro della Vera Legge del Maestro Dôgen
Intervista a Sergio Oriani di Dario Voltolini
Finalmente abbiamo a disposizione nella nostra lingua questo importantissimo testo, lo Shôbôgenzô. Lo ha tradotto e curato Sergio Oriani, al quale chiedo in primo luogo di illustrare le difficoltà di traduzione del testo e l'impostazione che ha dato al suo lavoro di traduzione.
Non vorrei deludere...
di Dario Voltolini
Marzo. Nazione Indiana compie un anno.
Ringrazio tutti i lettori e i commentatori, i pro e i contro, i polemici e i simpatetici, tutti.
A coloro che "tengono creature" (ma anche agli altri), verrà prossimamente dato in omaggio a puntate (cioè: scaricatevelo!) un racconto che una mia amica ha scritto per mia figlia, dal titolo Alla ricerca della perla nera. Cucina famigliare, fatto in casa!
Un caro saluto a...
di Maurizio Salabelle
(Un anno fa moriva Maurizio Salabelle, classe 1959. Se è possibile essere amici senza frequentarsi mai, allora Maurizio era un mio amico. Un mio caro amico. La cosa più "insieme" che abbiamo fatto, oltre a nascere nello stesso anno, è stata quella di esordire entrambi per l'editore Bollati Boringhieri. Ci si sarà sentiti per telefono due o tre volte nella vita. In una di queste occasioni gli...
di Dario Voltolini
Nei giorni scorsi ho letto Le parole della memoria, un libro edito da Cadmo che raccoglie interviste rilasciate da Romano Bilenchi nell'arco di tempo che va da 1951 al 1989, anno della sua morte. In un'intervista l'autore del Conservatorio di Santa Teresa elenca una serie di libri da lui profondamente amati. Uno di questi è Bellarmino e Apollonio, dello spagnolo Ramón Pérez de Ayala, del 1921.
Per il...
di Helena Janeczek, Jacopo Guerriero e Dario Voltolini
Abbiamo fatto pervenire tre domande a Gore Vidal, che gentilmente e tempestivamente ci ha risposto.
Ringraziamo Gore Vidal e la casa editrice Fazi che ci ha messi in contatto con lui.
Ecco qui di seguito il breve scambio epistolare.
Caro Gore Vidal,
vorremmo farle una brevissima intervista (tre punti) da pubblicare sul nostro sito www.nazioneindiana.com. I tre punti sono i seguenti:
1) come giudica la decisione del...
di Dario Voltolini
(omaggio a Julio Cortázar)
Io sono quello che ha il negozio di liquori in rue du Bac. Il mio non è certo un negozio dozzinale, che venda a un pubblico qualsiasi liquori di dubbia qualità. No. Il mio è un esercizio di classe. Lo si vede subito, entrando: la qualità dei legni che lo arredano, le scansie stagionate, lucidate, incerate con cura. Le tendine, a fare da...
... mettere qui un commento che ho scritto ieri al pezzo di Carla Benedetti. E così faccio.
Dario Voltolini
Questi morti sono ripetutamente ammazzati dalla retorica di livello bassissimo che i nostri spaventosissimi media ci cacano addosso. Sono ulteriormente ammazzati dalle comparsate di uomini non all'altezza della situazione (di nessuna situazione) semplicemente megafonati dai media. Sono e saranno continuamente ammazzati dalla pochezza dello stato che li ha mandati a morire, della...
Segnalo il sito del compositore Nicola Campogrande di cui sono un librettista e linko un paio di canzoncine.
Saluti a tutti.
clicca qui per il sito
clicca qui per la canzone Amanti
clicca qui per il Tango
Dario Voltolini
di Dario Voltolini
Il padre stava accanto alla madre, nella stanza in penombra. Non c'erano finestre. C'era solo una porta di vetro, ma era oscurata da una tenda, o da un pannello di cartone, così su tutto calava un colore verde, scuro ma trasparente. Anche sul padre e sulla madre.
La madre guardava il padre, senza parlare. Lui le restituiva lo sguardo, stando in piedi. Anche i rumori erano lontani, come...
di Dario Voltolini
Esiste, nella città di Amsterdam, un piccolo luogo affacciato su un calmo canale. È la stella polare di chiunque, in Olanda, ami la nostra letteratura. La Libreria Bonardi, unica libreria italiana nel paese di Vermeer e Cruijff, compie in questi giorni 25 anni. Per l'occasione Marina Warners – la titolare – ha dato alle stampe un elegantissimo piccolo volume dal titolo Il sonetto italiano attraverso i secoli.
"Si...
di Dario Voltolini e Raul Montanari
Questa dell'anarchico di destra è una treoria estetica nel senso specifico di essere un germe di Weltanschauung.
Il mondo e la vita sono qui visti da un angolo preciso e puntuale.
Non la moltiplicazionie dei punti di vista, bensì il loro collasso in un unico punto, apre una dimensione di senso e di significato - anche se entrambi negativi.
Dopo l'Obliquomo stavolta incontriamo, nella cover di Raul...
di Dario Voltolini
Il legno secolare dei grandi portoni ha strisciato sulle lastre di pietra e cigolando sui cardini ha spalancato la vista sull’esterno. Si è bloccato incastrandosi nei dislivelli dei pavimenti, ha ondeggiato, si è fermato. Ha fatto stridere i suoi chiavistelli e i suoi perni sulle selci, gli ambienti rimbombavano ai colpi subiti dal legno.
Fuori, l’ampia spianata di ghiaia biancheggiava alla luce di mezzogiorno, polverosa. Un lungo muretto...
racconto con link di Dario Voltolini
Il signor M. era costretto dal suo lavoro a passare lunghissime ore guidando l’automobile. Partiva presto al mattino e arrivava tardi la sera. Faceva tappa nei piccoli alberghi dei paesetti lungo le autostrade. Appena discosti, dietro una collina, oltre un fiume.
Attraversava l’Europa. Si svegliava a Parigi e si addormentava a Firenze. Si svegliava a Firenze e si addormentava a Budapest. Tornava a casa...
di Dario Voltolini
Domani è nelle sale, con il titolo Appuntamento a Belleville. L'ho visto in Francia questa estate. Mi è piaciuto veramente molto.
(Questo non è un articolo di critica, né un commento. E' solo un passaparola come capita fra amici).
di Dario Voltolini
All'inizio degli anni 70 del secolo scorso eravamo teenagers e ci aggiravamo nelle medie inferiori, negli inizi delle superiori. Ora non riesco a ricostruire il momento esatto, ma il luogo e la persona sì. Siamo fra il '71 e il '73, a Torino, il mio amico Giorgio Prandi e io, a casa sua, in corso Palermo. Giorgio mi esibisce con entusiasmo un LP. La copertina è colorata:...
di Dario Voltolini
Intervista allo storico Giovanni Borgognone sui neocons statunitensi.
Cosa è il movimento neoconservative negli Stati Uniti?
I neocons si formarono come movimento intellettuale alla fine degli anni Sessanta. Non subito intorno al partito repubblicano, come si supporrebbe trattandosi di "conservatori", ma partendo da quello democratico (ed ecco la ragione del "neo"). Irving Kristol, che è una sorta di padre fondatore del gruppo, li ha descritti come "liberals beffati dalla...
di Dario Voltolini
La principessa di Babilonia (1768) e le Lettere di Amabed (1769).
Ogni volta che lo si incontra, Voltaire appare più come un enigma che come un chiarificatore. Non so se questo dipenda da Voltaire oppure dal tempo che è passato da quando lo si incontrò per la prima volta, leggendo Candido, poniamo, o Micromega, o L'ingenuo.
Un enigma - un tipo di enigma - molto particolare, tuttavia. Uno...
di Dario Voltolini
Vorrei inaugurare una piccola serie di esposizioni di teorie estetiche. Comincerei da questa, che mi pare simpatica e singolare, e che oltre la sua apparenza strampalata ha un nucleo che a me personalmente incuriosisce parecchio.
Si tratta della teoria dell'Obliquomo.
L'Obliquomo è una figura temibile che abita il mondo obliquo. Il mondo obliquo non fa parte del nostro mondo, ma in qualche modo lo bordeggia, lo tallona. Rispetto...
di Dario Voltolini
Eugenio si muoveva nell'appartamento da una stanza all'altra, mentre le finestre si spalancavano per la pressione del vento e tutte le cose poco pesanti si sollevavano e turbinavano in aria. L'odore di salmastro era intenso, l'aria che entrava in casa era quasi schiuma di mare, sospinta in avanti dal fronte dello tsunami che avanzava regolarmente, tutto il fronte oceanico alzato, una parete d'acqua di cui non si...
di Dario Voltolini
A Mantova, durante il festival della letteratura del 2001, avevo letto questo mio personale alfabeto in un incontro con il pubblico in compagnia di Alessandro Baricco e Sandro Veronesi. C'era un sacco di gente. Baricco e Veronesi ne hanno approfittato, perché tutto quel pubblico era evidentemente lì per me!
In ogni modo, questo era l'Alfabeto.
di Dario Voltolini
Credo che bisognerebbe fare un Burned Children of Europe. Anzi, credo che bisognerebbe organizzare qualcosa di stabile per dare voce alla letteratura europea in quanto tale. E se la lingua di riferimento fosse l'inglese, tanto di guadagnato.
Ma non è questo il punto. Il punto è che nessuno di noi sa cosa succede negli altri paesi europei, nemmeno al livello in cui conosciamo quello che succede qui. Parlo...
di Dario Voltolini
Ho appena composto il 187, perché per tutto il giorno non sono riuscito a connettermi usando la benedetta Alice, l'ADSL della pregiata TELECOM (o di chi per essa, visto che non si capisce più niente di chi è chi).
Non è stata la prima volta. Io avevo la linea ISDN, poi sono passato all'ADSL perché, conti alla mano, mi sembrava meglio sul piano delle spese. A quel punto...