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Sta nascendo qualcosa di nuovo a sinistra

28 Commenti

  1. Ho appena finito di stampare sulla mia magliettina di cotone:
    “Il valore dello studio e della serietà
    l’ho imparato nella mia casa di operai:
    il merito non è l’invenzione dei ricchi per escludere i poveri,
    è la carta che hanno in mano i poveri per non essere esclusi ”
    Citazione dall’utimo convegno DS, Fabio Mussi.

  2. io ho appena finito di stampare, su dieci piani di morbidezza, i discorsi di fassino, rutelli e veltroni. è una carta speciale, a triplo strato.

  3. Mi vengono in mente le giacche operaie/proletarie che indossava il buon vecchio Bert Brecht. L’unica differenza è che le sue giacche venivano confezionate da un sarto. Se questa non è classe… ;-)

    @ Lady Lazarus
    La frase è, non si può non negarlo, un poco pomposa: ciò non toglie non contenga una verità. Senza un’etica non si è che, per usare una terminologia marxiana, lumpenproletariat -o dei parvenus.

  4. C’è qualcosa di male nell’essere operai? E figli di operai? Nel non credere che un progetto di comunismo e cattolicesimo possa dare buoni frutti? Nel dissentire, nell’avere un’altra opinione?

  5. Il discorso sul merito dovrebbe essere bipartizan. Altro che padroni e operai. E comunque, cara Lady, ne ha parlato anche il pio Fassino, non solo il fuggente Mussi.

  6. E’ vero, ma il senso della frase non cambia ed io stò già pensando a cosa scrivere sul retro dei miei pantaloni: devo rifarmi il guardaroba proletario a pezzi unici ed irripetibili ed il congresso è una notevole fonte di ispirazione.

  7. lady, te ne suggerisco una io, sempre dal (tuo) beneamato congresso.

    dal discorso di D’Alema (poco fa):

    ‘… perché il partito democratico non può essere e non sarà mai la somma dei due gruppi dirigenti, ma un soggetto nuovo. c’è bisogno di ricambio, di una nuova classe dirigente: io sono qui, a vostra disposizione, come sempre…’

    ovazione straordinaria nel palasport di firenze.

    della serie: a) dov’è finito ‘cuore’, con la rubrica ‘hanno la faccia come il culo’? b) hai capito perché in italia c’è al governo la versione aggiornata del cattocraxismo, il berlusconismo dal volto umano? c) hai capito perché su ni i commenti sono appannaggio degli oc di turno?

  8. Be’, Eva, ammettiamolo: “c’è bisogno di ricambio, di una nuova classe dirigente: io sono qui, a vostra disposizione, come sempre” è genio allo stato puro!!! ;-)

  9. Hai ragione Gianni. Anche se dovremmo dire a D’Alema che quella frase l’aveva già scritta, a suo tempo, Tomasi di Lampedusa. Dicesi ghost-writer.

  10. Bello il panorama politico italiano! Se continueranno di questo passo, D’Alema, Fassino, Veltroni si ritroveranno a sinistra, oltre a Boselli, anche Casini, Berlusconi e Fini. Si chiamano ancora compagni tra di loro? Da critici severi del capitale ad apologeti del capitale in 15 anni. Davvero un bel progresso. Manca solo che si regali Telecom a Berlusconi e poi il cerchio è chiuso.
    Concedono asilo politico nel Burkina Faso?

    Enrico

  11. bah, se devo scegliere tra berlusconi e le banche preferisco berlusconi.

    che la telecom resti in mani messicane, e la sinistra italiana pure!

  12. lady, te ne suggerisco uno più ‘alternativo’, sempre dal (tuo) beneamato congresso.

    dal discorso di mussi, ‘sinistra’ (sic!!!) ds:

    ‘… il nostro obiettivo è chiaro: riunire tutte le forze disgregate della sinistra, perché con una frammentazione di ventisette soggetti e soggettini diversi non si crea l’alternativa. ecco perché daremo vita a un partito nuovo…’

    della serie: a) ma questo ci fa o ci è? b) ma fino a ieri dove cazzo è stato? c) hai capito perché su ni i commenti sono appannaggio dei beccalossi di turno?

    p.s.

    sì, gianni, genio allo st(r)ato puro. e all’uranio impoverito.

    p.s.s.

    cerquiglini, vengo anch’io a ouagadougou, non fosse altro che per onorare la memoria di thomas sankara e, perché no, per cercare di vendicarlo.

    ma tu, intanto, non metterti ‘strane’ idee nella testa. ho già un pacs in corso.

  13. vado anche io con la eva e il cerquiglini nel bucchina.
    io viaggio anche senza pac che sono sobria di guardaroba. :)))))
    sempre se mi volete nè.
    la fu

  14. Gentilissima Eva,

    appanno e appallo.

    Chissà se hai una pur vaga idea di quello che scrive Salvati sul rapporto tra democrazia rappresentativa e movimenti. Potrebbe sorprenderti, positivamente, ma lo so, perdonami, lo so che tu certi servi del capitale neanche li leggi.

    Buon viaggio.

  15. a me mi piasce l’estetica del congresso DS, quella specie di lingua che penzola davanti all’oratore, l’abbraccio dello schermone, come per sottilmente e sub-liminalmente dire: questa ormai è e sarà la politica: continuazione della televisione con altri mezzi: questa sarà la televisione: continuazione della politica con altri mezzi, sceneggiati.
    chi l’ha capito (veltroni) vince.

  16. caro o. c., una ‘vaga idea’, di quello che scrive e dice salvati, ce l’ho. esattamente come ne ho una di quello che scrivi tu. rivendico solo il diritto e la libertà di pensarla ‘diversa-mente’. tanto sulla ‘democrazia rappresentativa’ (continuo a credere, ma è una mia deformazione sicuramente, che su alcune bocche l’espressione suoni come un insulto), quanto, soprattutto, sui ‘movimenti’.

    e, in ogni caso, non ho dato del ‘servo’, del capitale o meno che sia, a nessuno. in questo campo, del resto, le parole servono a ben poco. chi è ‘servo’ davvero, tale rimane, che glielo si faccia notare o no.

    @ cappuccetto rosso

    da brava, piccolina, calmati. lo vedi? vai in sovraesposizione e sovrapproduzione ormonale davanti a ogni ‘figo’ che vedi, e poi, appena ti capita ‘a tiro’ un bel lupo, ne hai subito paura, scappi, e perdi l’occasione di toccare con mano quello che si nasconde sotto il pelo. ma ci sarà una prima volta anche per te, amoruccio, basta che non ti fissi con quello dalla ‘giacca bianca’. mi sa che lì non c’è ‘roba’ per noi.

    a proposito, tu ci verresti con noi nell’alto volta?
    ritorno volutamente alla vecchia nomenclatura coloniale, perché allora, come ben sa sitting targets, giornate di lutto nazionale non ce n’erano. erano tutte rose e fiori…

  17. “Il valore dello studio e della serietà
    l’ho imparato nella mia casa di operai:
    il merito non è l’invenzione dei ricchi per escludere i poveri,
    è la carta che hanno in mano i poveri per non essere esclusi ”
    Citazione dall’utimo convegno DS, Fabio Mussi.

    mi viene da piangere
    vedo rosso
    mi viene da menare le mani
    sconsolata
    queste parole sono un’istigazione alle droghe pesanti.
    la funambola

  18. Cara Funambola,

    bastano 20 gocce di Teradol. Sono ottime e basta un salto in Pronto Soccorso per la prescrizione.

    Saluti

  19. oc, sei molto gentile a preoccuparti del mio benessere
    non conosco il teradol, lei mi pare un esperto: cosa le rode? :))))
    bacio
    la fu

  20. Adriano Sofri ha usato una beffarda metafora zoomorfa per il costituendo Partito Democratico.

    Se le uova degli ultimi congressi diessini e margheritini saranno i (soliti) apparati triplogiochisti, lotariani o marsicani che siano, il partito nuovo nient’altro sarà che una gallina vecchia in brodo democristiano.

    Ma le stesse uova potrebbero generare un bel tacchino pasciuto che invece di scissioni, pit-stop, addii e separazioni, includerebbe una pluralità di piume: rif, lib, catt, pop, social, ex post com, radical & green, e perché no, anche piume apachi e movimentiste.

    Il tacchino si trasformerebbe in un pavone multipiumato e coloratissimo. Tutto sta a costruire dal basso una candidatura inaspettata e non troppo scalognata.

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