Nella fabbrica del gesto

di Franz Krauspenhaar e Nina Maroccolo

Chiamalo

Chiamalo attenzione, e dispersione
e disperazione e fiore nero e caduta
e innalzarsi, invece; e speranza, e mirto,
e i tuoi occhi e la cascata di dolore
che mi prese al solo pensare di lei
e di te; e poi consumazione, e stanco
io non di te ma di me; e chiamalo sonno
come un romanzo, e chiamalo emozione
come una canzone, e chiamalo turno
nella fabbrica del gesto, nell’imperante
guazzabuglio, nell’intrico selvatico
del desiderio, nell’orgasmo muto
e in quello sordo; chiamalo senza parole,
senza senso, chiamalo nulla, o tutto,
chiamalo offerta, vita, carezza, dio. Io.

All’ombra di un mirto

all’ombra di un mirto
la vita s’ingremba
selvatica ––ignara d’altra vita
lacrimosa flotta d’anemoni––

dispera echi futuri dall’apice del ventre
––conchiglia abissale
ma sempre–– quel farsi mattino
sia per te rogo astrale

l’invocazione della mano––

(Immagine: Henry Moore – Mani, 1980)

  8 comments for “Nella fabbrica del gesto

  1. nadia agustoni
    11 luglio 2008 at 08:09

    A entrambi complimenti, molto belle queste poesie e questo passaggio
    “e chiamalo sonno
    come un romanzo, e chiamalo emozione
    come una canzone, e chiamalo turno
    nella fabbrica del gesto”.

  2. renatamorresi
    11 luglio 2008 at 11:22

    selvatica, selvatica… conchiglia abissale… ah, che bellezza, oggi porto con me queste parole – grazie, r

  3. Nina Maroccolo
    11 luglio 2008 at 23:55

    Cara Nadia e Renata,
    grazie mille per gli interventi.ù
    @Renata: sempre alti i cuori!

    Nina Maroccolo

  4. Alessandro Seri
    12 luglio 2008 at 00:03

    Nina e Franz, oddio e come vi conoscete? bellissimo tutto bellissimo, persino la vita. Tengo nel cuore voi e ricordo sorridendo le vostre apparizioni maceratesi.
    un abbraccio ad entrambi

  5. Nina Maroccolo
    12 luglio 2008 at 00:15

    Alessandro caro,
    le vie del Signore sono infinite!!!
    Una fortuna ritrovarsi, ma ora non perdiamoci di vista!
    Franz è è un piccolo grande alchimista: unisce, riunisce tutti.
    Un abbraccio forte, e grazie.

    nina

  6. 14 luglio 2008 at 07:08

    Grazie dei fior, ma sono semplicemente un collettore di bozze:-)

    Un saluto a tutti e tre!

    Franz

  7. 14 luglio 2008 at 07:09

    Anzi quattro, ciao Nadia!

  8. a.
    15 luglio 2008 at 00:50

    non sempre ai gesti si riesce a dare una loro reale collocazione/interpretazione; in questo caso credo che si possa cogliere l’INTUIZIONE di un gesto, le cui radici hanno, sì, un ritorno differito ma allo stesso tempo preservano un “collaudo” sincero.

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