Il romanzo più lungo del mondo

di Gianluca Herold

Lo cominciò all’età di sei anni, il primo giorno di scuola o quasi, quando gli insegnarono la prima lettera dell’alfabeto. Lo aveva in testa da un po’, ma fino a quel momento gli erano mancati gli strumenti tecnici. Scrisse una A maiuscola in cima al quaderno, una a minuscola subito dopo e andò avanti così, con tante piccole a una dopo l’altra, per tutta la vita.

A undici anni, dopo che la sua squadra perse il campionato all’ultima giornata, in una sola notte riempì oltre sessanta pagine. A ventisette, durante il parto che diede alla luce i gemelli, si tenne lucido pungendosi con una spilla da balia nascosta nella tasca dei jeans, mentre nella testa anticipava le parole che avrebbe usato per raccontarlo. E a quarantaquattro, quando capì che non avrebbe mai trovato il coraggio, fece battere a macchina e rilegare insieme al resto la lunga lettera in cui spiegava alla ex moglie e ai figli perché intendeva farla finita.

Non passò molto tempo e i commissari del Guinness andarono a casa sua, fecero le dovute misurazioni e improvvisarono una cerimonia nel salotto. «Non è previsto un assegno» gli disse il commissario capo a telecamere spente, togliendosi una stella filante dai capelli, «ma sponsorizzazioni, contratti pubblicitari e apparizioni televisive possono rendere molto bene. Alcuni riescono a smettere di lavorare per un po’.» Lui sbatté le palpebre una volta, una seconda, e disse: «Ma non è finito. Manca il finale».

Solo quando capì che era giunto il suo momento, ormai vecchio e imbolsito, rilesse le ultime pagine. Le trovò impressionanti. E con gli occhi lucidi si disse che era pronto a portare a termine il lavoro. Accanto al letto fu ritrovato il romanzo più lungo del mondo, che iniziava con Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa e proseguiva così per pagine e pagine, decine di migliaia di pagine, raccolte in quarantuno volumi rilegati in marocchino impresso a caratteri d’oro, e finiva con iuto.

Un agente lo portò in giro per qualche tempo per provare a venderlo, poi si arrese.

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Giorgio Mascitelli
Giorgio Mascitelli
Giorgio Mascitelli ha pubblicato due romanzi Nel silenzio delle merci (1996) e L’arte della capriola (1999), e le raccolte di racconti Catastrofi d’assestamento (2011) e Notturno buffo ( 2017) oltre a numerosi articoli e racconti su varie riviste letterarie e culturali. Un racconto è apparso su volume autonomo con il titolo Piove sempre sul bagnato (2008). Nel 2006 ha vinto al Napoli Comicon il premio Micheluzzi per la migliore sceneggiatura per il libro a fumetti Una lacrima sul viso con disegni di Lorenzo Sartori. E’ stato redattore di alfapiù, supplemento in rete di Alfabeta2, e attualmente del blog letterario nazioneindiana.
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