Le guerre dei poveri e l’amnesia dei ricchi

“Afghanistan, Argentina: cosa è successo dopo? Quello che ci hanno raccontato è verosimile?”
martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 giugno ore 20.00
Tre incontri a Milano sul documentarismo “dal basso”

Associazione Cinematografica Pandora
con il contributo ed il patrocinio di
Comune di Milano – Ufficio SOCI

all’interno del progetto
FOSFORO – Le guerre dei poveri e l’amnesia dei ricchi

presenta 3 nuovi appuntamenti
martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 giugno ore 20.00
Auditorium San Carlo/Pandora Corso Matteotti 14 – Milano (MM S. Babila)

Dopo le giornate di studio con documentari, dibattiti, mostre fotografiche e testimonianze dirette presentate all’interno del MilanoFilmFestival e del festival Filmmker doc7, l’Associazione Cinematografica Pandora propone una nuova serie di incontri all’interno del progetto Fosforo.
Guerra in Iraq, Sars, conflitto israelo-palestinese: l’agenda del 2003 si presenta già fitta di avvenimenti internazionali che ci confermano che il mondo si è ristretto, che le conseguenze di avvenimenti lontani si riflettono sulla nostra vita quotidiana.
Per cercare di ragionare su quel che ci accade intorno, ma soprattutto su come ciò viene trasmesso, raccontato, manipolato, Pandora prosegue il suo progetto, riproponendo delle semplici ma significative domande: Cosa è successo dopo? Quello che ci hanno raccontato è verosimile?
Domande semplici ma dirette. A rispondere filmati, testimoni, osservatori.
E’ il modo che Pandora ha scelto per contribuire a questa stagione di documentarismo “dal basso”, al desiderio diffuso di raccontare e testimoniare, a evitare il rischio che l’informazione offuschi la conoscenza.
Questa volta tocca all’Afghanistan e all’Argentina e, per una riflessione più metodologica, alla professione del fotografo di guerra.

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

Martedì 10 giugno ore 20.00
Fosforo/Questioni di metodo: il reportage fotografico

Proiezione di War Photographer di Christian Frei (Ch 2002, col. 97′) v.o. sott.it.
James Nachtwey, uno dei fotografi più coraggiosi del nostro tempo, non si perde una guerra da 20 anni: Afgahnistan, Bosnia, Rwanda, Irlanda del Nord, Somalia. Per due anni il regista Christian Frei lo ha accompagnato nel suo viaggio tra le piaghe del nostro pianeta, nella sua ricerca infinita dell’immagine giusta.
“Avevo voglia di scappare da quel posto ogni secondo – racconta Nachtwey nel film – Non avrei più voluto vedere niente di simile. Ma dovevo fuggire o restare, assumendomi la responsabilità di trovarmi lì con una macchina fotografica?”
A seguire incontro con:
Denis Curti, direttore dell’agenzia Contrasto a Milano
Franco Paggetti, fotografo e reporter
Fotografia & informazione, associazione italiana giornalisti dell’immagine – www.fotoinfo.net

Mercoledì 11 giugno 20.00
Fosforo/Afghanistan: era circa un anno fa?

Proiezione di Massacro a Mazar – Il convoglio della morte di Jamie Doran (Uk 2002, col. 52′) v. it.
I massacri di massa dei talebani, poi sepolti a migliaia nelle fosse comuni di Dasht-i Laili, nel deserto dell’Afghanistan, presentano incredibili analogie con il massacro di My Lay, il villaggio vietnamita dove l’esercito americano, nel 1968, fece strage di donne e bambini.
Crimini di guerra, quelli degli americani in Afghanistan, ora documentati dal regista Jamie Doran che proprio nella zona dei massacri di talebani arresi e disarmati ha girato un documentario-verità
Metti a fuoco e scappa, i soldati dell’immagine di Mimmo Lombezzi e Sabina
Fedeli (italia 2002, col. 45′)
Il reportage tratto dalla trasmissione “Mission – doc societa” che racconta la vita e la morte dei “soldati delle immagini”, coloro che per passione o per mestiere registrano l’immagine della guerra.
A seguire incontro con:
Alberto Negri: giornalista del Sole 24h
Mimmo Lombezzi: giornalista

Giovedì 12 giugno 20.00:
Fosforo/Argentina: abbiamo tutti da imparare

Proiezione di L’allievo modello di Stefano Mordini (It 2002, col. 60′) v. it.
Nel dicembre 2001 l’Argentina è entrata in una profonda crisi economica, che ha portato il paese alla bancarotta. Quella di dicembre, in realtà, è solo l’esplosione di un processo cominciato anni prima.
A subire la crisi è stata principalmente la classe media, che ha visto svanire i risparmi di una vita.
La crisi ha costretto la popolazione a inventarsi nuovi mezzi di sopravvivenza: per mantenere la propria famiglia, chi ha perso il lavoro è costretto a raccogliere e rivendere cartoni, o ad gestire autonomamente la fabbrica abbandonata dai proprietari. Una trasmissione televisiva addirittura mette in palio un posto di lavoro. Insegnanti, tecnici o giovani disoccupati partecipano alle selezioni per partecipare al programma televisivo, uno dei più seguiti della televisione argentina.

A seguire incontro con:
Luca Rastello: giornalista
Stefano Mordini: regista del film “L’allievo modello”
Selena Pellegrini: produttrice del film “L’allievo modello”

Si ringraziano per la collaborazione: Camera G&P, Internazionale, RAITRE

Ingresso gratuito

Per informazioni:
Associazione Pandora
Via Aosta 2/a, 20155 Milano
Tel. 02317042, fax 0233611001 – e-mail: pandorassociazione@libero.it