Silvana Mangano. Un requiem

7 gennaio 2008
Pubblicato da

di Nadia Agustoni

madrid 16 dicembre 1989*

non più il corpo acceso non più d’uccello regale il profilo

ma il silenzio tutto di carne e dolore e impreciso

che non sa dirsi o è traccia su traccia d’altro…

il fuoco congiunge ma fa cenere dilapida

senza boato e aggroviglia a volte

l’essere donna, ragazza, bambina nuda una parola

bianchissima dall’eco chiusa sul futuro

scesa fino alla tua distanza fino a dimenticarsi.

* Data della morte dell’attrice.

lo scopone scientifico 1972

fionda di nero le pupille ma come morenti…

spariglia il silenzio le spicciole rivolte in lutto

d’infanzia in piccolo olocausto di vocii

e stelle buie come di spaventi.

morte a Venezia 1971

la vena della mano a parer luce…

un tip tap nell’aria che si sogna figura del tempo

e nel tempo

soltanto…

immobile l’acqua in riva di mare

sillaba il vuoto e fischia insacca l’assenza

l’astro di scirocco a fare incantamento.

riso amaro 1949

c’è vita che sembra vista luminosa risata

sempre è miracolo l’ottusità dei sogni darsi

come a festa di pasqua la pecora piccola demone

già chiama d’oro scuro…
t’è doglia la ferita a ferirti più grande.

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10 Responses to Silvana Mangano. Un requiem

  1. effeffe il 7 gennaio 2008 alle 14:17

    visioni di rara ed intensa poesia
    queste.
    grazie à tous les deux
    effeffe

  2. viola il 7 gennaio 2008 alle 14:23

    belle nadia, com’era bella questa donna sconfitta dalla vita, Viola

  3. Alcor il 7 gennaio 2008 alle 14:54

    quello che impressiona me è la coscia, che non si porta più (parlo della visione visiva, ovviamente)

  4. franz krauspenhaar il 7 gennaio 2008 alle 15:07

    Ricordo bene quando morì la Mangano, Altezza Reale del nostro cinema.
    Un omaggio molto bello, questo della Agustoni.
    Grazie.

  5. véronique vergé il 7 gennaio 2008 alle 15:23

    Sublime!
    Silvana Mangano è un’attrice che ha fatto sognare il mio padre. Si rammenta molto bene riso amaro.
    Il testo svela un’ammirazione frescha, luminosa.
    E’ un omaggio alla bellezza, all’incanto.
    Di Silvano Mangano, amo il volto forte, volutivo. Il corpo si tiene nel campo della natura, con fierezze.
    Grazie per il ricordo di un’attrice che annuncia Brigitte Bardot!

  6. nadia agustoni il 7 gennaio 2008 alle 15:38

    L’ingranaggio del server ha castigato un pò lo spazio tra i versi (alcune spaziature son saltate, ma fa niente). Grazie.

    @effeeffe
    A Veneria non mi han fatto entrare ma grazie delle indicazioni per il set di Riso Amaro.

    @
    Franz, Viola, Veronique

    Di nuovo grazie

    @
    Alcor

    I suoi occhi erano la forza. Magnetismo assoluto.

  7. ge il 8 gennaio 2008 alle 20:45

    belle. poesie come un soffio di gentilezza e di calore , un attimo di pausa ad un volto teso, fiero e bellissimo.
    ge

  8. causse il 8 gennaio 2008 alle 23:56

    Solo tu Nadia puoi rendere la vita a chi ce l’ha regalata. Sovrana nel ricordo.Nel raro riso, amaro.

  9. effeffe il 10 gennaio 2008 alle 19:40

    @Nadia
    se mi arrivano buone nuove per la storia che sai ti ci porto io a Veneria, in taxi
    effeffe

  10. nadia agustoni il 10 gennaio 2008 alle 20:13

    @effeeffe
    le buone nuove arriveranno perchè quella storia merita



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