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Le scimmie… (10)

di Dario Voltolini

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ancora una volta in questo ristorante
è tutta la vita che mangiamo
sembra quasi che non facciamo
nient’altro di interessante
e invece molto spesso
ci capita persino di fare tardi
perché non ci pieghiamo al compromesso
se c’è qualcosa da guardare ti fermi e la guardi
se c’è qualcosa da comprare mi fermo e l’acquisto
chi se ne frega
dell’appuntamento con il bollito e il fritto misto
ma allora come si spiega
che la prima volta che ti ho visto
ho sentito come una cintura che si slega?
lei gli ha dato un appuntamento
per parlare di tutte quelle cose
vieni a casa mia
gli ha detto
stiamo più tranquilli
così lui è partito in macchina
e già era in ritardo
poi pioveva grosso
e il centro era chiuso al traffico
insomma lui è arrivato tardi
e nel tratto dalla macchina all’ingresso
si è infradiciato
in casa non era vero che si stava più tranquilli
perché era il giorno che toccava a lei
tenere i figli delle amiche insieme con i propri
e tutte quelle cose che bisognava a tutti i costi che si dicessero
tanto è vero che si erano addirittura dati un appuntamento
invece di parlarne per telefono
tutte quelle cose chissà
quali saranno state
un altro gesto fatto con l’unghia
era quello di passarla sulla pagina di destra del libro
come per isolarne un triangolo nel lembo in basso
e l’unghia tracciando l’ipotenusa
faceva sollevare un poco l’angolo della pagina da quella di sotto
così che era più facile
per procedere leggendo
voltare pagina
ieri ho saputo che la custode
è scappata via
ha dato le dimissioni
e se ne è andata via
per problemi in famiglia
come dire
con il marito
che invece è rimasto e gira per gli androni
era parecchio che non succedeva niente
di tanto repentino
ci sono le pagine che asciugano
i polpastrelli delle dita
e scartabelli la risma alla ricerca del paragrafo nascosto

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