Passione indiana

di Christian Raimo

Devo scrivere questo post per dire una cosa che ho comunicato agli altri redattori ma che mi sembrava giusto mettere anche on-line. Ho deciso di non fare più parte della redazione di Nazione Indiana, che poi sarebbe questo blog collettivo che state leggendo. Mi dispiace e molto, perché ci ho passato da lettore e da postatore cinque anni credo. Mi affeziono a cose più brevi, figuriamoci a questa. Le ragioni sono abbastanza ovvie: sono stanco e sono tiepido rispetto a una serie di progetti anche più corposi e a lunga gittata che si stanno elaborando tra gli indiani. E come dice l’Apocalisse, “Visto che non sei né caldo né freddo, ma sei tiepido, ti sputerò dalla bocca”. Ergo: mi auto-espello.

Grazie a tutti, redattori, commentatori, lettori occasionali, e persino i troll,
a presto (forse),
Christian Raimo

  41 comments for “Passione indiana

  1. linnio
    20 dicembre 2007 at 03:58

    mi dispiace. E pure tanto.

  2. cristiano prakash
    20 dicembre 2007 at 06:47

    questa poi, non ci voleva.
    è un grande dispiacere sapere di non leggerti più qui.
    mi spiace.

  3. 20 dicembre 2007 at 07:55

    Mi piaceva leggerti. Un vero peccato. Mi mancherai, qui.

  4. Ginevra
    20 dicembre 2007 at 08:38

    Ciao caro Raimo
    credo che questa tua decisione sia stata ponderata lungamente e
    ti auguro di trovare quel calore indispensabile per continuare a scrivere!

    Un abbraccio
    Ginevra

  5. 20 dicembre 2007 at 08:48

    Cos’è ‘sta roba? Una fuga? Un capriccio? Un’alzata di testa? Ma via! Ripensaci, ripensaci – e scrivici…

  6. véronique vergé
    20 dicembre 2007 at 08:50

    Ciao di una francese che leggeva il post senza scrivere molti commenti.
    Auguri per nuovi progetti di scrittura!

    Véronique

  7. Piero
    20 dicembre 2007 at 09:03

    Questa non ci voleva. Grazie per tutti i bei post che ci hai regalato.

  8. andrea inglese
    20 dicembre 2007 at 09:30

    Caro Christian,
    mancherai anche a noi. (D’altra parte è vero, NI è un blog ad alte temprature…. nel bene e nel male.)
    Ad altri incontri, e incroci.

  9. IL GOLPISTA
    20 dicembre 2007 at 09:32

    a nome di tutti i troll: ci dispiace tanto anche a noi.

  10. 20 dicembre 2007 at 09:48

    Peccato, Christian.
    Un tuo pezzo mi ha aiutato molto in una situazione singolare. Potenza della delle coincidenze!

  11. magda
    20 dicembre 2007 at 10:15

    cosa vuol dire temperature alte o basse?
    allora fonda un blog dei temperati

  12. 20 dicembre 2007 at 10:17

    abbraccio

    b!

    Nunzio Festa

  13. 20 dicembre 2007 at 10:25

    Peccato, il bello di NI, a mio avviso, è sempre stato che fosse plurale disomogeneo e aperto.

  14. 20 dicembre 2007 at 10:47

    Massimo rispetto per la tua scelta Christian, anche se letterariamente ed umanamente è una grossa mutilazione. Comunque meglio così che tiepido… visto che dalla tua penna è sempre uscito del fuoco!!!
    Aspettiamo sempre il tuo romanzo…

  15. massey
    20 dicembre 2007 at 11:00

    dare del persino ai troll…se ti becco ancora qui a leggere

  16. 20 dicembre 2007 at 12:44

    Buone scritture.
    E buona vita digitale in qualunque altro lido esse ti condurranno.

  17. 20 dicembre 2007 at 13:17

    Ah, io leggevo… Mi spiace.

  18. 20 dicembre 2007 at 13:28

    Auguri, Raimo, mi mancheranno certi tuoi racconti talvolta un po’ dolenti e certe riflessioni sull’attualità, talvolta un po’ radicali :-)

  19. giorgio
    20 dicembre 2007 at 13:32

    Ho sempre letto con attenzione i pezzi di Raimo, pur quasi mai commentandoli. Sarà un peccato non poterne più leggere.
    Saluti

  20. nadia agustoni
    20 dicembre 2007 at 15:04

    ti ho letto senza commentarti e mi dispiace se non scriverai ancora, comunque auguri per ogni cosa.

  21. furlen
    20 dicembre 2007 at 15:20

    Christian, prendo le parole a prestito da Pasquale Panella, effeffe

    Sì, la notizia, l’informazione, la cultura, l’aggiornamento…
    ogni giorno di più… Vorrei tornare a non sapere nulla
    del sesso, ossia di tutto… i fatti, le ipotesi… il detto,
    lo stradetto non detto, il sottodetto… l’inteso sottinteso…
    lo stra-male-detto sottotesto, questa ignobile espressione,
    che il linguaggio mi perdoni… la certezza della malafede
    di chi si esprime… ciò che dice e ciò che non dice…
    e noi dobbiamo afferrare sia l’uno che l’altro…
    dobbiamo sapere… e il rapporto tra sapere e soffrire
    è molto stretto… passami i sottaciuti…

  22. 20 dicembre 2007 at 16:16

    Peccato.

  23. 20 dicembre 2007 at 16:36

    beh … dispiace pure a me
    georgia

  24. Nina
    20 dicembre 2007 at 18:01

    anche a me….

  25. gianni biondillo
    20 dicembre 2007 at 19:14

    Buon viaggio, Christian. Qui, lo sai, la porta è sempre aperta.

    a presto (sicuramente)

    G.

  26. 20 dicembre 2007 at 23:36

    sempre ho invidiato gli umani delle scelte dolorose, quelli che non si piegano al tropp’altro da sé, e sanno riassettare i ninnoli della propria stanza con dura coerenza, i fortunati tra gli umani dal progetto definito e dalla falcata sicura.
    si, invidiose lodi, ed auguri, davvero.
    mario

  27. la funambola
    21 dicembre 2007 at 00:47

    ma cosa significa essere tiepidi?
    anch’io amo gli uomini e le donne dal progetto definito e la falcata sicura, solo che questa è cattiva letteratura :)
    mai conosciuto uomini e donne dal progetto definito e la falcata sicura che non abbiano fatto gravi, gravissimi danni.
    però quanto ambirei essere rapita da un uomo dal progetto definito e la falcata sicura.
    mi spiace molto che tu vada via, mi rattristano tutti gli addii.
    io sono un tipo sensibile :)
    auguri di cuore e un bacio portafortuna
    la funambola

  28. 21 dicembre 2007 at 08:28

    secondo me, se uno decide di scrivere un comunicato di partenza dovrebbe, a parte ermetiche citazioni dall’apocalisse, spiegare in sintesi il motivo del suo dissenso.
    forse che lo deve a chi sinora l’ha letto e l’ha seguito.
    insomma c’è del sottaciuto, come si dice più sopra.

  29. 21 dicembre 2007 at 08:29

    senza “che”.

  30. luigi
    21 dicembre 2007 at 10:02

    ma che cinque anni e cinque anni raimo è il solito gonfiabile. ma per favore va là. il furbacchione raimo. ma guarda raimo che fa l’intellettuale con quatro raccontini scritti e pubblicati. incantatore di serpenti e chiaccherone.

  31. massey
    21 dicembre 2007 at 10:22

    il progetto: a presto (forse)
    la falcata: a presto (sicuramente)

  32. alice
    21 dicembre 2007 at 12:14

    il mio indiano preferito.
    buona fortuna per tutto quello che ti scalderà.

  33. Cappuccetto rosso
    21 dicembre 2007 at 14:18

    prendere delle decisioni è sempre difficile.
    ciao

  34. massey
    21 dicembre 2007 at 15:49

    ma a non prenderle si perde sé stessi, secondo kirkegaard, più o meno

  35. 21 dicembre 2007 at 15:50

    Anche a me, come a tashtego, resta il senso di un non detto, ma forse da semplici lettori e commentatori del blog son cose che non ci riguardano.
    Volevo dirti che ho letto i tuoi post con attenzione e gusto decisamente superiori alla media di quanto si posta qui, ergo mi mancherai.
    Buona fortuna.

  36. massey
    21 dicembre 2007 at 16:23

    decisamente, ma proprio per questo non mi mancherà, ho bisogno di materiale

  37. 22 dicembre 2007 at 10:29

    binaghi, se me ne vado io che fai? non vorrei avere un suicidio sull’incoscienza.

    saluti,

    rs

  38. 22 dicembre 2007 at 13:10

    Solmi, se te ne vai tu piango tutte le mie lacrime e poi mi consolo con un paio di Gin Tonic.

  39. 22 dicembre 2007 at 22:24

    mecojoni.

  40. simona
    23 dicembre 2007 at 18:05

    mi mancherai. a spero presto altrove

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