OPUS RAI

di FRANCO BUFFONI
Lorenza Lei, 50 anni, è stata designata all’unanimità dal Consiglio di amministrazione della RAI a ricoprire l’incarico di direttore generale. Lei, ex responsabile di Rai-Giubileo, è molto vicina all’Opus Dei, ed è stata espressamente voluta in quell’incarico dal Segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone. Al convegno Testimoni digitali, svoltosi in Vaticano lo scorso anno, l’allora vicedirettore generale della RAI Lorenza Lei sostenne che la RAI e la Chiesa cattolica sono “alleati”.
Durante tale convegno Lei, dopo aver ricordato la sua partecipazione al Giubileo, ha sostenuto: “Questo è un convegno straordinario perché lo ha promosso la Chiesa”, e ha spiegato in che cosa consista la ‘missione’ della RAI: “La televisione di servizio pubblico, per sua natura, non solo è necessariamente interessata ai temi sviluppati in questo convegno, ma è naturalmente alleata alla finalità che il convegno si propone**: è una questione di identità. Lo stabilisce il contratto di servizio: la RAI deve essere un’industria culturale, lo è e lo saprà essere. Ma qual è il primo obiettivo di un’industria culturale?

Un aspetto irrinunciabile della missione di un sistema televisivo di servizio pubblico è quello di favorire il senso di comunità, il senso di appartenenza ad una società. E la comunità esiste in quanto le persone si sentono legate da valori e comportamenti che ne definiscono le peculiarità, le ricchezze, in una parola l’identità”. Anche in chiusura di intervento Lei ha ribadito con riferimento alla chiesa cattolica: “Siamo alleati”.
** Dal sito Testimoni digitali: “Capire i mutamenti operati dalle nuove tecnologie nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani, per non rimanere meri consumatori, ma testimoni della vivacità della fede cristiana anche in questa nuova cultura”.

9 Commenti

  1. Sono stupefatto: avere l’Opus Dei esplicitamente ai vertici della Rai significherà pure qualche cosa? O siamo ormai mitridatizzati, narcotizzati…

  2. Ho cercato in rete qualcosa che definisse i rapporti tra Lei e Opus Dei ma non si trova niente. Solo “considerata vicino”, che non vuol dire nulla. Tutta la parte conservatrice della Chiesa è vicina all’Opus Dei o a CL o a tutt’e due, e sappiamo bene che queste persone, come la Lei, del resto, in Rai ci sono da molto tempo. Quindi, premesso che non mi vergognerò di quel che dico, caro Franco, io aspetterei i fatti prima di allarmarmi – più di quanto non sono allarmato dal 1994. Tra l’altro spesso i cattolici veri, dove per veri intendo quelli che vanno a messa e a incontri spirituali, sono meglio di quelli solo di facciata (a volte no: vedi Andreotti). Ammesso che la Lei sia davvero cattolica.
    In ogni caso, se può servire a qualcosa dirlo, io sono per il completo boicottaggio di questo governo e di Berlusconi e delle sue aziende, quindi da parte mia, se fossi politico, ci sarebbe la massima opposizione pregiudiziale alla Lei, non tanto perché cattolica “vicina” non si sa come all’Opus Dei, ma perché espressione di questo governo e di Berlusconi, con i quali le persone democratiche, per me, dovrebbero vergognarsi anche solo a parlare se non per dire quanto siano criminosi, figuriamoci ad accettare un posto come dirigenti in Rai – al massimo come conduttori di programmi alla Santoro o Gabanelli.

  3. Non ho proprio elementi per poter rispondere.
    Con riferimento al post, mi limito ad osservare che
    le dichiarazioni di Lorenza Lei qui riportate tra virgolette non sono mai state smentite: tanto meno le frasi che appaiono nel sito Testimoni Digitali. Pensare che una persona del genere deciderà per i prossimi anni quali contenuti dovranno avere le fiction di prima serata di RAI 1 mi inquieta non poco.

  4. Sapevo delle preferenze ideologiche di questa Lei, eppure proprio la tv che si proclama di sinistra (ce ne fosse di più…) ha esultato a questa nomina; era contento Santoro, giubilava la Dandini, Mineo era come una Pasqua…tutti giornalisti, tutti, si suppone perciò, informatissimi e dunque: non sapevano nulladei trascorsi, delle pfreferenze, della stessa vicinanza di Lorenza Lei a berlusconi? Credo di no, ma erano tutti lì a festeggiare l’elezione di una donna a direttore generale, come se il solo fatto che fosse donna garantisse chissà cosa…ci ho visto piuttosto l’innato tentativo italiano d’ingraziarsi il potente di turno. Spero, anzi prevedo che la Lei, zitta xitta, farà pure peggio di Masi, così imparano a festeggiare in anticipo….

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franco buffonihttp://www.francobuffoni.it/
Franco Buffoni ha pubblicato raccolte di poesia per Guanda, Mondadori e Donzelli. Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005). L’ultimo suo romanzo è Zamel (Marcos y Marcos 2009). Sito personale: www.francobuffoni.it