Il fascino discreto del…

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di Franz Krauspenhaar con la postuma ma indispensabile collaborazione di Luis Bunuel

I passanti:

Andrea Bajani, Sergio Baratto, Carla Benedetti, Benedetta Centovalli, Federica Fracassi, Gabriella Fuschini, Sergio Garufi, Jacopo Guerriero, Giovanni Maderna, Renzo Martinelli, Lea Melandri, Raul Montanari, Antonio Moresco, Giulio Mozzi, Sergio Nelli, Aldo Nove, Maria Pace Ottieri, Piersandro Pallavicini, Christian Raimo, Michele Rossi, Tiziano Scarpa, Éric Suchère, Giorgio Vasta, Piero Vereni, Dario Voltolini, Gianni Biondillo, Francesco Forlani, Andrea Inglese, Helena Janeczek, Franz Krauspenhaar, Francesca Matteoni, Mattia Paganelli, Domenico Pinto, Orsola Puecher, Andrea Raos, Jan Reister, Massimo Rizzante, Marco Rovelli, Roberto Saviano, Piero Sorrentino, Antonio Sparzani, Maria Luisa Venuta.

  8 comments for “Il fascino discreto del…

  1. 1 maggio 2008 at 23:54

    Non male questi borghesi,
    non male, per quanto,
    forse borghesucci o co’ puzza nasale, talvolta e no,
    o talvolta e si,
    però, e purtuttavia dicasi:
    ‘na bella compagine eterogenea, eteroforbita, eterononso,
    anche eteroclita, ecco;
    anche dicasi comunista dandy, che suona bene e non impegna,
    in linea di massima soddisfacente,
    talvolta compiacente,
    a tratti dissidente.
    Pure neghittosa, quelque fois, anche ghiottona.
    Ma buona per tutte le stagioni?
    No, ehh… no!

    MarioB-)

  2. monom
    2 maggio 2008 at 02:43

    tempo fa
    in paese, se, in paese, si può parlare di borghesia

    nivasio, frequentava le lezioni private del suo maestro, il pomeriggio, lo stesso maestro che, la mattina, faceva lezione a tutta la classe
    era l’anno della neve
    il pomeriggio erano in cinque, e nivasio ebbe la fortuna di pensare se stesso e i quattro compagni come quelli “giusti”
    pulito si sentiva, dentro
    sentì anche, però, che in quel modo gli altri, gli altri della classe di mattina, e del paese, risultavano “amari”, più “terra”, pensando a loro,
    come se avesse mangiato monzette
    decise di non iniziare nemmeno
    e preferì sentirsi, dentro, come i ragazzi del mattino, come si era sentito sempre
    ancora oggi, però, ama disperatamente le donne che hanno quell’odore “giusto”

  3. magda
    2 maggio 2008 at 10:40

    ma bisogna prenderli tutti in blocco o possiamo scegliere i meno, cioè i più, insomma ………..

  4. 3 maggio 2008 at 11:59

    Mi dispiace che molti membri della borghesia fascinosa non abbiano partecipato alla “discussione”.

  5. Fascinoso
    3 maggio 2008 at 12:06

    sì, ma quale discussione?? io non ho mica capito (nonostante sia fascinoso, e spero borghese)…

  6. 3 maggio 2008 at 12:18

    [io ero giu in bacheca a a fare il “lavoro sporco” sulla questione commenti e moderazione]

    direi il fascino discreto del… passaggio

  7. elena g.
    4 maggio 2008 at 18:27

    io non ho capito niente, ma mi piacerebbe aver capito

  8. 5 maggio 2008 at 11:21

    Come ogni fascinosa borghese che si rispetti.

    Avanti, verso il baratro.

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