Articolo precedente
Articolo successivo

Billy The Kid by Jack Spicer (1958)

spicer.gif

IV/X
 

What I mean is
I
Will tell you about the pain
It was a long pain
About wide as a curtain
But long
As the great outdoors.
Stig-
        mata
Three bullet holes in the groin
One in the head
                          dancing
Right below the eyebrow
What I mean is I
Will tell you about this
Pain.
 

More...

IV/X 

 

Ce que je veux dire est

Je

Vous parlerai de sa souffrance

C’était une longue souffrance

Presque aussi large qu’un rideau

Mais longue

Comme la nature sauvage.

Stig-

        mates

Trois impacts de balles dans l’aine

Un dans la tête

                        dansant

Juste sous le sourcil gauche

Ce que je veux dire c’est je

Vous parlerai de sa

Souffrance.

(traduit par Eric Suchère)

6 Commenti

  1. Bon, j’y vais (mais j’étais sûr que ça finirait comme ça…):

    Voglio dire che
    Vi
    Dirò del dolore
    Era un dolore lungo
    Largo quasi come una tenda
    Ma lungo
    Come l’aria aperta.
    Stim-
    mate
    Tre fori di pallottola nell’inguine
    Uno in testa
    danzante
    Appena sotto il sopracciglio
    Voglio dire che
    Vi dirò di questo
    Dolore.

  2. Can I try?

    Traduzione traditoria (ma non troppo):

    Voglio dirvi che
    Io
    Vi parlerò del dolore
    Del lungo dolore
    Vasto quasi come un sipario
    Enorme
    Come l’aria, all’aperto.
    Stig-
           mate
    tre colpi di pistola nell’inguine
    uno in testa
                     danzante
    Giusto sotto il sopracciglio
    Quello che voglio dirvi è
    Che vi parlerò di questo
    Dolore.

  3. Ah, ouf, enfin ! mais n’oubliez pas de faire les trois premiers de la série autrement Billy The Kid ne vous loupera pas…

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Una mostra su Edith Tudor-Hart, la fotografa che reclutò Kim Philby

di Davide Orecchio
A Bologna una personale sulla militante comunista vissuta tra Vienna e Londra. Oltre cento immagini salvate dall’oblio. Scatti sociali su lavoro, povertà, infanzia negli anni '30-'50. E le carte dei servizi segreti

Il desiderio in manif. Nota sul 5/11 parigino

di Andrea Inglese
La presenza massiccia degli studenti a una manifestazione intersindacale non è solo una questione di sovrappiù numerico. Muta globalmente la prospettiva della lotta. Alla logica razionale della negoziazione sindacale, i giovani aggiungono il desiderio.

Dov’è la porta? Una postilla su Exit Poetry. Poesia futura

di Gilda Policastro
[I]n Exit Poetry, antologia per me, non-antologia per gli altri due curatori, si sono confrontate (e scontrate) tre idee diverse di poesia...

L’uomo nella fioriera

di Francesco Moriconi
A Latina c’è la stazione ferroviaria. Cioè, non proprio a Latina, perché quando hanno fatto la direttissima Roma–Napoli, Latina non esisteva

Don’cry for me, Argentina

di Pierangelo Consoli
Gli chiedo poi dell’Argentina di oggi e qui il discorso cambia. Scopriamo che il libro doveva essere presentato alla Casa Argentina, sezione culturale dell’ambasciata a Roma. Era tutto pronto e poi qualcosa è successo.

La macchina di merda

di Daniele Poccia
C’era una volta una macchina, che era una macchina di merda. Non che le altre macchine del mondo fossero davvero migliori, ma questa, in particolare, era veramente una macchina di merda.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: